Associazione sportive dilettantistiche: limite dei proventi per accedere al regime speciale Legge 398/1991 nel primo anno di attivita’ commerciale

Le associazioni/società sportive dilettantistiche possono optare, in presenza di determinati requisiti, per l’applicazione dell’IVA e dell’IRES secondo il regime speciale previsto dalla L. 398/1991 (nella quale la base imponibile da tassare, ai fini delle imposte dirette, viene determinata applicando il 3% sui proventi commerciali conseguiti, mentre l’IVA viene determinata in genere in misura del 50%, mentre la stessa detrazione forfetaria IVA si applica in misura di un 1/10 per le sponsorizzazioni e di 1/3 sui diritti televisivi e radiofonici) .


Affinché ciò sia possibile necessita che vengano conseguiti dei proventi commerciali, nel periodo d’imposta precedente, per un importo non superiore a € 250.000,00, mentre il superamento di tale limite durante l’anno comporta l’applicazione delle disposizioni ordinarie in tema di contabilità con effetto dal mese immediatamente successivo.


Pertanto, le associazioni sportive dilettantistiche possono usufruire delle agevolazioni della Legge n. 398/91 qualora conseguano proventi di natura commerciale per un ammontare non superiore a € 250.000.


Su tale argomento taluni operatori del settore avevano sollevato dubbi se tale limite dovesse essere ragguagliato nel caso di inizio di attività nel corso del periodo di imposta.


In particolare, se i soggetti di nuova costituzione potessero applicare le speciali disposizioni nel momento in cui ritenessero di  conseguire nel primo anno di inizio attività i proventi commerciali per un ammontare non superiore a 250.000 euro, indicandone l’importo presunto nella dichiarazione d’inizio attività ai fini I.V.A.


Adesso l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 63 del 16/5/2006 ha chiarito che per le associazioni sportive e gli altri soggetti che applicano il regime forfetario della Legge n. 398/1991, il limite massimo di ricavi annui di € 250.000 deve essere rapportato, nel primo periodo di imposta, ai giorni effettivi di durata dell’esercizio, mentre il superamento del limite annuo di € 250.000 di proventi da attività commerciali ne comporta l’estromissione dal particolare regime.


Associazioni sportive neocostituite: Il limite dei ricavi deve essere ragguagliato per il primo anno di inizio dell’attività commerciale


Con tale risoluzione l’Agenzia delle Entrate ha, pertanto, precisato che per le associazioni sportive e gli altri soggetti che applicano il regime forfetario della Legge n. 398/91, per il primo periodo d’imposta, il limite massimo di ricavi annui pari a € 250.000,00 stabilito dalla Legge per l’accesso al regime speciale, deve essere rapportato alla effettiva durata dell’esercizio.


In particolare, tale limite va ragguagliato al periodo compreso tra la data di costituzione e il termine dell’esercizio, computato a giorni.


Se ad es. l’associazione viene costituita il 1/7/2005, con la chiusura del primo esercizio sociale al 31/12/2005 e presume di conseguire, in tale periodo, dei proventi di natura commerciale di € 150.000, deve eseguire il seguente calcolo:


(150.000/184) = 815,22 x 365 = 297.555 euro.


E’ evidente che in base a tale esempio l’associazione non ha diritto ad effettuare l’opzione poiché in funzione del ragguaglio ad anno il limite risulta di fatto superato.


Parimenti, qualora la durata dell’esercizio del periodo di gestione risulta determinato dall’atto costitutivo in periodo superiore all’anno, ma inferiore al biennio, il limite deve essere determinato in funzione di tale maggiore periodo.


Eventuali precedenti disposizioni in merito (Decreto 18/5/1995), che contrastano tali tesi risultano pertanto superate.


Limite dei ricavi per gli anni successivi al primo


In generale (per gli anni successivi al primo), invece, ai fini dell’opzione per l’applicazione del regime agevolativo della legge n. 398/1991, valgono i seguenti criteri:


– i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare (1 gennaio – 31 dicembre) devono aver conseguito nell’anno solare precedente proventi non superiori a 250.000 euro;


– i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare (ad es. 1 luglio 2004 – 30 giugno 2005) devono aver conseguito proventi non superiori a € 250.000 nel periodo d’imposta precedente (1 luglio 2003 – 30 giugno 2004).


 


maggio2006 


 

a cura Rag. Vincenzo D’Andò


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