Assunzioni agevolate: modalità d’accesso e documenti necessari

di angelo facchini

Pubblicato il 26 novembre 2006

La nota chiarisce i documenti necessari per poter accedere ai contratti agevolati e usufruire degli sgravi contributivi per l’assunzione di un soggetto disoccupato da più di 24 mesi.

 

La riforma del collocamento (DLGS 297/2002) sopprimendo le liste di disoccupazione e il libretto di lavoro, ha fatto venir meno quegli elementi che consentivano di comprovare lo status di disoccupato, necessario per poter accedere a contratti di assunzione agevolati, in particolare la Legge 407/90.

Si è reso necessario, pertanto, certificare lo status in diverso modo. Il Ministero si collega alle  circolari INPS n. 117/2003 e n. 51/2004, nelle quali l’Istituto precisava che lo status di disoccupato, in quanto condizione essenziale per fruire delle agevolazioni contributive connesse all’assunzione ex art. 8, comma 9, legge n. 407/1990, debba essere comprovato dal Centro per l’Impiego competente. Richiamandosi, quindi, a tale orientamento, ha confermato che, ai fini della prova della condizione di disoccupazione, il soggetto da assumere deve fornire al proprio datore di lavoro la dichiarazione di responsabilità ex DPR n. 445/2000 dallo stesso prodotta al Centro per l’Impiego, unitamente alla certificazione rilasciata dal Centro stesso con cui quest’ultimo attesti l’assenza di comunicazioni di assunzione e quindi la permanenza dello status di disoccupato.

 

Lo status di disoccupato si mantiene a determinate condizioni: la riforma ha trattato la materia all’art. 5 del DLGS citato, prevedendo la perdita dello status in caso di ingiustificato rifiuto di un’offerta di lavoro, formazione ovvero orientamento, nonché di mancata ingiustificata presentazione ad una convocazione promossa dal Centro per l’Impiego. Di contro è mantenuto in caso di svolgimento di un’attività lavorativa da cui è stato conseguito un reddito non superiore a quello escluso da imposizione (determinato in base alla normativa vigente), ovvero sospeso in caso di accettazione di un rapporto di lavoro a tempo determinato di durata inferiore ad otto mesi (5 mesi per i lavoratori di età fino a 25 anni, ovvero 29 se laureati).

 

 

A questo punto è d’obbligo ricordare le previsioni dell’art. 8 comma 9 Legge 407/90.

 

Il datore di lavoro che assume un disoccupato di lunga data (almeno 24 mesi), oppure inoccupato, cioè che, ai sensi del nuovo art. 1 del DLGS n. 181/2000, non ha mai svolto alcuna attività lavorativa, ha diritto ad uno sconto pari al 50%, elevato al 100% per le imprese operanti nel Mezzogiorno ed anche per le imprese artigiane, dei contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori dovuti (quota azienda), per una durata di 36 mesi. Le condizioni ricorrenti sono:

1.     l’assunzione deve essere a tempo indeterminato;

2.     il soggetto da assumere deve essere disoccupato da almeno 24 mesi ovvero sospeso e beneficiario del trattamento di CIGS (da minimo 24 mesi);

3.     la nuova assunzione non deve essere effettuata in sostituzione di lavoratori dipendenti licenziati o sospesi dalla stessa azienda.

 

L’agevolazione è altresì riconosciuta in caso di assunzione a tempo indeterminato con contratto part-time, come chiarito a suo tempo dall’INPS nella circolare n. 121/1993.

 

Novembre 2006