Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la "manovra Prodi": le ulteriori novita’ fiscali per il settore immobiliare e per le societa’ di comodo

La Manovra Bis (Decreto Legge n. 223 del 4.7.2006), contenente, tra l’altro misure di tipo fiscale è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4.7.2006 Adesso, sarà necessario attenderne la conversione in Legge.   Modificate le regole per il settore delle immobiliari E’ stato modificato il trattamento tributario sulla compravendita di immobili. Le imprese […]

La Manovra Bis (Decreto Legge n. 223 del 4.7.2006), contenente, tra l’altro misure di tipo fiscale è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4.7.2006


Adesso, sarà necessario attenderne la conversione in Legge.


 


Modificate le regole per il settore delle immobiliari


E’ stato modificato il trattamento tributario sulla compravendita di immobili.


Le imprese con fabbricati strumentali dati in locazione e le società di leasing che hanno concesso in locazione finanziaria uffici, negozi, studi professionali e stabilimenti vengono penalizzate dalla modifiche Iva introdotte nell’edilizia. Le nuove regole prevedono l’esenzione per le locazioni di immobili strumentali e per le cessioni effettuate oltre i cinque anni dalla data di fine costruzione, e impongono alle società proprietarie di immobili concessi in locazione o in leasing di rettificare le detrazioni Iva.


Operazione che si estenderà dal 1998 al 2005 per gli acquisti dei fabbricati dati in locazione. Il Fisco incasserà in tre rate di cui la prima entro il 27 dicembre e le altre nel 2007 e 2008. Ma le imprese pare che non accettino tale neo situazione, anzi potrebbero esserci novità su tale versante a seguito di proteste di categoria.


Tra le altre novità, il Decreto Legge dispone, in particolare, che l’imposta di registro può essere calcolata sul valore catastale dell’immobile, tuttavia nell’atto deve essere indicato anche il corrispettivo pattuito.


Inoltre, il Decreto ha aumentato la percentuale di sconto che, ai sensi della Finanziaria 2006, il notaio può applicare nel caso di tassazione applicata sulla rendita; la percentuale del 20% è stata infatti aumentata al 30%.


In particolare, al D.P.R. IVA (n. 633/1972), dove vengono elencate le varie operazioni esenti, vengono arrecate le seguenti modifiche:


<<a) all’articolo 10, primo comma, i numeri 8) e 8 bis) sono sostituiti dai seguenti:


“8) le locazioni e gli affitti, relative cessioni, risoluzioni e proroghe, di terreni e aziende agricole, di aree diverse da quelle destinate a parcheggio di veicoli, per le quali gli strumenti urbanistici non prevedono la destinazione edificatoria, e di fabbricati, comprese le pertinenze, le scorte e in genere i beni mobili destinati durevolmente al servizio degli immobili locati e affittati;


8 bis) le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato, escluse quelle effettuate, entro cinque anni dalla data di ultimazione della costruzione o dell’intervento, dalle imprese costruttrici degli stessi o dalle imprese che vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, gli interventi di cui all’articolo 31, primo comma, lettere c), d) ed e) della legge 5 agosto 1978, n. 457;”;


b) all’articolo 19-bis1, comma 1, lettera i), primo periodo, le parole “o la rivendita” sono soppresse;


c) all’articolo 36, terzo comma, è soppresso l’ultimo periodo;


d) nell’allegata  Tabella A, parte Terza, il n. 127-ter è soppresso.>>


Altresì, il neo provvedimento dispone che in sede di prima applicazione di tali novità, a causa del mutato regime fiscale, l’IVA dovuta per effetto della rettifica di cui all’articolo 19-bis2 del n.  633/1972, è versata in tre rate annuali da corrispondere entro il termine previsto per il versamento dell’acconto. La prima rata è versata entro il 27 dicembre 2006. Il debito può essere estinto anche mediante compensazione o con l’utilizzo dei crediti risultanti dalle liquidazioni periodiche. Per il mancato versamento di ogni singola rata viene poi applicata la sanzione di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 471/1997 che costituisce titolo per la riscossione coattiva.


 


Aggravio per le società non operative


Per le società non operative si profila l’allargamento della platea dei soggetti interessati e con dei limiti al riporto e al rimborso delle eccedenze che penalizzano sempre tali società. Si tratta di quelle costituite solo per fornire alla gestione immobiliare quello schermo societario in grado di limare l’imponibile fiscale.


Le novità interessano, quindi, anche la disciplina delle società di comodo ormai consolidata, rispolverando e affilando una disposizione di dodici anni fa.


Dal lato oggettivo, vengono adesso qualificate non operative le società che hanno conseguito un ammontare complessivo di ricavi (incrementi di rimanenze e proventi, esclusi quelli straordinari, risultanti dal conto economico) che é inferiore alla somma degli importi che risultano applicando talune percentuali.


La manovra fiscale modifica proprio tali percentuali nella seguente misura:


1) il 2% del valore dei beni indicati nell’art. 85, comma 1, lettera c), del TUIR, anche se costituiscono immobilizzazioni finanziarie, aumentato del valore dei crediti;


2) il 6% del valore delle immobilizzazioni costituite da beni immobili e da beni indicati nell’art. 8-bis, comma 1, lettera a) del DPR 633/72, anche se acquisiti in locazione finanziaria;


3) il 15% del valore delle altre immobilizzazioni, anche in locazione finanziaria.


 


 


 


Per migliori approfondimenti si rinvia agli articoli già pubblicati (riservati agli utenti abbonati):


a) PRIMA SINTESI DELLE PRINCIPALI NOVITA’…


– b) Le altre novità fiscali contenute nel decreto legge approvato il 30 giugno 2006 dal governo


 


Luglio 2006


 

Vincenzo D’Andò

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