Assegno per il nucleo familiare e lavoro part-time

L’INPS, rispondendo ad un quesito su assegno al nucleo familiare a lavoratori part-time,


ha chiarito le corrette modalità di applicazione della prestazione:


“l’ammontare mensile dell’assegno nucleo familiare è proporzionato in funzione del diverso periodo di paga in corso presso il datore di lavoro”.


 


L’assegno spetta per l’intero periodo paga al raggiungimento delle seguenti ore lavorate:


 


1.     operai: 104 (mensili), 52 ore (quindicinali); 48 ore (quattordicinali) e 24 ore (settimanali);


2.     impiegati: 130 (mensili), 65 ore (quindicinali); 60 ore (quattordicinali) e 30 ore (settimanali).


 


L’INPS aveva già precisato che il diritto all’assegno è riconosciuto per le giornate di assenza per eventi impeditivi purché le giornate stesse siano retribuite o indennizzate.


L’assegno al nucleo familiare spetta inoltre ai lavoratori in part-time orizzontale che effettuano prestazioni lavorative per un numero di ore settimanali inferiori alle 24.


 


Adesso, con nota 25 settembre 2006 n. 0005868, precisa che le ore corrispondenti alle giornate di ferie e alle assenze retribuite o indennizzate per infortunio, malattia, maternità, integrazione salariale dei lavoratori assunti con contratto part-time non devono esser computate nel minimo di ore lavorative prescritto (24 ore settimanali) per il conseguimento dell’assegno per il nucleo familiare settimanale intero.


Nelle settimane in cui non sono state raggiunte le 24 ore di effettiva attività lavorativa, in conseguenza della prestazione ridotta dei part-time, dovranno essere erogati tanti assegni giornalieri quante sono le giornate effettivamente lavorate.


 


Ottobre 2006


 


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