Agenti di Commercio ed assicurazione INAIL


La nota INAIL del 7 settembre 2006 chiarisce che, non è obbligatoria l’assicurazione contro gli infortuni di lavoro per gli agenti di commercio quando questi esercitano l’attività in forma individuale. Diversamente l’obbligo sussiste se costituita una forma societaria ed è presente la “dipendenza funzionale”. Comunque ai fini dell’insorgenza di tale obbligo, l’agente deve esercitare una delle attività rischiose, previste dall’art. 1, DPR n. 1124/1965.


 


Nel 1993, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale si pronunciò a favore dell’insussistenza dell’obbligo assicurativo degli agenti di commercio, in considerazione dell’alto grado di autonomia con cui gli stessi operano in seno alla società e per le modalità di esercizio dell’attività professionale, ed ancora, sulla base di tali elementi, l’agente non può essere considerato legato alla società da alcun vincolo sintomatico di quella “dipendenza funzionale” richiesta dalla Corte di Cassazione per porre in essere le tutele di legge. L’anno dopo, l’INAIL affermò che la “dipendenza tecnica”, atta a verificare l’esistenza dell’obbligo assicurativo, doveva essere valutata caso per caso con il fine di accertare se esistevano o meno elementi indicativi di una  collaborazione fra gli agenti e la società, tesa a conseguire, nell’ambito organizzativo dell’impresa, un fine produttivo di beni o servizi. Qualora non fosse emerso alcun dato di “dipendenza tecnica” il rapporto si considerava autonomo escludendo l’assoggettamento all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro dei soggetti in parola, stante l’assenza degli elementi soggettivi e oggettivi che, secondo le norme, determinano l’insorgenza dell’obbligo assicurativo.


 


Oggi l’INAIL non cambia la sua posizione e ribadisce che l’obbligo di copertura assicurativa sorge quando tra gli agenti di commercio e le società esiste un rapporto che rivela una “dipendenza funzionale”, così come messa in luce dalla giurisprudenza di merito che ha interpretato l’articolo 4, punto 7, del DPR n. 1124/1965.


Riguardo questo specifico aspetto l’Istituto, afferma che la “dipendenza funzionale” emerge ogni qual volta l’attività manuale o di sovrintendenza del lavoro altrui sia svolto dal socio con carattere di professionalità, sistematicità ed abitualità, anche se discontinuamente e non con interventi occasionali ed eccezionali.


 


Settembre 2006


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