La Camera ha approvato la conversione in legge del decreto legge fiscale (D.L. 262/2006) collegato alla Legge Finanziaria 2007, ora si aspetta l’esame del Senato…


 



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Premessa


 


Il provvedimento di conversione (
si veda il mio primo commento analitico sul D.L. n. 262/2006 pubblicato su questo sito il 04/10/2006)
, del citato D.L. che ora è passato al Senato, è costituito da soli due articoli: Il primo nel testo uscito dalle Commissioni Bilancio e Finanze e il secondo composto dal maxi emendamento su cui il Governo ha posto e ottenuto la fiducia, che raggruppa gli oltre 40 articoli del provvedimento originario.


Il maxi-emendamento riprende il testo uscito dalle Commissioni con l’aggiunte di alcune modifiche che l’Esecutivo aveva presentato in aula prima della richiesta della fiducia.


Sul provvedimento la Camera ha approvato l’ottava fiducia del Governo Prodi.


 






Il presente mio 2°  intervento sullo stato dei lavori del D.L. 262/2006, è rivolto agli operatori del settore, nello spirito di sapere subito le principali novità fiscali che presto entreranno in vigore (in attesa della definitiva conversione in Legge e delle circolari ministeriali esplicative). Peraltro, i contribuenti (oltre ai loro consulenti) sono, di solito, assai interessati a saperne di continuo le anticipazioni contenute in tali provvedimenti.


 


Decreto-legge 03/10/2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria, pubblicato in G. U. n. 230 del 03/10/2006) ora nella sua fase di conversione in Legge.


Il nuovo testo che è stato approvato dalla camera il 27/10/2006 ora è, quindi, all’esame del senato.


A causa dell’accorpamento dell’intera manovra in due soli articoli (art. 1 e 2), sono stati soppressi gli articoli da 3 a 47-bis.


Per questi motivi di seguito vengono evidenziate solo talune novità delle tante contenute nel neo provvedimento, peraltro, ancora suscettibili di ulteriore variazioni in senato.


L’articolo 2 contiene ben 181 commi. Si tralasciano i commenti su tale sistema di legiferazione, che comunque appaiono contrari alla semplificazione a favore del lettore, e essenzialmente di colui che deve interpretare le leggi.


 


Articolo 1, comma 8 – Sanzione mancata emissione scontrini


Viene sostituto il co. 2 dell’art. 12 del D.Lgs. n. 471/1997, disponendo che qualora siano state contestate nel corso di un quinquennio, tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale, anche se non sono state irrogate sanzioni accessorie si applica la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ovvero dell’esercizio dell’attività medesima per un periodo da tre giorni ad un mese. Il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo. Se l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione eccede la somma di euro 50.000 la sospensione è disposta per un periodo da un mese a sei mesi.


Le novità si applicano alle violazioni constatate a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 262/2006.


Articolo 2, comma 30 – Obbligo di comunicazione telematica mensile dei corrispettivi giornalieri incassati: Restano gli obblighi del registratore per le piccole e medie imprese


Per le piccole e medie imprese restano  gli obblighi di tenuta del registratore di cassa, e del rilascio dello scontrino fiscale  ciò anche a seguito del neo obbligo di comunicazione telematica mensile dei corrispettivi giornalieri incassati stabilito dal D.L. n. 223/2006, convertito nella Legge n. 248/2006, che a breve sarà attuato (la prima trasmissione dei dati relativi agli incassi giornalieri è prevista a luglio 2007).


Tutto questo a seguito di quanto contenuto nell’art. 2, comma 30 del D.L. 262/2006, come modificato dalla Camera nel testo approvato il 27/10/2006.


In particolare, tale adempimento, che é stato introdotto, dal D.L. n. 223/2006 convertito in Legge n. 248/2006, concerne l’obbligo per tutti i soggetti che operano nel settore del commercio e attività assimilate (art. 22 del DPR n. 633/1972, e art. 1, coma 429, L. n. 311/2004) di comunicare telematicamente all’Agenzia delle entrate, con cadenza settimanale o mensile, l’ammontare dei corrispettivi (cessioni di beni e prestazioni di servizi di cui agli artt. 2 e 3 del DPR n. 633/1972) giornalieri conseguiti.


