Imprese e professionisti: dal 1.1.2007 i costi telefonici sono divenuti deducibili nella misura dell’80%


La Legge Finanziaria 2007 (Legge 27.12.2006, n. 296, art. 1. commi 401 e 403) ha modificato la deducibilità dei costi relativi ai servizi telefonici, infatti, dal 1 gennaio 2007, i costi telefonici di qualsiasi genere sono diventati deducibili per un importo pari all’80% del costo sostenuto.


La conferma di tale novità è contenuta nelle schede di lettura del servizio parlamentare.


La  nuova percentuale dell’80% concerne:


– Tutti i tipi di trasmissione voce e dati (fissa e mobile, internet, fibre ottiche, ecc.);


– tutti i costi connessi i mezzi elettronici di comunicazione (costi di utilizzo, ammortamenti, canoni di leasing, costi di manutenzione, ecc.);


– sia le imprese (individuali o società) che i professionisti (individuali o in forma associata).


Tale nuova misura di detrazione, applicabile dal 1.1.12007, riguarderà anche gli impianti di telefonia acquistati in precedenza dai contribuenti, escluse naturalmente le deduzioni già effettuate fino al 31.12.2006.


Per gli autotrasportatori è rimasta invariata la possibilità di beneficiare della deduzione integrale delle spese relative ad un impianto di telefonia relativamente ad ogni veicolo.


Settore IVA


La novità introdotta dalla Legge Finanziaria 2007 non concerne il trattamento IVA delle spese di telefonia che è rimasto invariato:


– detrazione dell’IVA al 50% delle spese relative ai servizi di telefonia mobile;


– detrazione al 100% delle spese relative agli altri servizi di comunicazione telefonica o via internet o via fax.


Reddito di impresa – telefonia (Art. 1. commi 401 e 403 della Legge Finanziaria 2007)


Modificando le disposizioni di cui all’art. 102 del TUIR, eliminando la distinzione tra telefonia fissa e mobile, è previsto che:


– Le quote d’ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica a uso pubblico (linee fisse e mobili), sono deducibili nella misura dell’80%;


– la percentuale è elevata al 100% per gli oneri relativi ad impianti di telefonia dei veicoli utilizzati per il trasporto di merci da parte di imprese di autotrasporto limitatamente a un solo impianto per ciascun veicolo.


Le disposizioni si applicano a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2006 e, nella determinazione dell’acconto ai fini delle imposte dirette e Irap il medesimo periodo, si assume quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata applicando le suddette disposizioni.


Reddito professionale: Nuova disciplina delle spese di telefonia fissa e mobile


Con la modifica arrecata al co. 3-bis dell’art. 54 del TUIR (analoga previsione è stata introdotta per le imprese al co. 9 dell’art. 102 del TUIR) è pure mutata per i professionisti, dal periodo d’imposta 2007, la disciplina relativa alle spese di telefonia fissa e mobile (sia riguardo l’acquisto quanto sia le spese telefoniche vere e proprie).


Mentre per le spese di telefonia fissa la modifica opera in senso peggiorativo, giacché si è passati da una deduzione totale ad una deduzione parziale nella misura dell’80%, per la telefonia mobile si è avuto un miglioramento giacché la deduzione parziale dell’50% è stata incrementa fino all’80%. Dal 2007, quindi, è stato uniforma il trattamento delle spese di telefonia le quali, sia fisse che mobili, consentono entrambe la deduzione nella misura dell’80%.


Infine, riguardo la definizione di telefonia mobile, è stata data una diversa formulazione rispetto al passato e adesso contenuta nel nuovo comma 3-bis dell’art. 54 del TUIR.


Modificata la definizione  di telefonia mobile dalla Legge Finanziaria 2007










Precedente definizione (fino al 31.12.2006)


Attuale definizione (dal 1.1.2007)


 


Apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione soggette alla tassa di cui al n. 131 della tariffa annessa al DPR n. 641 del 26.10.1972.


 


Apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lett. gg) del co. 1 dell’art. 1 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al D.Lgs. n. 259 del 1.8.2003.


Lettera gg:  


gg) servizio di comunicazione elettronica: i servizi, forniti di norma a pagamento, consistenti esclusivamente o prevalentemente nella trasmissione di segnali su reti di comunicazione elettronica, compresi i servizi di telecomunicazioni e i servizi di trasmissione nelle reti utilizzate per la diffusione circolare radiotelevisiva, ad esclusione dei servizi che forniscono contenuti trasmessi utilizzando reti e servizi di comunicazione elettronica o che esercitano un controllo editoriale su tali contenuti; sono inoltre esclusi i servizi della società dell’informazione di cui all’art. 2, co. 1, lett. a), del D.Lgs. n. 70 del 9.4.2003, non consistenti interamente o prevalentemente nella trasmissione di segnali su reti di comunicazione elettronica;


Inoltre, secondo dottrina, adesso, il mancato riferimento alla “tassa di concessione governativa” dovrebbe avere risolvere la questione relativa ai servizi di telefonia mobile senza contratto (cosiddetti pre-pagati). Anche per queste spese è ora prevista l’applicazione della limitazione nella misura dell’80%.


Vincenzo D’Andò


Febbraio 2007


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