LE NOVITA’ DEL MODELLO UNICO 2006 SOCIETA’ DI CAPITALI (SC)



Con il modello unificato delle dichiarazioni, cd. Modello UNICO 2006 SC, è possibile presentare più dichiarazioni fiscali e, in particolare la dichiarazione:


– dei redditi;


  dell’IVA;


– dell’IRAP;


– dei sostituti d’imposta ed intermediari (modello 770/2006 ORDINARIO).


I soggetti tenuti per l’anno 2005 alla presentazione della dichiarazione modello 770/2006 ORDINARIO, possono scegliere di non includere tale dichiarazione in quella unificata.


Mentre non può essere mai compresa nella dichiarazione unificata la dichiarazione modello 770/2006 SEMPLIFICATO.


Peraltro,  sono tenuti alla presentazione della dichiarazione in forma unificata i contribuenti che ai fini dell’IRES hanno un periodo di imposta coincidente con l’anno solare e che sono tenuti alla presentazione di almeno due delle seguenti dichiarazioni:


– dei redditi;


– dell’IVA;


– dell’IRAP;


– dei sostituti ed intermediari Mod. 770-ORDINARIO, se scelgono di comprenderlo nella dichiarazione unificata.


Il modello UNICO SC 2006 deve essere utilizzato per dichiarare i redditi relativi al periodo di imposta in corso alla data del 31.12.2005, sia nel caso in cui la dichiarazione sia presentata in forma unificata sia quando non ricorra tale obbligo.


Periodo di imposta coincidente con l’anno solare


Si considera periodo di imposta coincidente con l’anno solare anche quello  che ha una durata non superiore a 365 giorni. Necessita anche che il periodo termini il 31 dicembre (ad esempio, per una società costituita in data 1.7.2005 ed il cui primo esercizio termina il 31.12.2005, si tratta pure di periodo che coincide con l’anno solare).


Viceversa, i contribuenti che ai fini dell’IRES hanno un periodo di imposta non coincidente con l’anno solare non possono presentare la dichiarazione in forma unificata; tuttavia, per motivi di semplificazione, la dichiarazione IRAP va in ogni caso presentata congiuntamente alla dichiarazione dei redditi.


Periodo di imposta non coincidente con l’anno solare


Si considerano periodi di imposta non coincidenti con l’anno solare, non solo quelli cosiddetti “a cavallo”, a prescindere dalla durata inferiore o superiore a 365 giorni (ad es. un periodo di imposta con durata dal mese di marzo 2005 al mese di febbraio 2006 ovvero dal 1.10.2004 al 31.12.2005), ma anche quelli infrannuali chiusi in data anteriore al 31.12.2005 (ad es. il periodo 1° gennaio-30 settembre 2005, nel caso di trasformazione da società di capitali in società di persone intervenuta in data 30.09.2005).


I curatori fallimentari sono tenuti alla presentazione in forma non unificata delle dichiarazioni


relative al soggetto fallito, nei termini previsti per ciascuna di esse.


Obbligo presentazione in via telematica del modello


Sono obbligati alla presentazione per via telematica delle dichiarazioni, direttamente o tramite gli intermediari abilitati alla trasmissione telematica, i seguenti soggetti:


1) i contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione relativa all’IVA, con esclusione delle persone fisiche che hanno realizzato nel periodo d’imposta 2005 un volume di affari inferiore o uguale a euro 10.000;


2) i soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta;


3) società ed enti di cui all’art. 73, comma 1, lett. a) e b) del TUIR;


4) i soggetti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi all’applicazione degli studi di settore.


Devono, inoltre, essere presentate esclusivamente in via telematica le dichiarazioni predisposte dagli intermediari abilitati, dai curatori fallimentari e dai commissari liquidatori.


Termini di presentazione


Questi di seguito sono i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi, compresa quella unificata:













Soggetti a cui si presenta il modello UNICO


Termine di presentazione modello UNICO SC 2006


se la dichiarazione è presentata in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (società del gruppo o soggetto)


– entro la fine del 10 mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta


 


se la dichiarazione è presentata ad un ufficio postale o ad una banca convenzionata


– entro la fine del 7 mese dopo quello di chiusura del periodo d’imposta


 


Pertanto, ai fini dell’adempimento della presentazione non  rileva la data di approvazione del bilancio o del rendiconto, ma solo la data di chiusura del periodo d’imposta.








