Circolari INPS: nuovi sgravi per il settore agricolo


La delibera del CIPE 25 maggio 2000,  a regime dal 2005,  ha classificato i territori del Paese in diverse zone, e ad ognuna di esse corrisponde un diverso ammontare di sgravio contributivo a favore dei datori di lavoro agricoli, cooperative comprese, nonché dei concedenti di terreni a piccoli coloni e a compartecipazione familiare.


La suddivisione è la seguente:


 


1.     territori montani: sono aree di comuni in cui oltre il 50% della superficie è posto ad un’altitudine di almeno 500 mt., o con una pendenza superiore ai 20 gradi, in cui il rapporto tra reddito lordo standard e unità di lavoro agricolo non supera il 120% della media comunitaria;


2.     aree svantaggiate: sono i comuni non montani in cui almeno il 30% della superficie totale presenta una pendenza superiore a 5 gradi, sempre che il rapporto tra reddito lordo standard e unità di lavoro agricolo non superi il 120% della media comunitaria, nonché i comuni non montani in cui il tasso di occupazione agricola sia pari ad almeno il doppio della media nazionale, i comuni che rientrano nell’obbiettivo 1 e, infine, i comuni che rientrano nelle zone dell’obbiettivo 5b regolamento CEE 2081/1993.


 


L’art. 1, legge n. 81/2006 ha rideterminato lo sgravio contributivo a favore delle imprese agricole operanti sui predetti territori per il triennio 2006-2008, pari a:


 


Ø     75% dei contributi a carico del datore di lavoro, nei territori montani particolarmente svantaggiati;


Ø     68% della contribuzione datoriale, nelle zone agricole svantaggiate, comprese le aree obbiettivo 1 di cui al regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, nonché i territori dei comuni delle Regioni Abruzzo, Molise e Basilicata.


 


Nella  circolare del 12 aprile 2006, n. 54, l’INPS impartisce le istruzioni operative per permettere alle aziende interessate il godimento dei benefici. Particolare attenzione è data alle modalità di utilizzo e recupero degli sgravi in relazione alle imprese agricole che occupano impiegati, quadri e dirigenti che operano con il sistema DM. Per gli operai, invece, valgono altre regole, perché l’esposizione dei contributi avviene tramite le denunce trimestrali e il pagamento deriva dalle denunce stesse con cadenza trimestrale.


Circa, quindi, il DM10/2, restano confermati i codici di autorizzazione: 8M per le zone montane e 8N per i territori svantaggiati. I codici da inserire sul modello nel quadro D  sono gli stessi già utilizzati in precedenza.


Per il recupero degli sgravi, i datori di lavoro potranno regolarizzare le differenze a credito dei periodi pregressi a partire dal 1° gennaio 2006 con una delle denunce DM10/2 aventi scadenza entro il giorno 16 del mese di luglio 2006.


 


Aprile 2006


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