LAVORO E PREVIDENZA: gli obblighi limitati del FONDO EST


Ritorniamo a parlare dell’applicazione del FONDO EST
(vedi anche articolo in dicembre)

per definire i caratteri dell’obbligatorietà alla sua iscrizione.


 


Il termine per l’iscrizione, da parte delle imprese che applicano il CCNL terziario e CCNL turismo, scadeva il 18 dicembre 2006. In seguito all’interpello dell’Ordine dei Consulenti di Treviso, il Ministero del Lavoro ha emesso una nota (n. 7573 del 21 dicembre 2006) che chiarisce alcuni aspetti.


Il documento chiarisce che restano obbligate esclusivamente le aziende che aderiscono alle associazioni firmatarie. E non solo il FONDO EST, ma anche l’adesione a Enti bilaterali, Commissioni paritetiche, la costituzione e funzionamento di casse integrative di previdenza e assistenza seguono la stessa sorte. E’ stato più volte affermato dalla giurisprudenza di legittimità.


Due sentenze della Corte di Cassazione (n. 5625 del 2000, e 6530 del 2001) trattano la materia dei benefici contributivi dovuti agli enti bilaterali regionali. Nella prima si distingue l’applicazione della parte retributiva dall’applicazione della parte normativa, che può contenere clausole destinate a regolare i rapporti tra le associazioni sindacali partecipanti alla stipulazione dei contratti. Tali clausole creano diritti ed obblighi per le parti stipulanti e non per i lavoratori. La seconda sancisce il diritto ai benefici contributivi anche alle imprese che non abbiano provveduto al versamento dei contributi agli enti bilaterali; ciò in quanto le clausole istitutive dell’adesione non rientrano né fra gli istituti di parte normativa, né fra gli istituti di parte economica; si devono considerare solo clausole meramente contrattuali.


 


Di conseguenza il Ministero, recependo l’orientamento giurisprudenziale, ribadisce che la mancata iscrizione al Fondo da parte delle aziende non aderenti ad associazioni firmatarie del contratto, non pregiudica il riconoscimento dei benefici di cui all’art. 10 della Legge 30/03, purché venga rispettata la parte normativa dei contratti di categoria. Ne restano, invece, obbligate le imprese che aderiscono a dette associazioni, con la sola esclusione di dirigenti e quadri.


 


Gennaio 2007


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