Solidarietà IVA tra acquirente e venditore

La Legge finanziaria per il 2005 al fine di limitare i fenomeni di frode in taluni settori economici ha introdotto, con l’articolo 60 Bis del DPR 633/1972, il principio della solidarietà tra acquirente e venditore per il pagamento dell’IVA. Tale disposizione prevede che ·         in caso di mancato versamento dell’IVA da parte del soggetto cedente […]

La Legge finanziaria per il 2005 al fine di limitare i fenomeni di frode in taluni settori economici ha introdotto, con l’articolo 60 Bis del DPR 633/1972, il principio della solidarietà tra acquirente e venditore per il pagamento dell’IVA.


Tale disposizione prevede che


·         in caso di mancato versamento dell’IVA da parte del soggetto cedente


·         derivanti da cessioni effettuate a prezzi inferiori al valore normale


il cessionario è obbligato in solido al pagamento dell’IVA, salvo non possa dimostrare che:


·         il prezzo inferiore dei beni e’ stato determinato in ragione di eventi o situazioni di fatto oggettivamente rilevabili o sulla base di specifiche disposizioni di legge


·         che comunque non e’ connesso con il mancato pagamento dell’imposta


La prova deve obbligatoriamente essere documentata per iscritto


La definizione delle categorie di beni le cui cessioni sarebbero state sottoposte al vincolo della solidarietà IVA tra cedente e cessionario era stata subordinata all’emanazione di uno o più decreti.


Il Ministero delle Finanze ha emanato tale decreto lo scorso 22 dicembre 2005 individuando le seguenti categorie di beni:


·         autoveicoli, motoveicoli, rimorchi (v.d. 87.02; v.d.. 87.03; v.d. 87.04)


·         prodotti di telefonia e loro accessori (v.d. 85.17; v.d. 85.25; v.d. 85.28; v.d. 85.29);


·         personal computer, componenti ed accessori (v.d. 84.71; v.d. 84.73);


·         animali vivi della specie bovina, bovina e suina e loro carni fresche (capitolo 01; capitolo 02).


Precisiamo che il vincolo di solidarietà esiste solamente tra soggetti titolari di partita IVA e cessa di operare nei confronti del consumatore finale


A tale proposito l’Agenzia delle entrate ha avuto modo di chiarire (Circolare 16/E/2005 del 16 marzo 2005) che il nuovo art. 60-bis del DPR 633/1972 si occupa di individuare una responsabilità solidale in capo al cessionario nei casi in cui il cedente non provveda al pagamento dell’IVA quando vi siano:


·         operazioni effettuate a prezzi inferiori al valore normale, quando sussistono elementi certi sulla non economista di talune operazioni commerciali, effettuate dal cedente.


·         operazioni effettuate tra soggetti in possesso di partita IVA tenuti tenuti, ai sensi del d.p.r. n. 633 del 1972, ad applicare l’imposta sul valore aggiunto.


 


GENNAIO 2006   


 

a cura Dott. Massimo Tonci

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