Ad esempio, una società con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, deve presentare la dichiarazione in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato o società del gruppo, entro il 31.10.2006.


Al contrario, una società avente periodo d’imposta 1.7.2005 – 30.6.2006, deve presentare la dichiarazione dei redditi ed IRAP ( Mod. UNICO 2006) in via telematica entro il 30.4.2007.


I termini di presentazione delle altre dichiarazioni da presentare in via autonoma (IVA, 770 SEMPLIFICATO e 770 ORDINARIO) nei casi in cui non è consentito includere tali dichiarazioni nella dichiarazione unificata, sono indicati nelle relative istruzioni di ciascuna separata dichiarazione.


Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla prevista scadenza sono ritenute valide, salva l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Quelle presentate, invece, con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione dell’imposta che ne risulti dovuta.


Soggetti che devono utilizzare il modello UNICO SC 2006


Il Mod. “UNICO – Società di capitali, Enti commerciali ed equiparati” deve essere utilizzato dai seguenti soggetti all’imposta sul reddito delle società (IRES):






– società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative, comprese società cooperative che abbiano acquisito la qualifica di ONLUS e cooperative sociali, società di mutua assicurazione, residenti nel territorio dello Stato;


– enti commerciali (enti pubblici e privati, diversi dalle società, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali), residenti nel territorio dello Stato;


– società di ogni tipo (tranne società semplici, società e associazioni ad esse equiparate ai sensi dell’art. 5 del TUIR) nonché enti commerciali non residenti nel territorio dello Stato che hanno esercitato l’attività nel territorio dello Stato mediante stabile organizzazione


Le società sportive dilettantistiche costituite sotto forma di società di capitali devono parimenti presentare detto modello (e non, quindi, il mod. UNICO ENC).


Ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le società e gli enti che per la maggiore parte del periodo di imposta hanno la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale nel territorio dello Stato.


Soggetti che non devono utilizzare il modello UNICO SC 2006, e devono, invece, utilizzare il modello UNICO ENC 2006


Questi di seguito sono gli altri soggetti all’IRES che, invece, devono presentare il Mod. “UNICO – Enti non commerciali ed equiparati”:


– enti non commerciali (enti pubblici e privati diversi dalle società, che non hanno per oggetto


esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali), residenti o non residenti nel territorio


dello Stato;


– organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui all’art. 10 del D.Lgs. 4.12.1997, n. 460,  escluse le società cooperative (comprese le cooperative sociali);


– società semplici, società ed associazioni ad esse equiparate ai sensi dell’art. 5 del TUIR, non residenti nel territorio dello Stato;


– società non residenti che non hanno esercitato attività nel territorio dello Stato mediante stabili organizzazioni;


– curatori di eredità giacenti se il chiamato all’eredità è soggetto all’IRES e se la giacenza dell’eredità si protrae oltre il periodo di imposta nel corso del quale si è aperta la successione.


Soggetti che devono presentare il modello UNICO SC 2006 per la dichiarazione dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi


Inoltre, il modello UNICO SC 2006 deve essere presentato per la dichiarazione dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi dai seguenti soggetti:


– società di gestione del risparmio, imprese di assicurazione, banche e società di intermediazione mobiliare che intervengono quali soggetti istitutori di fondi pensione aperti e interni;


– società ed enti al cui interno sono costituiti fondi accantonati per fini previdenziali ai sensi


dell’art. 2117 del cod. civ., se costituiti in conti individuali dei singoli dipendenti;


– imprese di assicurazione per i contratti di assicurazione di cui all’art. 9-ter del D.Lgs. n. 124/1993 e all’art. 13, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 47/2000.


Mentre i fondi pensione diversi da quelli appena indicati devono presentare la dichiarazione delle imposte sostitutive utilizzando il quadro RI del modello UNICO 2006 ENC (Enti non commerciali ed equiparati).


Società ed enti non residenti in Italia


Le società e gli enti di ogni tipo, non residenti nel territorio  dello Stato (qualora per la maggiore parte del periodo di imposta non abbiano avuto nel territorio stesso la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale dell’attività) sono soggetti ad imposizione in Italia soltanto per i redditi qui prodotti, ad esclusione dei redditi esenti e di quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva.


