Contratti di appalto: adempimenti del sostituto di imposta e responsabilità solidale dell’appaltante in relazione agli obblighi ricadenti sull’appaltatore

In relazione alle forniture in appalto, va ricordato che – in base alle disposizioni di cui all’art.35, comma 32, del DL 223/2006 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 4 agosto 2006, n.248 (pubblicata in GU 11 agosto 2006 n.186, S.O. n.183) – il committente provvede al pagamento del corrispettivo dovuto all’appaltatore previa esibizione da parte di quest’ultimo della documentazione attestante che gli adempimenti connessi con le prestazioni di lavoro dipendente concernenti l’opera, la fornitura o il servizio affidati sono stati correttamente eseguiti dall’appaltatore.


Detta disposizione si applica successivamente all’adozione di un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 223 che stabilisca la documentazione attestante l’assolvimento degli adempimenti del sostituto di imposta.


Ora, la legge 248/2006 di conversione del DL 223 è entrata in vigore il 12 agosto 2006, vale a dire il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e pur essendo trascorsi i 90 giorni previsti dalla disposizione oggetto di conversione, non è stato tuttora varato – a quanto ci consta – il provvedimento del Ministero dell’economia che avrebbe dovuto indicare la tipologia di documentazione comprovante l’assolvimento degli obblighi del sostituto di imposta in caso di appalto.


Tuttavia, è opportuno evidenziare che la mancata approvazione del decreto non preclude l’applicazione di responsabilità, in capo all’appaltante, per le ritenute eventualmente omesse dall’appaltatore.


Infatti, per effetto delle disposizioni del DL 223 sono state ampliate le cennate responsabilità originariamente circoscritte alla sfera della previdenza per effetto della Legge 276/2003 (cosiddetta “Legge Biagi”).


In pratica, in base alle disposizioni dell’art.35, comma 34, del DL 223/2006 nella versione derivante dalla conversione in legge, è stabilito che « quanto previsto dall’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10  settembre 2003, n.276, e successive modificazioni deve intendersi esteso anche per la responsabilità solidale per l’effettuazione ed il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente».


Dal punto di vista dell’appaltante, dunque, è bene tutelarsi contrattualmente nell’eventualità che l’appaltatore non osservi le norme sugli adempimenti del sostituto di imposta.


Di seguito, pertanto, è riportata l’esemplificazione della clausola contrattuale eventualmente utilizzabile allo scopo anzidetto.


 


 


 


Le parti si danno reciprocamente atto che l’appaltante ha diritto di rivalsa nei confronti dell’appaltatore in relazione alla portata applicativa delle disposizioni dell’art.35, comma 32, del DL 223/2006 convertito con modificazioni dalla legge 248/2006.


Come noto, tale disposizione prevede che il committente debba pagare il corrispettivo all’appaltatore solo dopo avere verificato, tramite l’acquisizione della relativa documentazione, l’esatto adempimento degli obblighi concernenti l’effettuazione ed il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente ed il versamento dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali a cui è tenuto il subappaltatore in relazione alle prestazioni di lavoro dipendente concernenti l’opera, la fornitura o il servizio affidati.


E’ vero che l’effettiva applicazione di tale disposizione è stata differita all’approvazione di un decreto di attuazione che stabilisca la documentazione attestante l’assolvimento degli adempimenti previdenziali assistenziali e del sostituto di imposta, ma è pur vero che il citato DL 223/2006 ha stabilito che viene comunque fatto salvo quanto previsto dall’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, secondo cui “in caso di appalto di opere o di servizi il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, entro il limite di un anno dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti”, con la specificazione che il precetto del suddetto articolo “deve intendersi esteso anche per la responsabilità solidale per l’effettuazione ed il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente”


 

febbraio 2007

Dott. Giovanni Mocci


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