La prevenzione e il contrasto all’evasione per il 2007


Per i soggetti di piccole e medie dimensioni verrà controllato, nel primo semestre, il periodo d’imposta 2004, mentre l’estensione ad altre annualità viene prevista solo in caso risulti effettivamente proficua per il conseguimento di gettito erariale.


L’Agenzia delle Entrate ha reso noto la propria circolare n. 2 del 23.01.2007 relativa alla prevenzione e contrasto all’evasione – Anno 2007 – Primi indirizzi operativi.


Nel 2007 verrà aumentata l’attività di contrasto alle frodi in tema di I.V.A., in particolare nei confronti delle frodi intracomunitarie (triangolazioni fraudolente).


Inoltre, nell’ambito della prevenzione e della repressione dei fenomeni di frode, l’attività di intelligence sarà diretta ad individuare quei soggetti richiedenti nuove partite IVA che presentano elevati indici di pericolosità fiscale.


Infine, l’attività di analisi e ricerca verrà finalizzata a fare emergere:


– fenomeni evasivi e fraudolenti nel settore immobiliare e dell’edilizia;


– le residenze fittizie all’estero;


– l’omessa dichiarazione dei redditi e dell’I.V.A.






Le percentuali per settore, dell’evasione fiscale, indicate nella circolare n. 2/2007 sono le seguenti:


– 2,4% agricoltura;


– 17,2% industria;


– 80,4% servizi.


L’attività dell’Agenzia sarà maggiormente rivolta su tali settori.


Nell’anno corrente,  200.000 ore verranno appositamente riservate all’esecuzione di precisi interventi che saranno coordinati a livello nazionale e/o regionale dalla Direzione Centrale Accertamento.


 


Controlli nei confronti dei soggetti con volume d’affari, ricavi o compensi superiori  a € 25.822.845


Per tali soggetti l’attività di verifica fiscale nel 2007 sarà caratterizzata da novità nelle modalità di organizzazione e di effettuazione dei controlli, anche per dare attuazione, nel medio periodo, alla previsione di cui all’articolo 42 della legge 388/2000, in tema di controllo sistematico.


Viene preventivato che da analisi e da informazioni acquisite possa essere ritenuto proficuo limitare il controllo all’esame di alcuni specifici fatti o elementi (quali, ad esempio, operazioni straordinarie, componenti positivi o negativi di particolare rilevanza, utilizzo di perdite), mentre in altri casi potrà essere valutata l’ipotesi di effettuare una “normale” attività di verifica.


Pertanto, l’attività nei confronti dei soggetti di rilevanti dimensioni verrà ripartita tra:


– verifiche;


– controlli mirati correlati a istruttorie esterne rivolte a specifici elementi;


– controlli sul consolidato.


In sede di programmazione, la ripartizione delle risorse tra le diverse tipologie di controllo verrà effettuata sulla base di tempi unitari medi pari a:


– 620 ore per le verifiche;


– 320 ore per i controlli mirati;


– 60 ore per i controlli sul consolidato.


E’ previsto un numero minimo di soggetti da controllare non inferiore a 850, di cui almeno 620 con verifica.


Per il piano di controllo nei confronti di soggetti aderenti all’istituto del consolidato nazionale viene previsto un numero degli interventi, non inferiore a 1.000.


Tali attività verranno eseguite dalle Direzioni Regionali che potranno selezionare anche società facenti parte di consolidati interregionali, mediante l’informazione preventiva della Direzione Centrale Accertamento.


Inoltre, seguiranno a breve ulteriori istruzioni.


Confermato il consueto coordinamento con i Comandi Regionali della Guardia di Finanza che, per il 2007 comprenderà anche i controlli sul consolidato.


 


Verifiche nei confronti dei soggetti con volume d’affari, ricavi o compensi fino a


€ 25.822.845


Per tali soggetti minori, gli uffici operativi proseguiranno, sulla base del budget di produzione del 2006, in particolare, sono stati individuati per il 2007 tempi unitari medi pari a 320 ore, per le verifiche nei confronti di soggetti di medie dimensioni, e a 160 ore, per le verifiche nei confronti di soggetti di piccole dimensioni.


La selezione dei soggetti è orientata verso l’attività nei confronti di posizioni con crediti IVA (dichiarati a rimborso, utilizzati in compensazione o riportati al successivo periodo d’imposta) che appaiano particolarmente rilevanti in relazione all’attività svolta.