In particolare, il Mod. “UNICO – Società di capitali, Enti commerciali ed equiparati” deve essere utilizzato dalle società nonché dagli enti commerciali che hanno esercitato attività in Italia mediante stabili organizzazioni.


Enti commerciali e società di capitali: Determinazione del reddito sulla base del Conto economico


Si considerano commerciali gli enti che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di


attività commerciale.


L’oggetto principale è determinato in base all’attività effettivamente esercitata nel territorio dello Stato (art. 73, comma 5, del TUIR).


I predetti soggetti, per i quali valgono le regole previste per le società di capitali e gli enti commerciali residenti, determinano il reddito complessivo secondo le norme concernenti il reddito di impresa, sulla base di apposito conto economico relativo alla gestione delle stabili organizzazioni e alle altre attività produttive di redditi imponibili in Italia, considerando tali anche le plusvalenze e le minusvalenze dei beni destinati o comunque relativi alle attività commerciali esercitate nel territorio dello Stato, ancorché non conseguite attraverso le stabili organizzazioni, nonché gli utili distribuiti da società ed enti di cui all’art. 73, comma 1, lett. a) e b), del TUIR e le plusvalenze relative alle partecipazioni sociali indicate nell’art. 23, comma 1, lett. f), del TUIR.


Il conto economico relativo alla gestione della stabile organizzazione e alle eventuali altre attività produttive di redditi imponibili svolte in Italia, corredato della situazione patrimoniale, e il bilancio o rendiconto generale della società o ente dovranno essere esibiti su richiesta dell’ufficio finanziario territorialmente competente.


Nella dichiarazione, che va presentata anche se detti soggetti non hanno conseguito alcun reddito o hanno subito una perdita, vanno indicate le generalità di almeno un rappresentante


per i rapporti tributari in Italia.


VERSAMENTI DI IMPOSTE RISULTANTI DALLA DICHIARAZIONE









I versamenti a saldo (aliquota ordinaria IRES prevista nella misura del 33%) risultanti dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto IRES, devono essere eseguiti entro il giorno 20 del 6° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.


 


Inoltre, i soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio o il rendiconto oltre


il termine di 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, devono versare il saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’IRES e all’IRAP, compresa quella unificata, entro il giorno 20 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio o rendiconto.


Se il bilancio o il rendiconto non è approvato entro il sesto mese dalla chiusura dell’esercizio, il versamento deve, comunque, essere effettuato sempre in pari data.


Ad esempio, in caso di approvazione del bilancio in data 30.6.2006, la società deve effettuare i versamenti entro il 20.7.2006. Parimenti, in caso di mancata approvazione del bilancio entro il 30 giugno 2006, la società deve effettuare i versamenti entro il 20.7.2006.


In base all’art. 17 del D.P.R. n. 435/, tali versamenti possono anche essere effettuati entro il 30° giorno successivo ai termini di scadenza, maggiorando le somme da versare (saldo e prima rata di acconto) dello 0,40% a titolo di interesse.


Le società, tenute alla presentazione della dichiarazione IVA all’interno di quella unificata, che


si avvalgono della possibilità di versare l’importo del saldo dell’IVA entro il termine previsto per l’effettuazione dei versamenti risultanti dalla dichiarazione unificata, per il periodo successivo al 16 marzo devono maggiorare tale importo dello 0,40% per mese o frazione di mese.


Il contribuente che effettua il versamento dell’IVA a saldo unitamente a quelli risultanti dalla dichiarazione unificata con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese e sceglie di effettuare la compensazione fra debiti e crediti d’imposta di pari importo, non è tenuto a corrispondere tale maggiorazione. Nel caso in cui l’importo delle somme a debito sia superiore a quello delle somme a credito, la predetta maggiorazione si applica sulla differenza tra il primo e il secondo di tali importi e va versata insieme all’imposta.


I contribuenti IVA trimestrali, di cui all’art. 7 del D.P.R. 14.10.1999, n. 542, che effettuano il versamento dell’IVA a saldo alla scadenza prevista per il pagamento delle somme dovute in base alla dichiarazione unificata, devono indicare nella colonna “Importi a debito versati” della sezione “Erario” un unico importo comprensivo dell’IVA da versare quale conguaglio annuale, degli interessi dovuti da tali contribuenti nella misura dell’1% e della maggiorazione dello 0,40% dovuta per il differimento di tale versamento.


