TFR, addio agli importi minimi


Dalla lettura della disposizione contenuta nell’art. 37, c. 43 del Dl 223/2006, in riferimento al  prelievo fiscale sul TFR dei dipendenti, si evince il cambiamento della tassazione per gli importi minimi delle liquidazioni.


Si tratta di una norma transitoria che incide soltanto sui TFR erogati ai dipendenti pubblici e privati in tre periodi d’imposta (2003, 2004 e 2005) e che sembrerebbe avere lo scopo di sfoltire la fase di riliquidazione di questa tipologia di redditi. La norma prevede, infatti, che per le indennità di fine rapporto e tutte quelle contemplate all’art. 19 del TUIR, e per le prestazioni pensionistiche previste al successivo art. 20, corrisposte a decorrere dal 1˚gennaio 2003 fino al 31dicembre 2005,  non si procede all’iscrizione a ruolo né all’effettuazione di rimborsi, se l’imposta  rispettivamente a debito o a credito inferiore a 100 euro.


 


Questo tetto minimo, sotto il quale il lavoratore non deve né pagare ulteriori imposte, né ha diritto ad un eventuale rimborso lascia alcuni dubbi; infatti, il limite di 99 euro (nella norma si parla di somme inferiori a 100 euro) sembra essere troppo alto se lo si rapporta ai limiti di 12 euro che normalmente vengono applicati in altre tipologie di liquidazione (modello 730 e modello Unico). In questo modo non si rimborsano anche le maggiori imposte trattenute dal sostituto d’imposta in sede di liquidazione del TFR, e non soltanto per effetto dell’operazione di riliquidazione prevista dalla norma.


 


Lo stesso art. 37. al c. 40 che sostituisce la lettera a) dell’art. 25, c. 1, del DPR 602/1973, detta modifiche riguardanti i termini di riscossione delle imposte sul TFR.


Cambiano i tempi di notifica delle cartelle per il concessionario: entro il quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta per le somme che risultano dovute ai sensi degli articoli 19 e 20 del TUIR.


Il successivo comma 41, interviene nel testo degli artt. 19 e 20 del TUIR rimuovendo il termine del 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta per iscrivere a ruolo o rimborsare le maggiori imposte versate dal contribuente.


 


In conclusione sembrerebbe, quindi, che l’amministrazione finanziaria non ha più un termine specifico entro cui formare il ruolo e spedirlo al concessionario, mentre, quest’ultimo,  deve provvedere a notificare la cartella al contribuente, in ogni caso, entro il quarto anno  successivo a quello di presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta.


 


Settembre 2006


Partecipa alla discussione sul forum.