L’Amministrazione precisa: registro al 2% se l’immobile strumentale e’ locato da persona fisica senza partita iva

di Giovanni Mocci

Pubblicato il 21 novembre 2006

 

 

Nella Circolare n.33/E del 16 novembre 2006 l'Agenzia delle Entrate chiarisce, per il vero in modo alquanto apodittico, che le modifiche apportate dall’art.35, comma 10, del DL 223/2006 (convertito con modificazioni dalla legge 248/2006) al DPR 131/86 regolante il tributo di registro non toccano il regime applicabile alle locazioni di immobili strumentali effettuate da soggetti non titolari di partita IVA.

 

In effetti, la lettera , per effetto del citato art.35 , nella Tariffa, parte prima, allegata al DPR 131/86, all’articolo 5, comma 1, dopo la lettera a) è stata inserita la lettera a-bis), in base alla quale quando le locazioni «hanno per oggetto immobili strumentali, ancorché assoggettati all’imposta sul valore aggiunto, di cui all’articolo 10, primo comma, numero 8), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633: 1 per cento“».

 

In base al nuovo testo letterale della Tariffa, non è fatta distinzione tra locazioni di immobili strumentali esenti da IVA per opzione o non assoggettati per carenza del presupposto soggettivo del locatore, sicché è legittimo osservare che ricorre l’ipotesi dell’imposta di registro all’1% nel solo caso che trattasi di locazione di immobili strumentali, senza che necessariamente debba sussistere una particolare qualifica del concedente.

 

Non appare dunque in contrasto con la lettera della nuova disposizione, applicare alle locazioni di immobili strumentali il tributo di registro dell’1% (e non più del 2%) anche quando il locatore è persona fisica non esercente attività di impresa o di arti e professioni

 

Se non ché l’Amministrazione finanziaria, nella Circolare di cui in premessa, ha ritenuto che «la predetta aliquota, prevista dall’articolo 5, lett.a-bis) della tariffa, è specificamente riferita alle locazioni di immobili strumentali di cui all’articolo 10, primo comma, n. 8), del d.P.R. n. 633 del 1972, effettuate da locatori che agiscono nella veste di soggetti IVA. Qualora, invece, il locatore non abbia soggettività Iva la locazione continuerà ad essere assoggettata all’imposta di registro con l’aliquota del 2 per cento prevista in via ordinaria per le locazioni».

 

Non è del tutto chiaro in base a quali evidenze l’Amministrazione abbia dedotto che la predetta lettera a-bis) sia «specificamente riferita alle locazioni di immobili strumentali di cui all’articolo 10, primo comma, n. 8), del d.P.R. n. 633», in quanto la norma non fa alcun riferimento a qualifiche soggettive del concedente e la locuzione “ancorché” posta nel testo della Tariffa è solo ampliativa delle ipotesi alle quali è possibile adottare l’imposta nella misura dell’1% e non è selettiva, circa l’ambito applicativo del tributo di registro.

 

Non è da escludere, quindi, che la materia formi oggetto di controversia tra Fisco e contribuenti.