Ora, in base al DL 262/2006 emendato  si dispone che rimangono gli obblighi di certificazione fiscale dei corrispettivi, nonché di emissione della fattura su richiesta del cliente, tranne per i soggetti indicati nell’art. 1, co, da 429 a 430-bis, della legge 30.12.2004, n. 311 (si tratta delle imprese che si occupano della grande distribuzione che quindi sono i soli soggetti esonerati da tali obblighi di certificazione dei corrispettivi).


Articolo 2, comma da 31 a 36: Novità per le imprese agricole


Si dispone la sostituzione del co. 6 dell’art. 34 del D.P.R. n. 633/1972.
Decadono pertanto i vecchi limiti per l’esonero dal regime ordinario IVA (ad es. volume affari sotto € 5.000).


Adesso, i produttori agricoli che nell’anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume d’affari non superiore a 7.000 euro, costituito per almeno 2/3 da cessioni di prodotti agricoli e ittici, sono esonerati dal versamento dell’imposta e da tutti gli obblighi documentali e contabili, compresa la dichiarazione annuale, fermo restando l’obbligo di numerare e conservare le fatture e le bollette doganali.


I cessionari e i committenti, se acquistano i beni o utilizzano i servizi nell’esercizio dell’impresa, devono emettere l’auto-fattura con l‘indicazione della relativa imposta, determinata applicando le aliquote corrispondenti alle percentuali di compensazione, consegnandone una copia al produttore agricolo.


Tale regime speciale cessa la sua applicazione a partire dall’anno solare successivo a quello in cui è stato superato il limite di 7.000 euro a condizione che non sia superato il limite di 1/3 delle cessioni di altri beni.


I produttori agricoli possono non avvalersi di tali norme.


In tale caso, l’opzione o la revoca si esercitano con le modalità stabilite dal regolamento di cui al D.P.R. n. 442/1997.


Il nuovo limite per i produttori agricoli (sotto € 7.000) viene considerato anche ai fini IRAP con apposita modifica della lettera d) dell’art. 3, co. 1 del D.Lgs. n. 446/1997.


E’ previsto l’aggiornamento della banca dati catastale per i terreni agricoli che ha effetti anche a fini fiscali in deroga alla Statuto del contribuente già dal 01/01/2006, necessita la comunicazione preventiva dei nuovi redditi da dichiarare.


Occorre, inoltre, la denuncia dei fabbricati non più rurali entro 90 giorni dalla notifica da parte dell’agenzia del territorio.


Sono, infine, previste successive modalità attuative.


Articolo 2, comma 40 – Immobili destinati a uso commerciale o industriale


Negli immobili censiti nelle categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9 non potranno essere compresi quelli destinati ad uso commerciale, industriale, ad ufficio privato o ad usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia funzionale e reddituale.


La revisione in catasto deve avvenire a cura degli intestatari di tali immobili entro 9 mesi dal D.L, altrimenti provvede l’agenzia del territorio con oneri e sanzioni per il contribuente.


Le nuove rendite catastali a seguito di tale modifica producono effetti fiscale dal 01/01/2007.


Articolo 2, comma 45 – aumento moltiplicatore per i fabbricati classificati nel gruppo B ai fini dell’imposta di registro


Dall’entrata in vigore del D.L. convertito in Legge, il moltiplicatore (previsto dal co. 5 dell’art. 52, del D.P.R. n. 131/1986) da applicare, ai fini del calcolo dell’imposta di registro, sulle rendite  catastali dei fabbricati classificati nel gruppo catastale B andrà rivalutato nella misura del 40%.


