Accertamenti bancari ai contribuenti: retroattivi oppure non applicabili per gli anni precedenti??


Le novità introdotte con la Legge Finanziaria 2005 in materia di accertamenti bancari, essendo disposizioni destinate a incidere sostanzialmente sul rapporto tributario del contribuente (si pensi all’estensione ai lavoratori autonomi dell’operatività della presunzione riferita ai prelevamenti), non possono essere applicare in maniera retroattiva.


E’ quanto ha rilevato l’Associazione Bancaria Italiana in un proprio documento pubblicato dal CNDC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti).
Dall’articolo del 29/08/2006 pubblicato ne Il Sole 24 Ore (di Lo Vecchio/Pasquale) è emerso che l’avvio, dall’1/9/2006, della nuova procedura di scambio di informazioni online tra Guardia di finanza, Entrate e operatori finanziari darà definitiva attuazione alle disposizioni previste dalla Finanziaria 2005. Con conseguenze che potranno essere retroattive senza limiti di tempo, fatti salvi i termini di decadenza degli accertamenti. Ciò secondo quanto contenuto nella circolare n. 10/2005 dell’Agenzia delle Entrate.
Sul punto occorre fare maggiore chiarezza in merito alle iniziative ispettive, posteriori al 1/1/2005 ma relative a periodi di imposta anteriori all’entrata in vigore della nuova disciplina.


Come è stato evidenziato dalla Associazione Bancaria italiana la legittimità per l’accertamento bancario retroattivo è limitata alle previsioni di natura meramente procedimentale recate dalla L. 311/2004 (quali, le modalità di inoltro delle richieste/risposte, i termini di risposta). Viceversa, la nuova normativa destinata ad interferire sul piano dei rapporti giuridici sostanziali, cioè sul rapporto tributario del contribuente, non ha analogo effetto retroattivo.


Come è stato rilevato da tale Associazione le novità introdotte con la Legge Finanziaria in materia di accertamenti bancari non sono solo disposizioni di natura e di portata meramente processuali (non si occupano, quindi, unicamente dell’attività di indagine e di accertamento: agevolare la facoltà degli uffici di assumere notizie e copie di documenti presso gli intermediari finanziari), ma sono anche disposizioni destinate a incidere sul rapporto tributario del contribuente (si pensi all’estensione ai lavoratori autonomi dell’operatività della presunzione riferita ai prelevamenti).


Al tal fine, la Corte di Cassazione (Sez. trib., sent. n. 10598 del 28/02/2002; Corte di Cassazione, Sez. trib., sent. n. 518, del 19/11/2001) ha riconosciuto l’applicabilità a periodi d’imposta anteriori alla loro entrata in vigore solo alle disposizioni di natura e di portata meramente processuali, e non anche a quelle che hanno natura riflessi sul piano dei rapporti giuridici di diritto sostanziale e che interferiscono sul rapporto tributario. Infine, nuova disciplina, soprattutto con riferimento alla retroattività, va valutata anche sotto il profilo della compatibilità con la normativa sulla privacy (D.Lgs. 196/2003).


Vincenzo D’Andò


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