Le misure fiscali collegate alla finanziaria 2006 convertite in legge il 30 novembre 2005 (ex D.L. 203/2005)




E’ stato convertito definitivamente in legge il Collegato fiscale alla finanziaria 2006 il 30/11/2005. Si tratta del Decreto Legge n. 203/2005. Ha ottenuto il parere favorevole, prima del Senato e poi dalla Camera.


Altresì è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Correttivo IRES (per le cui relative novità si veda, peraltro, il mio articolo già pubblicato sul sito commercialistatelematico.com dal titolo: Modifiche al TUIR).


È stato, quindi, pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 193 alla Gazzetta Ufficiale del 1 dicembre 2005, n. 280, il D.Lgs. n. 247/2005, correttivo dell’IRES.


Le novità salienti riguardano:


– recesso, esclusione, riduzione del capitale sociale e liquidazione delle società di persone e delle società di capitali;


– emissione di strumenti finanziari esteri;


– contratti di associazione in partecipazione;


– determinazione del reddito d’impresa dei soggetti IRPEF;


– participation exemption;


– deducibilità delle spese di manutenzione sostenute dalle imprese;


– deduzioni extracontabili.


 


Ritornando al D.L 203/2005 convertito in Legge questi di seguiti i contenuti particolarmente di rilievo nel settore fiscale e collegato:


 


Partecipazione dei comuni al contrasto all’evasione fiscale (art. 1)


Viene riconosciuto ai Comuni un 30% sulle maggiori somme dei tributi  riscosse a titolo definitivo con il contributo dei comuni stessi. L’attività su cui dovrebbero partecipare nei controlli i comuni con l’amministrazione finanziaria statale è quella degli accertamenti parziali, oltre che dei tributi comunali.


Per potenziare il contrasto all’evasione, quindi, i Comuni riceveranno una quota di partecipazione all’accertamento fiscale del 30% sulle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo. Il direttore dell’Agenzia delle entrate ha 45 giorni di tempo dall’approvazione della legge di conversione del Dl 203/2005 per fissare le modalità tecniche di accesso alle banche dati e di trasmissione ai Comuni, anche in via telematica, di copia delle dichiarazioni. In seguito potrà essere implementata la platea dei tributi erariali per i quali si chiede la partecipazione dei Comuni all’accertamento fiscale. Nelle province autonome di Trento e Bolzano rimane fermo quanto previsto dagli statuti speciali e dalle norme di attuazione


Registro delle imprese (articolo 1-bis).


Con uno o più regolamenti verranno determinate le norme di adeguamento del regolamento istitutivo del registro delle imprese.


In particolare le disposizioni dovranno prevedere la razionalizzazione delle forme di pubblicità per le imprese coordinate con la riforma del diritto societario, la semplificazione delle procedure di iscrizione, modifica e cancellazione delle imprese, l’individuazione degli elementi informativi che devono essere riportati nel Rea (Repertorio delle notizie economiche e amministrative), la disciplina delle sanzioni amministrative per ritardi o omissione della presentazione delle domande al Rea (comprese tra un ammontare minimo di 50 euro e un massimo di 500 euro), il rilascio, anche in via telematica di certificati e visure, una disciplina semplificata per smarrimento, distruzione o malfunzionamento del dispositivo di firma digitale.


Dogane (articolo 2, comma 3).


Rafforzamento del sistema doganale con una serie di interventi di potenziamento dell’accertamento, delle attività ispettive e di contrasto alle frodi per conseguire dal 2006, nell’ambito del settore dell’imposta sul valore aggiunto, maggiori diritti accertati per un importo di almeno 350 milioni di euro (nel 2004 sono stati circa 310 milioni di euro). Il miglioramento dei meccanismi di controllo dovrebbe portare per il 2007 a quota 364 milioni di euro e nel 2008 a 385 milioni di euro. In attesa delle assunzioni definitive l’Agenzia si avvale di personale con contratto di formazione e lavoro.


Guardia di finanza (articolo 2, commi 6 e 7).