Articolo 2, commi da 47 a 53 – Rimodulazione dell’Imposta sulle successioni e donazioni


Viene di nuovo istituita l’imposta sulle successioni e donazioni sui trasferimenti di beni e diritti per causa di morte, per donazione o a titolo gratuito e sulla costituzione di vincoli di destinazione, in base al D.Lgs. 31.10.1990, n. 346, nel testo vigente al 24.10.2001, tranne quanto di seguito ora indicato.


 


I TRASFERIMENTI DI BENI E DIRITTI PER CAUSA DI MORTE SONO SOGGETTI ALL’IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI LE SEGUENTI ALIQUOTE SUL VALORE COMPLESSIVO NETTO DEI BENI:
















ATTI PER CAUSA DI MORTE


PERCENTUALE


Devoluti a favore del coniuge e dei parenti in linea retta sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario,


€ 1.000.000.


Quindi sotto tale soglia, per la moglie o il marito e per i parenti in linea retta (ad es. i figli) non è dovuta l’imposta sulle successioni


4%


Devoluti a favore degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonché degli affini in linea collaterale fino al terzo grado


6%


Devoluti a favore di altri soggetti


8%


 


Mentre per le donazioni e gli atti di trasferimento a titolo gratuito di beni e diritti e la costituzione di vincoli di destinazione di beni l’imposta sulle donazioni viene determinata dall’applicazione delle seguenti aliquote al valore globale dei beni e dei diritti al netto degli oneri da cui è gravato il beneficiario diversi da quelli indicati dall’art. 58, co. 1, del D.Lgs. n. 346/1990, o, se la donazione è fatta congiuntamente a favore di più soggetti o se in uno stesso atto sono compresi più atti di disposizione a favore di soggetti diversi, al valore delle quote dei beni o diritti attribuiti.


 


IMPOSTA SULLE DONAZIONI DI ATTI DI TRASFERIMENTO A TITOLO GRATUITO DI BENI E DIRITTI
















ATTI DI DONAZIONE


PERCENTUALE


A favore del coniuge e dei parenti in linea retta sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario,


€ 1.000.000


4%


a favore degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonché degli affini in linea collaterale fino al terzo grado


6%


a favore di altri soggetti


8%


 


 


 


 


Le nuove disposizioni hanno effetto per gli atti pubblici formati, per gli atti a titolo gratuito fatti,  per le scritture private autenticate e per le scritture private non autenticate presentate per la registrazione dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L., nonché per le successioni che si sono aperte dal 03.10.2006.


Le medesime decorrenze valgono per le imposte ipotecaria e catastale concernenti gli atti e le dichiarazioni relativi alle successioni di cui al periodo precedente.


Articolo 2, comma 61 – Esenzione per 5 anni della tassa automobilistica per i veicoli a GPL


Le regioni potranno esentare dal pagamento della tassa automobilistica regionale per cinque annualità successive i veicoli immatricolati prima della data di entrata in vigore del D.L., conformi alla direttiva 1994/12/CE appartenenti alle categorie internazionali M1 ed N1 su cui viene installato un sistema di alimentazione a GPL o a metano, collaudato in data successiva a tale D.L..


Articolo 2, comma 63 nuova tassa per i motocicli dal 2007


Viene previsto che dai pagamenti effettuati dopo il 01/01/2007, la tassa di possesso sui motocicli è rideterminata nelle misure riportate nella tabella 1 allegata al presente decreto.
Tabella 1 (prevista dall’art. 2, comma 63)




















Motocicli con cilindrata maggiore ai 50 cc, con le seguenti caratteristiche:


Tariffe:


a) euro 0


fino a 11 kw euro 26; per i motocicli con potenza superiore a 11 kw, oltre all’importo anzidetto, sono dovuti euro 1,70 per ogni kw di potenza;


b) euro 1


fino a 11 kw euro 23; per i motocicli con potenza superiore a 11 kw, oltre all’importo anzidetto, sono dovuti euro 1,30 per ogni kw di potenza;


c) euro 2


fino a 11 kw euro 21; per i motocicli con potenza superiore a 11 kw, oltre all’importo anzidetto, sono dovuti euro 1,00 per ogni kw di potenza;


d) euro 3


fino a 11 kw euro 19,11; per i motocicli con potenza superiore a 11 kw, oltre all’importo anzidetto, sono dovuti euro 0,88 per ogni kw di potenza.


