Auto aziendali: approvato il modello per il rimborso forfetario dell’iva


Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22.2.2007 ha approvato il modello per chiedere il rimborso dell’Iva pagata sugli acquisti e sulle spese di gestione delle auto aziendali, a partire dal 1.1.2003 fino al 13.9.2006.


L’istanza, adeguatamente compilata, va poi  trasmessa in via telematica entro il 16.4.2007 (ciò poiché la data del 15 aprile, indicata dal decreto di approvazione, cade in un giorno festivo).


I documenti indicati nel modello non vanno, invece, trasmessi, ma si devono solo conservare ed esibire all’Amministrazione finanziaria, in caso la stessa ne faccia richiesta.
La misura del rimborso


La detrazione delle autovetture viene ammessa nelle seguenti misure:


– 35%, per i seguenti settori: agricoltura, caccia, silvicoltura, pesca, piscicoltura;


– 40%, per tutti gli altri settori;


–  50%, a prescindere dal settore di attività, se si tratta di veicoli con propulsori non a combustione interna.


La somma che viene rimborsata scaturisce dalla differenza tra l’importo che si ottiene applicando le citate percentuali e l’Iva già detratta nonché gli importi corrispondenti al risparmio d’imposta fruita ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, per effetto delle maggiori deduzioni eventualmente calcolate in relazione all’Iva indetraibile.


Il modello


Lo schema di domanda è costituito dal frontespizio, nella seconda facciata del quale vanno riportati i dati anagrafici del richiedente, e da due quadri. l quadro AD e  il quadro AR.


Nel  quadro AD, occorre indicare i dati degli acquisti di beni e servizi di cui all’articolo 19-bis1, comma 1, lettere c) e d), del DPR n. 633/72. Si tratta di tutti gli acquisti, effettuati da soggetti passivi e aventi a oggetto i predetti beni e servizi, certificati mediante fattura o documento equipollente (bolletta doganale d’importazione, scheda carburante, ecc.), emessi a partire dal 1.1.2003 ed entro il 13.9.2006


Il quadro AR, è, invece, va compilato ai fini della determinazione dell’importo da chiedere a rimborso.


In particolare, vanno riportati, per ciascun anno, i dati relativi alla determinazione della maggiore Iva ammessa in detrazione, della maggiore imposta dovuta sui redditi e della maggiore Irap.


 


L’alternativa al rimborso fofetario


In alternativa alla richiesta di rimborso forfetario, è prevista la possibilità per il contribuente di individuare analiticamente la misura della detrazione spettante e chiederne il rimborso, presentando agli uffici dell’Agenzia delle entrate un’istanza ai sensi dell’art. 21 del Dlgs n. 546/1992.


In tal caso, la domanda si presenta entro il termine di due anni decorrenti dal 15.11.2006, data di entrata in vigore della L. n. 278/2006 (di conversione del D.L. 15.9.2006, n. 258), tuttavia, ad essa vanno allegati i documenti che comprovino la richiesta di rimborso.
Secondo l’Agenzia delle Entrate nella domanda deve essere indicata l’Iva eventualmente già detratta in conformità alla normativa vigente al momento in cui è sorto il diritto alla detrazione, nonchè i dati relativi agli altri tributi rilevanti ai fini della determinazione delle somme effettivamente spettanti.


Inoltre, vanno precisati tutti i dati indicanti la misura dell’effettivo utilizzo dell’autoveicolo e desumibili dalla seguente documentazione:


documenti di contabilità aziendale da cui possa desumersi la percorrenza del veicolo in relazione all’esercizio dell’attività d’impresa


documentazione amministrativo-contabile nella quale siano indicati gli elementi idonei ad attestare che il veicolo è stato utilizzato in orari e su percorsi coerenti con l’ordinario svolgimento dell’attività.


 


Le cause che hanno consentito il rimborso


La sentenza della Corte di Giustizia del 14.9.2006, relativa alla causa C-228/05, ha stabilito che sono incompatibili con la sesta direttiva CEE (direttiva 77/388 CEE) le limitazioni alla detrazione previste dall’art. 19-bis1, comma 1, lettere c) e d), del D.P.R. n. 633/72, in relazione all’IVA assolta sugli acquisti di ciclomotori, motocicli, autovetture ed autoveicoli nonché con riferimento ad altre spese accessorie (carburanti e lubrificanti, impiego, custodia, manutenzione, riparazione etc.) da parte di imprenditori, artisti e professionisti.


Per regolare le modalità per il recupero dell’imposta non detratta, è stato emanato il D.L. n. 258/2006, convertito n. 278/2006.


In particolare, l’art. 1 del suddetto D.L. prevede che i soggetti passivi che fino alla data del 13.9.2006 hanno effettuato nell’esercizio di imprese, arti o professioni, acquisti ed importazioni di beni e servizi di cui all’art. 19-bis1, comma 1, lettere c) e d), del D.P.R. n. 633/72, possono chiedere il rimborso dell’IVA non detratta, determinato in misura forfettaria sulla base di specifiche percentuali di detrazione, presentando entro il 15 aprile 2007, esclusivamente per via telematica, apposita istanza. In alternativa, è prevista la possibilità per il contribuente di individuare analiticamente la misura della detrazione spettante e chiederne il rimborso presentando un’istanza ai sensi dell’articolo 21 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546.


Inoltre, sono state escluse le consuete procedure di detrazione e di compensazione dell’IVA.


Infine, per consentire ai soggetti interessati di richiedere il rimborso in misura forfettaria è stato predisposto appunto il neo modello appena approvato.


 


Vincenzo D’Andò


 


Febbraio 2007


 


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