Contratti di leasing immobiliare: l’agenzia delle Entrate ha chiarito le modalita' di registrazione e di versamento dell'imposta proporzionale di registro

Premessa


La circolare n. 33/2006 ha fornito i chiarimenti in merito alla modalità di registrazione telematica dei contratti di locazione in corso alla data del 4.7.2006, come previsto dal provvedimento del 14.9.2006.


Adesso l’Agenzia delle Entrate, riscontrate le difficoltà operative dei contribuenti, con la risoluzione odierna, n. 134 del 27.11.2006, è intervenuta a chiarire  le modalità di registrazione  dei contratti di locazione finanziaria, in particolare  dei contratti di leasing relativi agli immobili da costruire, per i quali, al momento della stipula del contratto non può essere determinata la data finale della locazione giacché é subordinata alla venuta ad esistenza dell’immobile. Tale esigenza si scontra con la rigida procedura telematica di registrazione che, invece, richiede obbligatoriamente la indicazione del termine finale della locazione.


 


Contratti con data di scadenza non individuabile


Secondo l’Agenzia delle Entrate, per tali contratti  (per i quali non risulta possibile individuare, al momento della registrazione, la data di scadenza della locazione finanziaria) è possibile adottare le seguenti modalità di registrazione:


– registrare telematicamente il contratto indicando come data di inizio della locazione la data  di stipula e come data finale il termine di 12 mesi decorrente da tale data;


– alla scadenza dell’annualità, qualora la data di scadenza della locazione finanziaria risultasse ancora imprevedibile, occorre registrare, con le stesse modalità telematiche, la proroga del contratto per una ulteriore annualità;


– procedere in tal modo fino quando sarà possibile indicare il termine finale della locazione finanziaria.


La base imponibile da assoggettare a tassazione, anche nella fase antecedente alla realizzazione dell’immobile, è data dagli importi che annualmente sono corrisposti dall’utilizzatore anche a titolo di canoni di “prelocazione”.


Se tali importi non risultano preventivamente determinati, al momento della registrazione va comunque indicata una base imponibile, sia pure di importo minimo.


In seguito, entro venti giorni dalla scadenza annuale del contratto, sarà liquidata e versata l’imposta applicabile alla parte del corrispettivo che risulta definitivamente determinata nell’annualità trascorsa.


 


Determinazione della base imponibile da assoggettare a tassazione ai fini dell’imposta di registro qualora siano previsti canoni mensili di importo variabile


Un secondo chiarimento dell’Agenzia delle Entrate ha riguardato tale caso.


La circolare n. 33/ ha già chiarito che, per i contratti in corso al 4 luglio, nel determinare la base imponibile, non va tenuto conto dei canoni di locazione maturati prima di tale data e che la base stessa, ai fini dell’imposta di registro, è data dall’ammontare dei canoni imputabile al periodo che va dal 4 luglio fino alla scadenza contrattuale.


Tale chiarimento va bene per le clausole contrattuali che stabiliscono gli importi mensili dei canoni in misura costante.


Adesso la risoluzione n. 134 chiarisce che qualora il contribuente opta per il pagamento dell’imposta su base annua, detto imponibile corrisponde al totale dei canoni mensili (costanti o variabili) corrisposti nell’arco dell’anno contrattuale.


In tale ipotesi, per i contratti in essere al 4.7.2006, la base imponibile per l’annualità contrattuale che comprende tale data, va determinata considerando tanti dodicesimi dell’intero canone annuo quanti sono i mesi residui di durata del contratto, intercorrenti tra il 4 luglio e la prima scadenza contrattuale annuale.


 


L’esempio indicato dall’Agenzia delle Entrate






Un contratto con decorrenza 1 gennaio 2006 e data di scadenza 31 dicembre 2008, la cui durata residua al 4 luglio 2006 é pari a 2 anni e 6 mesi, e per il quale si procede a registrazione con determinazione della base imponibile riferita solo al primo anno di contratto (1 gennaio – 31 dicembre 2006). Ipotizzando che il canone riferito alla annualità contrattuale che comprende il 4 luglio, determinato dalla somma dei dodici canoni mensili, ammonta a Y, la corrispondente base imponibile si determina secondo la formula aritmetica (Y/12)* 6.


Infine, l’Agenzia delle entrate ha precisato che l’imposta relativa alle annualità successive a quella in corso al 4 luglio, avendo natura complementare, può essere corrisposta anche per importi inferiori a 67 euro.


Tuttavia, l’imposta assolta all’atto della registrazione, relativa alla prima annualità contrattuale (per fare fronte agli adempimenti previsti dal provvedimento del 14.9.2006, per l’annualità in corso alla data del 4 luglio) non può mai essere inferiore a 67 euro, poiché si configura quale imposta principale.


 


27 novembre 2006  


 


Vincenzo D’Andò

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