Non sono ammessi errori nella fase di compilazione del modello relativo alla comunicazione di opzione per il regime del consolidato

Comunicazione ai fini dell’opzione per il regime di tassazione del gruppo (consolidato fiscale): Si tratta del parere dell’Agenzia delle Entrate contenuto nella  Risoluzione n. 113 del 13/10/2006 (articoli 117 e seguenti del TUIR).


 


Non é possibile rettificare il criterio di ripartizione delle perdite residue in occasione della successiva comunicazione relativa alla interruzione anticipata del consolidato.


 


Quesito


Una S.p.A. ha chiesto all’Agenzia delle Entrate di sapere quali siano gli effetti fiscali che conseguono sull’errata compilazione della casella “Attribuzione perdite” del modello di comunicazione dell’opzione in vista di una possibile interruzione anticipate dal regime.


 


Risposta dell’Agenzia delle Entrate


La comunicazione relativa all’esercizio congiunto dell’opzione per il consolidato nazionale (condizione essenziale per l’ammissione alla tassazione di gruppo) deve contenere, tra l’altro, l’indicazione relativa al criterio utilizzato per l’eventuale attribuzione delle perdite fiscali residue nelle ipotesi di interruzione anticipata della tassazione di gruppo o di mancato rinnovo dell’opzione alla scadenza del triennio.


In precedenza, la circolare n. 53/E/2004 (paragrafo 4.2.2.3.) ha chiarito che le parti possono liberamente decidere i criteri di ripartizione delle perdite residue, dovendo in ogni caso essere rispettate le seguenti condizioni:


– le perdite possono essere imputate esclusivamente alle società che le hanno prodotte e nei cui confronti l’opzione perde efficacia, al termine del triennio o per sopravvenute cause


interruttive;


– l’importo massimo imputabile alla società uscente non può eccedere l’importo delle perdite trasferite al consolidato dalla medesima al netto degli utilizzi che delle stesse abbia


eventualmente fatto la consolidante in sede di determinazione del reddito complessivo globale;


– le perdite attribuite devono essere della stessa qualità delle perdite originariamente trasferite, quanto a periodo di formazione e natura, cioè limitatamente o illimitatamente riportabili.


La determinazione del criterio di imputazione delle perdite fiscali residue é, quindi, caratterizzata da un’ampia libertà di scelta che permette anche la coesistenza di criteri di ripartizione diversi all’interno dello stesso consolidato.


Nelle istruzioni al modello per la comunicazione dell’opzione, in particolare, é previsto che nella casella “Attribuzione perdite” della sezione “Dati relativi alla società consolidata” vengano inseriti i codici:


“1” se le perdite sono attribuite al soggetto consolidante;


“2” se le perdite sono attribuite in modo proporzionale alle società che le hanno prodotte;


“3” in tutti i casi in cui il criterio e’ diverso dalle precedenti modalità.


Assodato cio, l’art. 5, co. 1, del D.M. 9.6.2004, subordina la validità delle scelte discrezionalmente operate dalle parti, all’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate il criterio scelto per l’attribuzione delle perdite residue in occasione dell’invio della comunicazione relativa all’avvenuto esercizio dell’opzione.


Tale obbligo di informazione preventiva preclude la possibilità di modificare la scelta comunicata, con la conseguente impossibilità di adottare, all’atto della interruzione anticipata o del mancato rinnovo, un criterio diverso da quello comunicato in sede di avvio del regime.


Nell’ipotesi di interruzione del regime di tassazione di gruppo, in particolare, l’art. 13, co. 10, del D.M. 9 giugno 2004, stabilisce che il soggetto o ente consolidante deve comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro trenta giorni dal verificarsi dell’evento che ha determinato l’interruzione, la perdita di efficacia dell’opzione e l’importo delle perdite residue attribuito a ciascun soggetto partecipante al consolidato, secondo le medesime modalità comunicate all’atto della presentazione dell’originaria comunicazione per l’avvio del regime.


Inoltre, la citata C.M. n. 53/E del 2004, paragrafo 7.1, ha chiarito che all’atto della comunicazione dell’intervenuta interruzione dal regime non si deve compilare la casella “Attribuzione perdite” che va, invece, utilizzata solo al momento dell’iniziale comunicazione dell’esercizio dell’opzione o del suo rinnovo.


Ne consegue che il predetto criterio può essere modificato esclusivamente in occasione del rinnovo dell’opzione allo scadere del periodo triennale di efficacia previsto dall’art. 117, comma 3, del Tuir.


Pertanto, secondo l’Agenzia delle Entrate, nel caso specifico, è stata vincolante la scelta operata dalla S.p.A. nella comunicazione di avvio del regime, per conseguenza non é possibile rettificare il criterio di ripartizione delle perdite residue in occasione della successiva comunicazione relativa alla interruzione anticipata del consolidato.


Ciò poiché, l’indicazione di uno dei codici previsto dalle istruzioni al modello di comunicazione costituisce di per sé una valida e definitiva manifestazione di volontà in relazione alla quale non è  ipotizzabile la “riconoscibilità” di un eventuale errore (“rilevante ed essenziale”) mediante la successiva esibizione di elementi probatori (il sopravvenuto accordo di consolidamento) ad opera dello stesso contribuente.


 


Palermo li, 13.10.2006


 


Vincenzo D’Andò


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