La Guardia di finanza deve sviluppare nel triennio 2005-2007 piani di intervento finalizzati al contrasto dell’economia sommersa, delle frodi fiscali e dell’immigrazione clandestina, rafforzando il controllo economico del territorio, anche al fine di proseguire il controllo dei prezzi. Per queste finalità dall’entrata in vigore del Dl n. 203 e fino al 31 dicembre 2007 la Guardia di finanza sviluppa un incremento dell’impiego di risorse di personale per il contrasto all’economia sommersa, alle frodi fiscali e all’immigrazione clandestina in misura non inferiore al 25% medio annuo rispetto a quanto pianificato per il 2005.


Accertamento (articolo 2, commi 8 e 9).


I dati derivanti dall’esame della documentazione acquisita in materia di imposte sulla produzione e sui consumi sono utilizzabili in termini presuntivi ai fini dell’accertamento in materia di Iva e di imposte dirette.


Trasmissione modelli di versamento tramite Entratel (articolo 2, comma 10-bis).


I soggetti incaricati della trasmissione Entratel hanno la facoltà, a partire da febbraio 2006, a effettuare i versamenti unitari di imposte, contributi dovuti all’Inps, e così via (articolo 17 del Dlgs 241/1997) con le procedure telematiche.


Rettifica dichiarazioni delle persone fisiche tramite accertamento sintetico o Redditometro (articolo 2, comma 14-quater).


Qualora l’ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, la stessa si presume sostenuta, salvo prova contraria, con redditi conseguiti, in quote costanti, nell’anno in cui é stata effettuata e nei quattro precedenti.


Ridotto, quindi, da 5 a 4 anni il termine per l’accertamento sintetico delle dichiarazioni. La disposizione ha effetto per gli accertamenti notificati a decorrere dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl n. 203.


Riscossione (articolo 3).


Abolito dal 1° ottobre 2006 il sistema di affidamento in concessione dell’attività di riscossione mediante ruolo: le funzioni della riscossione nazionale sono attribuite all’Agenzia delle entrate che le esercita mediante una società.


Nasce, dunque, la Riscossione SpA, costituita con capitale iniziale di 150 milioni di euro, di cui il 51% all’Agenzia delle entrate e il 49% all’Inps.


La società può effettuare: Attività di riscossione mediante ruolo; attività di riscossione spontanea, liquidazione e accertamento di entrate, tributarie o patrimoniali, di enti pubblici, anche territoriali e delle loro partecipate; altre attività di riscossione strumentali a quella dell’Agenzia delle entrate tramite stipula di appositi contratti. Per aumentare l’incisività del recupero coattivo dei crediti pubblici prevista una cooperazione tra la nuova società e la Guardia di finanza.


Norme di coordinamento per il passaggio della riscossione dai concessionari alla Riscossione SpA.


Stesse garanzie per il personale del settore esattoriale in relazione alla posizione giuridica ed economica. Fino al 31 dicembre 2010 prevista una mobilità del personale in ambito provinciale, senza possibilità di trasferimenti, senza il consenso del dipendente, in una sede al di fuori della provincia in cui presta servizio. Nelle province siciliane la riscossione coattiva dei crediti pubblici, per le entrate non spettanti alla Regione Sicilia, sarà effettuata dall’Agenzia delle entrate tramite la Riscossione SpA.


Sanatoria per le irregolarità dei concessionari (articolo 2, comma 14-sexies). L’emendamento adegua il termine di versamento della prima rata della sanatoria delle irregolarità compiute dai concessionari della riscossione:


Il versamento della prima rata, pari al 40% del totale, inizialmente prevista per il 30 giugno 2005, andrà effettuato entro il 20 dicembre 2005.


Sportello unico (articolo 2, comma 5).


Per il rafforzamento del sistema doganale e di lotta alla contraffazione la norma fissa in tre mesi il termine per acquisire le intese previste dal comma 59 dell’articolo 4 della legge 350/2003 (Finanziaria per il 2004). La manovra 2004 prevedeva, infatti, che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con i ministri interessati e con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano fossero definiti i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi che concorrono all’assolvimento delle operazioni doganali di importazione ed esportazione, validi fino a quando le amministrazioni interessate non provvedano a stabilirli. Passati i tre mesi, le intese si intendono positivamente acquisite


Mercato dell’oro (articolo 2, comma 14-septies).