Sono considerate come da controllare le posizioni:


– ove siano stati rilevati comportamenti fraudolenti;


– con partita IVA anomala o comunque meritevole di approfondimento;


– che presentino dichiarazioni con un ammontare di fatturato non coerente con l’ammontare degli acquisti e della manodopera impiegata.


La selezione interesserà anche  il settore immobiliare o i fenomeni evasivi ed elusivi che interessano rilevanti operazioni economiche societarie.


 


Per i contribuenti che trovano al di sotto della soglia di € 5.164.570 di volume d’affari, la selezione, oltre a tenere conto di tali criteri privilegia le posizioni soggettive:


– appartenenti a categorie economiche per le quali non sono stati approvati gli studi di settore o i parametri;


– per le quali, nel corso degli accessi brevi o di altre attività di indagine é stato rilevato lo svolgimento di un’attività economica diversa da quella dichiarata ai fini dell’applicazione degli studi di settore o l’insussistenza delle cause dichiarate di inapplicabilità o di esclusione dagli studi di settore;


 che, con riguardo agli studi di settore, presentino evidenti incoerenze, in particolare con riferimento agli indicatori di rotazione del magazzino e di durata delle scorte;


– che pur essendo congrui e coerenti con le risultanze degli studi di


settore, risultano meritevoli di controllo per l’appiattimento emergente dall’analisi del trend dell’ammontare dei ricavi e dei compensi dichiarati.


Per la selezione dei soggetti, le Direzioni Regionali e gli uffici utilizzano:


– Gli elenchi già messi a disposizione sia in relazione a società di capitali, che hanno evidenziato in dichiarazione incrementi del credito IVA non coerenti con analoghi incrementi del fatturato, sia in relazione a contribuenti incoerenti con riferimento alle risultanze degli studi di settore;


– le applicazioni d’ausilio all’accertamento presenti all’interno del portale FISCO, in particolare dell’applicazione RADAR.


In generale, l’attività di verifica sarà rivolta sulla posizione fiscale complessiva del contribuente, in particolare, nel primo semestre 2007, verrà controllato il periodo d’imposta 2004.


L’eventuale decisione di estendere il controllo verso una diversa annualità dovrà essere dettata da una effettiva esigenza d’indagine collegata alla proficuità dell’attività da svolgere o finalizzata alla repressione dei fenomeni fraudolenti.


Inoltre, verranno rilevati il personale presente al momento dell’accesso, individuandone le mansioni svolte, la data di inizio e la natura del rapporto contrattuale; il tutto finalizzato a raffrontare i dati acquisiti con quelli risultanti dai libri e dalle scritture obbligatorie.


Dovranno essere rispettate le norme in materia di “Statuto dei diritti del contribuente”, contenute nella legge n. 212/2000.


Infine, la programmazione degli interventi dovrà prevedere, a livello regionale, la conclusione entro il 31.7.2007 di un numero di verifiche tale da assicurare un assorbimento di capacità operativa non inferiore al 67% di quella programmata per la complessiva attività di verifica nei


confronti dei soggetti con volume d’affari, ricavi o compensi fino a € 25.822.845.


 


Controlli sostanziali


L’attività, nel rispetto del principio della proficuità comparata, verrà orientata nei confronti di posizioni soggettive che presentino crediti IVA (dichiarati a rimborso, utilizzati in compensazione ovvero riportati al successivo periodo d’imposta) che appaiano particolarmente rilevanti in relazione all’attività svolta.


Inoltre, aumenterà il numero dei controlli nei confronti delle società di capitali.


Per tali soggetti ed in generale per i contribuenti titolari di impresa commerciale, il giudizio di proficuità terrà conto anche del potenziale recupero di eventuali perdite dichiarate.


Inoltre, nel primo periodo del 2007, sarà tenuto conto delle posizioni soggettive:


– Non ancora esaminate, disponibili agli uffici attraverso le procedure di gestione sia degli inviti al contraddittorio sulla base degli studi di settore, sia degli avvisi di accertamento parziale automatizzati;


– per le quali gli uffici hanno a disposizione significativi elementi informativi  sull’omessa presentazione delle dichiarazioni;


 


