PERIODO FERIALE: E’ TEMPO DI VERIFICA


Ø    durata minima del periodo di ferie annuali: 4 settimane, non monetizzabili, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro;


Ø     godimento del predetto periodo di ferie: almeno 2 settimane consecutive, se richiesto dal lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione; le restanti due settimane, da godersi anche in modo frazionato, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.


 


Altre precisazioni le ha fornite il Ministero del Lavoro con la circolare n. 8 del 2005:


 


Ø    l’impossibilità di sostituire il godimento delle ferie con la corresponsione della relativa indennità sostitutiva è operante per le ferie maturate a partire dal 29 aprile 2003;


Ø     in caso di sospensione del rapporto di lavoro, che rende impossibile fruire delle ferie secondo il principio della infra annualità, le ferie maturate dovranno essere godute nel rispetto del principio dettato dall’art. 2109 codice civile, cioè tenendo conto delle esigenze aziendali;


Ø     il termine di 18 mesi per il godimento delle due settimane di ferie eccedenti le prime due (che devono essere obbligatoriamente usufruite nell’anno di maturazione) può essere ampliato o ridotto dalla contrattazione collettiva;


Ø    il periodo di ferie superiore al minimo di 4 settimane (periodo aggiuntivo derivante dal contratto o dal regolamento) può essere fruito, anche in modo frazionato, entro il termine stabilito dall’autonomia negoziale privata dal momento della maturazione (questo periodo può anche essere sostituito da un’indennità economica).


 


Il riferimento per la maturazione delle ferie, può essere individuato nel periodo fisso 1° gennaio/31 dicembre.


 


Occorre quindi verificare se il periodo di ferie 2004, due settimane, di cui la legge permette di differire il godimento nei 18 mesi successivi all’anno di maturazione (nel caso sarebbero scadute il 30 giugno 2006), sia stato effettivamente goduto. Diversamente si incorrerebbe nella sanzione amministrativa prevista dal decreto.


 


Riguardo l’obbligo contributivo, l’INPS precisa che, qualora il termine citato fosse scaduto senza godimento dei giorni di ferie, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare il pagamento dei contributi sulla retribuzione spettante per le ferie nel mese in cui cade il termine. Nel caso in cui il termine di fruizione delle ferie non sia espressamente contenuto nella contrattazione o in un accordo tra le parti, si considera il diciottesimo mese successivo al termine dell’anno solare di maturazione delle stesse. Per il versamento dei contributi, nel mese durante il quale è in scadenza l’obbligazione contributiva, alla retribuzione imponibile corrente deve essere sommato l’imponibile spettante per ferie non godute, ancorché tale somma non sia interamente erogata al lavoratore, e sottoporre a contribuzione l’imponibile complessivamente risultante. Se il lavoratore fruisce di un periodo di ferie successivamente al versamento dei contributi, i contributi già versati devono essere recuperati.


 


Luglio 2006


 


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