La legge 7/2000 ha reso esenti da Iva le operazioni aventi per oggetto oro diverso da investimento e oro in lamina.


Viene precisato come che, indipendentemente dalle eventuali risultanze contenute nella contabilità degli interessati, che potrebbero essere alterate, la data di effettuazione delle operazioni è quella risultante dagli atti di accertamento definitivo dell’amministrazione finanziaria o da sentenze passate in giudicato.


Comunicazioni degli esiti della liquidazione delle dichiarazioni (articolo 2-bis).


Le nuove procedure, che si applicano alle dichiarazioni presentate dal 1° gennaio 2006, prevedono per le dichiarazioni presentate tramite telematica da intermediari abilitati che gli esiti della liquidazione vengano comunicati all’intermediario, che ha l’obbligo (qualora ciò sia previsto nel contratto di assistenza stipulato con il proprio cliente) di portarne a conoscenza i contribuenti interessati. Per le dichiarazioni presentate con altre modalità l’Agenzia delle entrate ha l’obbligo di comunicare al contribuente gli esiti della liquidazione tramite raccomandata con avviso di ricevimento.


Valori bollati (articolo 3, comma 42).


Il pagamento con modalità telematiche dei valori bollati può essere eseguito presso tutti i rivenditori di generi di monopolio, indipendentemente dall’esistenza di una autorizzazione preventiva.


Giustizia tributaria (articolo 3-bis).


La giurisdizione tributaria viene estesa anche alle controversie sui canoni sostitutivi di tributi locali. Eliminata la temporaneità dell’incarico di giudice tributario, ma introdotto l’obbligo di cambiare periodicamente sezione. Eliminato il diritto dei componenti attuali di preferenza assoluta in caso di concorso interno. Sul fronte requisiti chiesti ai giudici tributari il limite massimo di età (72 anni) deve essere posseduto alla data di scadenza del bando di concorso. Soppressa la facoltà di ordinare alle parti il deposito di documenti necessari per la decisione della controversia. Viene prevista la possibilità di effettuare notificazioni a mezzo posta, in plico raccomandato senza busta di avviso di ricevimento. Abilitati all’assistenza tecnica di fronte alle commissioni tributarie avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e periti commerciali, commercialistatelematico.com/consulenza-del-lavoro” title=”consulenza del lavoro”>consulenti del lavoro, purché non dipendenti della pubblica amministrazione.


Canoni demaniali marittimi (articolo 3-ter).


Proroga al 15 dicembre 2005 del termine di emanazione del decreto per rideterminare l’importo dei canoni demaniali marittimi. Precedentemente il termine era previsto il 31 ottobre 2005.


Pubblico registro automobilistico (articolo 3, comma 41-bis).


Accesso gratuito ai dati del pubblico registro automobilistico dell’ACI da parte di organi della Pubblica amministrazione per i quali tale esercizio è funzionale all’attività istituzionale (organi costituzionali e giurisdizionali, di polizia e militari, amministrazioni dello Stato, agenzie fiscali e concessionari della riscossione limitatamente all’attività affidata in concessione).


Titolari di una ricevitoria del lotto  (articolo 3, comma 42-bis).


Con regolamento del direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono stabiliti condizioni e termini per assegnare ai titolari di una ricevitoria del lotto non abbinata a una rivendita di generi di monopolio una rivendita di generi di monopolio, anche se a distanza inferiore a 200 metri da altra ricevitoria.


Plusvalenze finanziarie delle società (articolo 5).


L’articolo modifica la disciplina delle plusvalenze finanziarie delle società derivanti dalla cessione di partecipazioni, la cosiddetta participation exemption. Si allunga da 12 a 18 mesi il periodo minimo di possesso ininterrotto della partecipazione affinché sia applicabile il regime della partecipation exemption alle plusvalenze realizzate. La modifica approvata prevede una riduzione ulteriore all’esenzione della tassazione delle plusvalenze. La riduzione passa dal 95% al 91%, e scende all’84% a decorrere dal 2007.