Controlli per il settore immobiliare e per gli enti non commerciali camuffati


Si terrà conto, altresì, delle annualità  di imposta, per le quali gli uffici hanno a disposizione:


a) segnalazioni qualificate predisposte nell’ambito dell’attività di intelligence, in particolare riguardo il settore immobiliare e le attività commerciali camuffate sotto forma di enti non commerciali;


b) segnalazioni rese disponibili attraverso le applicazioni informatiche che gestiscono le liste centralizzate;


c) informazioni in ordine a manifestazioni di particolare capacità contributiva utilizzabili ai fini del c.d. accertamento sintetico di cui all’art. 38, comma 4, del DPR n. 600/1973;


 – delle posizioni soggettive per le quali le Direzioni Regionali abbiano accertato l’insussistenza dei presupposti per la loro iscrizione nell’anagrafe delle ONLUS o di quelle per le quali le attività istruttorie effettuate abbiano individuato lo svolgimento di attività  commerciali da parte di soggetti per i quali, in precedenza, sia stata accertata la sussistenza dei requisiti formali per l’iscrizione nell’anagrafe delle ONLUS.


 


Avvisi automatici (studi di settore) in arrivo


Ai fini della programmazione dell’attività e della formazione del piano annuale dei controlli, nel corso del 2007 verranno forniti agli uffici, attraverso la relativa procedura informatica di gestione:


– avvisi di accertamento parziale automatizzati;


– inviti al contraddittorio sulla base delle risultanze degli studi di settore relativi ai periodi d’imposta 2003 e 2004 e, per le società di capitali, anche al 2005.


 


Accertamenti ai fini dell’imposta di registro


Nel settore imposta di registro, l’attività degli uffici continua nell’accertamento degli atti di cessione e conferimento di terreni edificabili nonché di cessione d’azienda.


Controlli anche per l’omessa registrazione di contratti di locazione.


Attenzione particolare sarà rivolta dagli uffici sull’ampliamento delle cessioni d’immobili suscettibili di valutazione, nonché sui nuovi poteri istruttori degli uffici, causa l’estensione degli artt. 32 e 33 del D.P.R.  n. 600/1973, anche ai tributi del registro.


Peraltro, dal 12.8.2006, data di entrata in vigore della legge n. 248/2006, sono caduti i limiti al potere di rettifica della base imponibile per le cessioni di immobili diverse da quelle disciplinate dall’art. 1, comma 497, della Legge 266/2005.


A tal fine, sono di nuovo suscettibili di accertamento di valore gli atti che comportano cessioni di terreni agricoli e di fabbricati diversi dalle abitazioni, nonché i trasferimenti di immobili ad uso abitativo per i quali la parte acquirente non abbia reso al notaio rogante la richiesta di volersi avvalere delle disposizioni in tema di valutazione automatica.


 


Controlli anche ai fini dell’imposta sulle  donazioni e successioni


Essendo sta reintrodotta l’imposta di successione e di donazione, dalla Legge Finanziaria per il 2007, l’attività di controllo sarà rivolta anche verso l’accertamento del valore di tutti i beni per i quali é stata ripristinata la tassabilità (aziende, quote di partecipazione in società ecc.).


 


Tipologia e forma dei controlli


Gli uffici nell’esecuzione dei controlli dovranno:


– intensificare il ricorso ai provvedimenti di definizione in via amministrativa dell’obbligazione tributaria;


– ricorrere all’accertamento parziale;


-. formulare richieste di informazioni alle Autorità fiscali estere, nell’ambito della cooperazione internazionale;


– operare nel rispetto dell’art. 12, comma 7, della Legge n. 212/2000;


– programmare ed effettuare atti istruttori in relazione alla tipologia di posizioni selezionate ed alla concretezza degli elementi di rilevanza fiscale disponibili;


– incrementare sensibilmente l’utilizzo delle indagini finanziarie. Il ricorso alle indagini finanziarie é considerato necessario per i controlli di iniziativa nei confronti delle posizioni ritenute a più alto rischio di evasione e di quelle per le quali sono particolarmente penetranti ed incisive.


 


Accessi brevi


Il sistema di indagine da accesso breve prevede controlli diffusi in materia di obblighi strumentali, controllo delle compensazioni e lotta al sommerso (personale usato in nero).


Nell’ambito del processo degli accessi brevi finalizzati al presidio del territorio rientrano anche i controlli effettuati per “conto di altri uffici” ed “i controlli incrociati”, nonché i cosiddetti accessi brevi funzionali al riscontro dei presupposti necessari per il riconoscimento dei benefici previsti dalle leggi in favore delle ONLUS.


