Mobilità, benefici contributivi e passaggi di qualifica


Il datore di lavoro non perde le agevolazioni contributive previste per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità (art. 25, comma 9, legge n. 223/1991)  che successivamente all’assunzione acquisiscono, nel periodo di validità del beneficio stesso, la qualifica di dirigente; ciò perché il diritto al beneficio sorge al verificarsi delle condizioni specifiche al momento dell’assunzione, l’iscrizione nelle liste di mobilità, e non anche ad eventi successivi, come potrebbe essere la modifica della qualifica del lavoratore.


 


Per effetto della considerazione citata, anche un’assunzione fatta a norma dell’art. 8, legge n. 223/1991, come l’assunzione di un quadro, iscritto nelle liste di mobilità, a tempo determinato con trasformazione del contratto a tempo indeterminato e successiva promozione a dirigente, o di un lavoratore assunto direttamente con la qualifica di dirigente, mantiene il diritto al beneficio conseguito. Dovrebbe, anche, restare valido, per il datore, il diritto di ricevere il contributo aggiuntivo pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore se fosse rimasto iscritto nelle liste.


 


Si attende un intervento dell’INPS al riguardo, in merito alle istruzioni operative che permettano di applicare i benefici contributivi utilizzando la qualifica di dirigente.


Esattamente per l’utilizzo del codice qualifica 3, nel mod. DM10/2, da abbinare al prescritto codice “tipo contribuzione” per le diverse ipotesi di assunzione dalle liste di mobilità:


·        cod. 375 per assunzioni a tempo indeterminato e a tempo pieno;


·        cod. 376 per le assunzioni con contratto a tempo determinato;


·        cod. 377 per le trasformazioni a tempo indeterminato;


·        cod. 3P5 per i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, licenziati da aziende non rientranti nella disciplina della CIGS e assunti a tempo indeterminato;


·        cod. 3P6 per lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, licenziati da aziende non rientranti nella CIGS e assunti a tempo determinato;


·        cod. 3P7 per i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, licenziati da aziende non rientranti nella disciplina della CIGS e trasformati a tempo indeterminato;


·        cod. 3F5, 3F6 e 3F7 per i lavoratori  frontalieri divenuti disoccupati in Svizzera e iscritti nelle liste di mobilità, assunti, rispettivamente a tempo indeterminato, a tempo determinato e trasformati a tempo indeterminato;


·        cod. 3S1, 3S5, 3S6 e 3S7 per i soci di cooperative. 


(Nota del Ministero del lavoro prot. n. 25/I/0001066, del 27 giugno 2006).


Luglio 2006


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