Tale articolo intende realizzare un maggiore bilanciamento tra le plusvalenze tassabili e le minusvalenze indeducibili, limitando l’esenzione delle plusvalenze su partecipazioni alla misura del 95% anziché del 100% e stabiliendo un periodo minimo di possesso per le partecipazioni di 18 mesi anziché di 12, affinché la loro successiva cessione possa godere dell’esenzione.
Se viene ceduta una partecipazione non avente i requisiti PEX, al fine di evitare comportamenti elusivi, la minusvalenza sarà indeducibile per un importo pari all’ammontare non imponibile dei dividendi percepiti nei 24 mesi precedenti. Tale disposizione, in base a quanto specificato dalla relazione governativa di accompagnamento al DL, non si applica mai alle società residenti in paesi black list e alle società immobiliari, per le quali l’eventuale minusvalenza è sempre deducibile anche se preceduta da distribuzioni di dividendi.


La modifica finanzia il contributo straordinario alla Regione Sicilia per l’imposta sulle assicurazioni Rc auto, in esecuzione della sentenza della Corte costituzionale 306/2004.


Ammortamento dell’avviamento (articolo 5-bis). Ai fini della determinazione delle imposte dirette è deducibile il valore di avviamento iscritto nell’attivo del bilancio in quote non superiori a un ventesimo (attualmente è un decimo). La disposizione si applica a partire dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl n. 203.


Anagrafe tributaria e codice fiscale (articolo 2, commi 14 e 14-bis).


Aggiunti tra gli atti nei quali deve essere indicato il numero di codice fiscale anche le domande di immatricolazione e reimmatricolazione di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. Lo scopo è quello di collegare direttamente l’auto al proprietario, in modo da definire il numero di vetture possedute da un soggetto ai fini del redditometro, ottimizzando anche la gestione delle tasse auto.


Precisato l’obbligo di comunicare all’anagrafe tributaria i dati identificativi dell’immobile ogni volta che venga stipulato un contratto per il servizio idrico, di somministrazione di energia o gas. Esclusi dall’obbligo di comunicazione dei dati identificativi le operazioni effettuate mediante versamento in conto corrente postale inferiore a 1.500 euro. Estesa l’applicazione della sanzione da 200mila a 4 milioni di euro a chi, pur essendo obbligato, non comunica o comunica in modo errato il proprio codice fiscale o i dati catastali degli immobili presso cui sono attivate le utenze di riferimento. Le disposizioni hanno effetto dal 1° gennaio 2006.


Leasing immobiliare (articolo 5-ter).


Diversificato, allungandolo, il periodo minimo di ammortamento fiscale degli immobili acquisiti tramite contratti di leasing immobiliare. La norma si applica ai contratti stipulati dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del Dl n. 203.


Estesa ai beni immobili la norma sul leasing già prevista per i beni mobili. La durata minima del contratto di leasing immobiliare deve essere di almeno 8 anni mentre la durata massima del leasing non può superare 15 anni.  Il tutto è legato alle aliquote di ammortamento previste per gli edifici ai fini fiscali.


Operazioni sui titoli di Stato (articolo 5-quater).


Nel periodo d’imposta 2002 possibilità di concambio tra ministero dell’Economia e Banca d’Italia dei titoli di Stato per un ammontare pari al valore di mercato.


Deducibilità integrale della conseguente minusvalenza patrimoniale fino al ventesimo periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data del concambio (2002). Possibilità per la Banca d’Italia di utilizzare in esenzione di imposta, a copertura della minusvalenza patrimoniale, le plusvalenze sui fondi costituiti con la rivalutazione dell’oro accertate a tutto il 1° gennaio 1999 e ancora esistenti alla data del concambio (30 dicembre 2002).


Norma antielusiva in caso di possesso di partecipazioni (articolo 5-quinquies).


