LE REGOLE PER L’ATTIVITA’ INTRAMURARIA DAL 1 MARZO 2007

La rilevanza dell’attività intramuraria delle Asl e Aziende ospedaliere del Servizio sanitario nazionale cresce di giorno in giorno in tutto il Paese, a seguito dell’opzione esercitata dalla maggior parte dei medici.
I professionisti che svolgono l’attività libero professionale intramuraria all’interno delle mura ospedaliere sia presso studi professionali privati sono stati oggetto di attenzione da parte dell’Amministrazione finanziaria, in quest’ultimo periodo.
L’esercizio della professione all’esterno dell’azienda, e magari nel proprio “vecchio” studio professionale, o nello studio in cui si appoggiava anche prima, con il conseguente effetto trascinamento della vecchia clientela a pagamento, costituisce un indice di pericolosità fiscale che l’amministrazione finanziaria ha attentamente valutato: omessa fatturazione, agevolata dall’assenza di Partita IVA e ipotesi di truffa ai danni dello Stato.

I risultati dell’attività svolta hanno indotto il legislatore a modificare le regole per il pagamento dei compensi, a partire dal 1° marzo 2007: il maxiemendamento della Finanziaria 2007 mette, infatti, sotto scacco i compensi dei medici per l’attività intramuraria, stabilendo che la riscossione dei compensi dovuti per attività di lavoro autonomo mediche e paramediche svolte nell’ambito delle strutture sanitarie private è effettuata in modo unitario dalle stesse strutture sanitarie, le quali provvedono a:
a) incassare il compenso in nome e per conto del prestatore di lavoro autonomo e a riversarlo contestualmente al medesimo;
b) registrare nelle scritture contabili obbligatorie, ovvero in apposito registro, il compenso incassato per ciascuna prestazione di lavoro autonomo resa nell’ambito della struttura.
Resta a carico delle strutture sanitarie l’obbligo di comunicare telematicamente all’Agenzia delle entrate l’ammontare dei compensi complessivamente riscossi per ciascun percipiente.

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono definiti i termini e le modalità per la comunicazione dei compensi percepiti nonché ogni altra disposizione utile ai fini dell’attuazione del nuovo sistema.
Ai fini sanzionatori, per le violazioni delle disposizioni previste, si applicano gli artt. 91 e 11 2 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e successive modificazioni. Restano fermi in capo ai singoli prestatori di lavoro autonomo tutti gli obblighi formali e sostanziali previsti per lo svolgimento dell’attività.

ASPETTI GIURIDICI
Per attività professionale intramuraria medica – cd. ALPI (Attività libero professionale intramuraria) – si intende l’attività che il personale sanitario esercita fuori dall’orario di….

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