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Articolo 2, comma 65- Modifiche nella Tabella delle tasse ipotecarie e catastali


Nella Tabella delle tasse ipotecarie allegata al D.Lgs. n. 347/1990, vengono fatte delle modifiche:


– al numero d’ordine 1.2 la tariffa, per ogni formalità con efficacia anche di voltura, è sostituita da € 35,00 a € 55,00;


– al numero d’ordine 4.1 (ricerca per via telematica per nominativo) le Note sono sostituite dalle seguenti:


«L’importo è dovuto anticipatamente. Il servizio sarà fornito progressivamente su base convenzionale ai soli soggetti autorizzati alla riutilizzazione commerciale. La tariffa è raddoppiata per richieste relative a più di una circoscrizione o sezione staccata.»;


– Infine, il numero d’ordine 7 è sostituito dal seguente:


«7. Trasmissione telematica di elenco dei soggetti presenti nelle formalità di un determinato giorno:


7.1 per ogni soggetto: 4,00 – L’importo è dovuto anticipatamente. Il servizio sarà fornito progressivamente su base convenzionale ai soli soggetti autorizzati alla riutilizzazione commerciale. Fino all’attivazione del servizio di trasmissione telematica l’elenco dei soggetti continua ad essere fornito su supporto cartaceo a richiesta di chiunque, previo pagamento del medesimo tributo di euro 4,00 per ogni soggetto».


 


 


 

 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Tabella 2 (prevista dall’art. 2, comma 67)


 


TRIBUTI SPECIALI CATASTALI
















































N.


OGGETTO


Tariffa in Euro


 


1


Certificati, copie ed estratti delle risultanze degli atti e degli elaborati catastali conservati presso gli uffici:


 


 


1.1


per ogni certificato, copia o estratto.


16,00


Per i certificati richiesti dai privati per comprovare la situazione generale reddituale e patrimoniale ai fini della legislazione sul lavoro, di quella previdenziale e di quella sulla pubblica istruzione, è dovuto il diritto fisso di euro 4.


1.1.1


Oltre all’importo dovuto ai sensi del precedente punto 1.1, per ogni quattro elementi unitari richiesti, o frazioni di quattro, presenti nei rispettivi elaborati: particella, per gli estratti e le copie autentiche dalle mappe e dagli abbozzi; – foglio di mappa, per la copia dei quadri di unione; – vertice o caposaldo, per le copie di monografia; – punto, per il quale si determinano le coordinate; – unità immobiliare, per gli estratti storici e per soggetto; – unità immobiliare urbana per il rilascio di copia di planimetrie ed elaborati planimetrici.


4,00


Il tributo non si applica ai primi quattro elementi ed alle fattispecie diverse da quelle elencate.


1.2


Per ogni estratto di mappa rilasciato in formato digitale.


16,00


L’estratto è utilizzabile esclusivamente per la redazione di tipi di aggiornamento geometrico.


1.2.1


Oltre all’importo dovuto ai sensi del precedente punto 1.2, per ogni quattro particelle richieste, o frazioni di quattro.


4,00


Il tributo non si applica alle prime quattro particelle.


2


Definizione ed introduzione delle volture, delle dichiarazioni di nuova costruzione e di variazione, dei tipi mappali, particellari e di frazionamento, ai fini dell’aggiornamento delle iscrizioni nei catasti e all’anagrafe tributaria:


 


 


2.1


per ogni domanda di voltura;


55,00


Nei territori ove vige il sistema del libro fondiario, il tributo è dovuto per ogni comune cui si riferiscono le particelle rurali, menzionate nel decreto tavolare.


2.2


per ogni unità di nuova costruzione ovvero derivata da dichiarazione di variazione;

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