Una modifica introdotta nell’articolo 109 del Tuir fissa una norma antielusiva in caso di possesso di partecipazioni. Si tratta dell’indeducibilità di minusvalenze su dividendi non tassati. Sono presi in considerazione i dividendi percepiti nei 36 mesi precedenti, al posto dei 24 attuali. Viene precisato che rilevano ai fini della norma antielusiva anche gli accordi dividendi. Viene introdotta una norma che obbliga il contribuente a comunicare all’Agenzia delle entrate le operazioni di cessione effettuate nei periodi d’imposta 2004 e 2005, per consentire l’accertamento di conformità dell’operazione di cessione. Ai fini della determinazione dell’acconto 2006 l’importo si calcola assumendo come imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata tenendo conto delle disposizioni di questo articolo.


Banche a assicurazioni (articolo 6).


Modificata la base imponibile dell’IRAP (imposta regionale sulle attività produttive) delle imprese di assicurazione rendendo irrilevanti, come per il settore bancario, gli accantonamenti, le rettifiche di valore e le riprese di valore su crediti verso la clientela. Si riduce dal 90 al 60% per le imprese di assicurazione la misura di deducibilità della variazione della riserva sinistri relativa ai contratti di assicurazione dei rami danni per la parte riferibile alla componente di lungo periodo. Modificate le regole per la deducibilità delle svalutazioni dei crediti e degli accantonamenti per rischi su crediti relativamente agli enti finanziari e creditizi.


Ridotto il limite di deducibilità della svalutazione dei crediti in ciascun esercizio dallo 0,60 allo 0,40 per cento.


Tassa sui contratti di borsa (articolo 6-bis).


Le società di gestione del risparmio possono corrispondere la tassa sui contratti di borsa in forma virtuale. Le modalità saranno definite da un decreto del ministro dell’ Economia e delle Finanze.


Immobili di proprietà delle imprese (articolo 7).


Modifiche alla tassazione degli immobili posseduti da società diversi dai beni strumentali per l’esercizio dell’impresa e dei beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa. Per le imprese che concedono in locazione immobili non strumentali il reddito imponibile è pari al canone di locazione ridotto, fino a un massimo del 15%, dell’importo delle spese sostenute per realizzare interventi di manutenzione ordinaria. Se il canone di locazione, ridotto delle spese di manutenzione ordinaria, è inferiore al reddito medio ordinario dell’unità immobiliare, si dichiara questo ultimo. Interpretazione antielusiva sul credito d’imposta per investimenti in aree svantaggiate: Gli immobili strumentali per natura, che costituiscono un complesso immobiliare unitario polifunzionale destinato allo svolgimento di attività commerciale, non si intendono, se locati a terzi, destinati a struttura produttiva diversa, a condizione che vengano destinati allo svolgimento di attività di impresa.
Inoltre, il comma 1, lettera b), dell’articolo 7 del D.L. 203/2005, introduce una neo norma per gli enti non commerciali.


A tal fine, si prevede che le suddette disposizioni si applicano anche agli immobili locati non relativi all’impresa posseduti da enti non commerciali. In pratica, la regola maggiormente restrittiva che prevede l’abbattimento dei canoni di locazione degli immobili locati in misura pari alle spese per interventi ordinari, nei limiti comunque del 15 per cento dei canoni stessi, si applica sugli immobili non relativi all’impresa, cioè sui beni immobili locati facenti parte dell’attività istituzionale dell’ente non commerciale. Come è noto per attività istituzionale si intende quella non commerciale, esercitata senza fine di lucro, nell’adempimento dei fini statutari dell’ente stesso.


La presente disposizione viene applicata anche al reddito relativo ai fabbricati locati non relativi all’impresa.


La situazione diviene, quindi, penalizzante per i contribuenti, tranne nel caso in cui le rendite catastali siano superiori al canone di locazione ridotto. In pratica, se le spese di manutenzione effettivamente sostenute sono superiori al 15% del canone annuo la deducibilità massima rimane quella prevista attualmente (deduzione entro il limite massimo del 15%). Se, viceversa, le spese di manutenzione effettivamente sostenute sono inferiori al 15% del canone annuo, viene ora consentito dedurre soltanto  l’importo delle spese effettivamente sostenute (che quindi risultano minime) e non più la più ampia, in tale seconda ipotesi, misura prevista dalla percentuale a forfait.