Gli importi delle imposte che scaturiscono dalla dichiarazione devono essere versati arrotondati all’unità di euro, così come determinati nella dichiarazione stessa. Se invece gli ammontari indicati in dichiarazione devono essere successivamente elaborati (es. acconti, rateazioni) prima di essere versati, si applica la regola generale dell’arrotondamento al centesimo di euro (es. euro 10.000,752 arrotondato diventa euro 10.000,75; euro 10.000,755 arrotondato diventa euro 10.000,76; euro 10.000,758 arrotondato diventa euro 10.000,76) trattandosi di ammontari che non si indicano in dichiarazione ma direttamente nel modello di versamento F24.






Dal 1.1.2006, i versamenti non vanno effettuati se gli importi a debito delle singole imposte o addizionali, risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, non superano ciascuno il limite di 12 euro (art. 1, comma 137, della legge 23.12.2005, n. 266).


Tutti i contribuenti eseguono i versamenti delle imposte risultanti dalla dichiarazione (IRES, IRAP, imposte sostitutive, IVA) utilizzando la delega unica Mod. F24. Il versamento può essere effettuato presso gli uffici postali, gli sportelli di qualsiasi concessionario e presso le banche convenzionate.


È possibile effettuare il versamento, oltre che in contanti, anche con altri sistemi di pagamento. In particolare, è ammesso:


– l’utilizzo presso le banche di assegni bancari o circolari;


– l’utilizzo presso i concessionari di assegni bancari o circolari e/o di vaglia cambiari;


– il versamento con carta Pagobancomat presso gli sportelli bancari e dei concessionari dotati di terminali elettronici idonei ad eseguire operazioni di pagamento in circolarità interbancaria;


– l’utilizzo, presso gli sportelli postali abilitati, di assegni postali, assegni bancari su piazza, assegni circolari, vaglia postali, ovvero di carta Postamat.


È consentita, inoltre, la possibilità di effettuare i versamenti telematici a coloro che possiedono un personal computer collegato ad Internet e che siano titolari di un conto corrente aperto presso una delle banche a tal fine convenzionate con l’Agenzia delle Entrate.


Nella compilazione della delega F24 si deve tener presente che:


– l’importo minimo da indicare nel modello, relativamente ad ogni singolo codice tributo, è pari


ad euro 1,03, fatte salve le particolari previsioni relative a specifici tributi.


ACCONTI DI IMPOSTE SCATURENTI DALLA DICHIARAZIONE


In base all’art. 17 del D.P.R. 7.12.2001, n. 435, i versamenti di acconto dell’IRES, quelli relativi all’acconto dell’IRAP, sono effettuati in due rate, tranne che il versamento da effettuare alla scadenza della prima rata non supera € 103,00, allora in tale evenienza si versa tutto l’acconto in sede di seconda rata.














La percentuale dell’acconto dell’IRES (e dell’IRAP), a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2006 (quindi per l’anno 2006), è stata determinata nella misura del 100%, L’acconto non è dovuto se l’importo calcolato non supera € 20,66.


 


 


Il 40% dell’acconto dovuto va versato alla scadenza della prima rata e il residuo importo (60%) alla scadenza della seconda.


Pertanto, il versamento in acconto deve essere effettuato:










I RATA (40%)


Entro il  termine previsto per il versamento del saldo dovuto in base alla presente dichiarazione. Tale prima rata può essere versata entro il 30° giorno successivo ai termini ordinari di scadenza, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse;


II RATA (60%)


Entro la fine dell’11° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione


 


Ai fini del computo dell’acconto, non si può tenere conto, nella misura del 70%, delle ritenute sugli interessi, premi e altri frutti dei titoli di cui all’art. 1 del D.Lgs. 1.4.1996, n. 239, scomputate per il periodo d’imposta precedente.


In caso di adesione al regime di tassazione per trasparenza, gli obblighi d’acconto restano, nel primo periodo d’imposta di efficacia dell’opzione, anche nei confronti della società partecipata.


In caso di esercizio dell’opzione per il consolidato nazionale o mondiale, agli obblighi di versamento dell’acconto è tenuta esclusivamente la società o ente consolidante.


