Diventare imprenditori: qualche avvertenza prima di rilevare un’attività…


(A cura di http://www.soluzionipercrescere.com)


 


        


Mettersi in proprio è un sogno comunce a molte persone che si trovano troppo strette nelle vesti  di lavoratori dipendenti. Alcune volte, dedicarsi ad un lavoro autonomo è stato visto dai nostri governanti, ma anche dagli stessi economisti, come un mezzo per diminuire il tasso di disoccupazione. Non hai un lavoro? Allora createlo… Oppure, più semplicemente, si intraprende la strada del lavoro autonomo pensando che, con l’idea giusta, le competenze ed un po’ di fortuna, si faranno un mucchio di soldi. E questo a volte corrisponde alla pura verità.


Quale che ne sia la motivazione, mettersi in proprio necessita, oltre che di un capitale iniziale, anche di una buona capacità previsionale. Mai come in questo caso, la pianificazione ed alcune precauzioni sono obbligatorie. Vediamo punto per punto quali sono le valutazioni da effettuare quando ci si accinge a rilevare un’attività esistente.


Per effettuare la valutazione di un’attività occorre stimarne i costi ed i ricavi attesi. Ci voleva un articolo per dirvi una cosa tanto ovvia? Ebbene sì perché tale attività, di per se’ banale, potrebbe non essere agevole.


1.      La fonte dei dati


Il documento ufficiale in base al quale fondare le stime è il Bilancio. Tuttavia, a ben riflettere, il Bilancio ufficiale viene approvato circa a metà dell’anno successivo rispetto a quello di riferimento. Quindi potrebbero essere dati ormai sorpassati che non danno un’idea dell’attuale situazione dell’Azienda. Di qui la necessità di fondarsi anche su rilevazioni extra contabili che possano fornire indizi sull’andamento del volume d’affari. Un esempio potrebbe essere l’analisi delle fatture attive o passive degli ultimi mesi, ovvero indagini/ispezioni per valutare l’entità del giro di affari e la tipologia di clientela.


2.      Attenzione ad alcune voci


Esistono poi alcun voci che occorre stimare con molta precisione.


a.      i costi fissi Si tratta dei costi relativi, ad esempio  ad affitti e leasing. Tali costi devono essere quantificati con certezza e costituiscono la base dell’anlisi dei costi.


b.     Fornitori In primo luogo occorre valutare il numero e la tipologia dei Fornitori, le condizioni di pagamento applicate e un eventuale debito residuo che chi subentra deve accollarsi. Calcolando la spesa media mensile per fornitore e la dilazione di pagamento si ottiene una stima del debito per Fornitori che tuttavia deve essere confrontata con il debito reale.


c.      Personale. Il dato va stimato con molta attenzione. Infatti, in questo caso, non è detto che il valore che si è determinato nel passato vada riproposto pedissequamente per la stima futura. Infatti, se fra il personal c’è una componente di stagisti, di occasionali, che nel tempo diventeranno lavoratori dipendenti a tutti gli effetti, la quota prevista per tale voce di costo andrà ad aumentare nel tempo.


d.     Debiti verso INPS e verso l’ Erario. Scusate la franchezza, ma l’esperienza mi insegna che, se non paghiamo la luce, dopo un po’ restiamo al buio, ma se dobbiamo pagare Enti che possono, ed eventualmente accertano con ritardo l’omissione, allora ci sentiamo meno in colpa. Chi subentra deve verificare che tutti i contributi e tutte le imposte siano state regolarmente pagate.


A seguito della rilevazione di tutti i dati e della stima prudente di quei valori che non sono stati certificati da documenti, si avrà un panorama dei costi da sostenere che, confrontato con i ricavi attesi risponderà alla domanda: è opportuno investire nel rilevare tale attività oppure troppo sfavorevole?


 


 


 


3.      Varie, eventuali ed un consiglio


Non era mia intenzione essere troppo drastica, ma alcune avvertenze erano necessarie.  Oltre al discorso tecnico, esistono anche alcune varie ed eventuali da considerare. Quanti anni l’attuale gestore ha esercitato l’attività? Perché  ha deciso di cederla? In che zona si trova l’esercizio? Il mercato ha subito cambiamenti, che prospettive può avere nel futuro? Più semplicemente, se vedete che i dati raccolti non sono chiari, chiedete di partecipare alla vita di tutti i giorni dell’Azienda per un periodo significativo. Non sarà tempo perso, Vi servirà per far luce sulla situazione e pervenire alla pianificazione dei costi e dei ricavi con una maggiore approssimazione.


 


 Soluzioni per crescere                                                         Gennaio, 2006


 


 


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