Inoltre, anche nel 2007, viene previsto uno specifico piano di controllo nei confronti dei soggetti tenuti alla comunicazione dei dati rilevanti per gli studi di settore.


In una prima fase gli interventi brevi riguarderanno i periodi di imposta 2004 e 2005.


In particolare, gli interventi che verranno eseguiti, cosiddetti accessi brevi sono rivolti alla:


a) rilevazione di dati e notizie nell’ambito dell’attività di intelligence;


b) esecuzione di controlli per conto di Stati esteri;


c) verbalizzazione della distruzione delle merci;


 


Attività di controllo formale


Viene assicurata la conclusione dei controlli, previsti dall’art. 36-ter del D.P.R. n. 600/1973, relativi a tutte le dichiarazioni segnalate nel 2006.


Ciò permetterà il tempestivo avvio dei controlli delle dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2004 ed evitare l’accumularsi di tutto il lavoro nella parte finale dell’anno.


Nell’ambito di tale processo rientrano pure i controlli delle dichiarazioni di successione e degli atti che hanno beneficiato di agevolazioni fiscali, iscritti nel campione unico.


Anche in tale ambito, come in quello dei controlli sostanziali, gli


uffici si possono avvalere del potenziamento dei poteri istruttori per accertare la decadenza dalle agevolazioni.


Viene, quindi, consigliato di rivolgere l’attività di controllo, secondo l’ordine di priorità dei termini di decadenza dell’azione accertatrice, riguardo le agevolazioni concernenti il settore agricolo e la prima casa.


Peraltro, per il settore agricolo, gli uffici si potranno avvalere dei poteri di accesso, con le modalità previste dall’art. 52 del D.P.R. 633/1972, nei luoghi ove viene esercitata l’attività dell’impresa agricola.


Riguardo gli eventuali controlli formali di iniziativa, gli uffici effettueranno le selezioni in forza di un giudizio di proficuità comparata.


Le posizioni da selezionare potranno essere pari, al massimo, al 5% delle segnalazioni relative al periodo di imposta 2004.


 


Funzioni strumentali all’attività di controllo


Nell’ambito delle “funzioni strumentali” hanno rilevanza le attività connesse alla selezione delle posizioni da sottoporre a controllo.


Gli uffici locali utilizzeranno l’applicazione BASE (banca dati per l’analisi e la selezione degli


elementi).


Si tratta di attività che serviranno per filtrare la tipologia dei controlli (proficuità, sostanziali o meno).


 


Attività collegate alla tutela della pretesa  erariale


Viene evidenziato come il trattamento dei ruoli vada eseguito secondo le istruzioni operative impartite e nel rispetto dei termini decadenziali previsti per la notifica della cartella di pagamento.


Inoltre, gli uffici devono osservare:


– le procedure previste dall’art. 22 del D.Lgs n. 472/1997 in materia di ipoteca o sequestro conservativo dei beni del contribuente, compresa l’intera azienda;


– lo scrupoloso controllo con riguardo alle garanzie prestate a fronte delle richieste di pagamento rateale della pretesa erariale;


– il monitoraggio dei pagamenti rateali per l’immediato avvio della procedura di escussione delle garanzie prevista dall’art. 19, comma 4 bis, DPR n. 602/1973, nonché dall’art. 8, comma 2, e dall’art. 15 del D.Lgs n. 218/1997 e dall’art. 48, comma 3, del D.Lgs n. 546/1992;


– l’immediata iscrizione a ruolo a seguito della definitività degli atti di accertamento e all’iscrizione a ruolo a titolo provvisorio in base ad accertamenti non definitivi;


– l’immediata iscrizione, ricorrendone i presupposti, in ruoli straordinari degli interi importi risultanti da accertamenti anche se non definitivi, nonché degli importi risultanti dalla liquidazione e dal controllo formale delle dichiarazioni;


– l’immediato conferimento del carattere di esecutorietà ai ruoli conseguenti alla liquidazione automatica ed al controllo formale delle dichiarazioni.


– il sistematico e tempestivo controllo delle partite formulate, qualora non ricomprese nei ruoli al visto, per le motivazioni indicate per ciascuna di esse.


 


Monitoraggio e consuntivazione delle  attività


Infine, viene prevista l’analisi e la consuntivazione dell’attività di contrasto all’evasione svolta dagli uffici, con la corretta trasmissione dei dati al Sistema informativo.


 


Vincenzo D’Andò


 


Gennaio 2007


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