Per il primo esercizio la determinazione dell’acconto dovuto dalla controllante è effettuato (ai sensi dell’art. 118, co. 3, del TUIR) sulla base dell’imposta, al netto delle detrazioni, dei crediti di imposta e delle ritenute d’acconto, corrispondente alla somma algebrica dei redditi relativi al periodo precedente come indicati nelle dichiarazioni dei redditi presentate per il periodo stesso dalle società singolarmente considerate, ovvero, sulla base di quanto disposto dall’art. 4 del D.L. 2.3.1989, n. 69, convertito dalla legge 27.4.1989, n. 154.


Per i termini e le modalità di versamento dell’acconto dell’imposta dovuta sui redditi derivanti


da partecipazioni in società estere residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata (CFC) assoggettati a tassazione separata nel quadro RM della presente dichiarazione, occorre avere riguardo ai termini e alle modalità sopra indicate.


Tuttavia, l’acconto va determinato autonomamente rispetto all’acconto per i redditi assoggettati in via ordinaria ad IRES.


Inoltre, ai fini del versamento dell’acconto dovuto ai fini dell’IRES per il periodo d’imposta 2006, tale acconto deve essere calcolato assumendo, come imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata tenendo conto delle disposizioni normative contenute nell’art. 5-quinquies del D.L. 30.9.2005, n. 203, convertito dalla legge 2.12.2005, n. 248 (Dividend washing: Stretta sui dividendi percepiti in esenzione).


Infine, i soggetti che si avvalgono dell’istituto della programmazione fiscale, per effetto di quanto stabilito dall’art. 1, comma 519, della legge 23.12.2005, n. 266, sono tenuti ad eseguire i versamenti in acconto ai fini dell’IRES in base all’imposta dovuta per il medesimo periodo d’imposta tenendo conto della maggiore base imponibile derivante dalla programmazione medesima.


E per il periodo d’imposta 2006, è dovuto un acconto della “Tassa etica”, istituita dall’art. 1, comma 466, della legge 23.12.2005, n. 266 (vendita materiale pornografico). Tale acconto è pari al 120% dell’addizionale alle imposte sul reddito che si sarebbe determinata applicando le disposizioni del citato comma nel periodo d’imposta precedente.


I soggetti che partecipano alla tassazione di gruppo, per i quali trovano applicazione le suddette norme in materia di rideterminazione dell’acconto, devono comunicare alla società o ente consolidante i dati necessari per la corretta determinazione dell’acconto dovuto in capo al gruppo consolidato.


RATEIZZAZIONE DELLE IMPOSTE DA PAGARE


Tutti i contribuenti possono rateizzare i versamenti delle somme dovute a titolo di saldo e di acconto in un numero di diverse rate. Ciò se lo ritengono opportuno.


Se il contribuente ha effettuato il versamento del saldo annuale dell’Iva ovvero ha scelto di rateizzare tale saldo, può, comunque, operare una scelta diversa per il versamento di tutte le altre imposte dovute a saldo o in acconto in base alla dichiarazione unificata.


I dati relativi alla rateazione devono essere inseriti nello spazio “rateazione/regione/prov.” del


Modello di versamento F24.


Sono esclusi dalla rateizzazione solo gli importi a titolo di seconda o unica rata di acconto IRES e IRAP ovvero a titolo di acconto IVA da versare, rispettivamente, nei mesi di novembre


e dicembre.


Le rate successive alla prima devono essere pagate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza.


Sulle somme rateizzate sono dovuti gli interessi nella misura del 6%, da calcolarsi in misura forfetaria secondo il metodo commerciale, tenendo conto del periodo decorrente dal giorno successivo a quello di scadenza della prima rata fino alla data di scadenza della seconda.


Sugli importi da versare con le rate mensili successive, si applicano gli interessi dello 0,50% in misura forfetaria, a prescindere dal giorno in cui è eseguito il versamento.


Ad esempio,


qualora la prima rata di versamento scada il 20.6.2006, la seconda scade il successivo 17.7 (il 16 è festivo) con l’applicazione degli interessi dello 0,43%. Qualora, invece, la prima rata di versamento scada il 20.7.2006, la seconda scade il successivo 16.8.2006, con l’applicazione degli interessi dello 0,43%.


Si veda, a tal fine, il seguente prospetto:


 
























RATA


NUMERO


DATA


VERSAMENTO


INTERESSI %


DATA


VERSAMENTO


INTERESSI %


1


20.06


0,00


20.07


0,00


2


17.07


0,43


16.08


0,43

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