Esenzione ICI per gli immobili degli enti non commerciali anche se adibiti ad attività commerciali sussidiarie (articolo 7, comma 2-bis).


L’esenzione ICI, applicabile agli immobili utilizzati da enti pubblici e privati diversi da società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali è applicabile anche agli immobili destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, a prescindere dalla loro natura eventualmente commerciale.
Privatizzazioni (articolo 7-ter).


L’esenzione da imposizione fiscale dei conferimenti e delle assegnazioni dei beni degli enti locali e delle aziende speciali alle società si applica anche alle privatizzazioni di enti e aziende delle Regioni a statuto ordinario e ad autonomia speciale. Resta fermo quanto stabilito dalla legislazione regionale in materia.


Rappresentanza del contribuente (articolo 7-quater).


Nella rappresentanza del contribuente estesa la possibilità di conferire la procura anche a ragionieri o periti commerciali che abbiano svolto per almeno 10 anni, alle dipendenze di terzi, attività nelle materie tributarie e amministrativo-contabili; iscritti nel ruolo o nel registro dei revisori ufficiali dei conti o dei revisori contabili che abbiano svolto almeno 5 anni di attività; laureati da almeno due anni in giurisprudenza o in economia e commercio.
Assistenza fiscale (articolo 7-quinquies).


Modificato pure il recente provvedimento con il quale è stata prevista la costituzione dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Dlgs 139/2005). Fra le attività che formano oggetto della professione per gli iscritti nella sezione B (esperti contabili dell’albo) rientra anche l’assistenza fiscale nei confronti dei contribuenti non titolari di reddito di lavoro autonomo e di impresa.

 


Assunzioni (articolo 2, comma 2).


Per potenziare l’azione di contrasto all’evasione fiscale, alle frodi e all’economia sommersa l’Agenzia delle entrate è autorizzata a effettuare assunzioni a tempo indeterminato di personale dotato di elevata professionalità sia per l’amministrazione dell’Economia e delle Finanze, sia per incrementare l’organico della Guardia di finanza. Il limite di spesa è fissato in 40 milioni di euro nel 2006 e in 80 milioni di euro a decorrere dal 2007.


Asseverazione degli studi di settore (articolo 7-sexies).


Proroga al 31 dicembre 2006 della sospensione dei termini di pagamento di contributi, tributi e imposte per gli enti non commerciali.


Enti non commerciali con sede operativa in Molise, Puglia e Sicilia (articolo 8, comma 3-bis).


Agli enti non commerciali che hanno sede operativa in Molise, Puglia e Sicilia si applicano le norme con le quali è stato istituito il Fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli orientamenti Ue sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà. Prorogata al 31 dicembre 2006 la sospensione dei termini di pagamento di contributi, tributi e imposte, anche in qualità di sostituto d’imposta, già prevista dalla Finanziaria per il 2005.


Incremento dei livelli occupazionali (articolo 8-bis).


La norma dà il via libera a una spesa complessiva di 18 milioni di euro per il 2006 come concorso dello Stato all’incremento dei livelli occupazionali nelle aree individuate dall’Obiettivo 1 del regolamento CE n. 1260/1999. All’onere si provvede con risorse del Fondo per l’occupazione.

 Iva (articolo 2, commi 1, 10, 11 e 12).


Totalizzazione dei periodi contributivi (articolo 11).


Stanziati 160 milioni di euro annui, a decorrere dal 2006, per l’attuazione della totalizzazione, che consiste nella possibilità di sommare gratuitamente i contributi relativi a diverse gestioni pensionistiche, con la liquidazione da parte di ciascun Fondo della quota di trattamento spettante. Gli enti previdenziali dovranno effettuare monitoraggi degli effetti delle disposizioni sulla totalizzazione.


Trattamento di fine rapporto conferito a forme pensionistiche complementari (articolo 8).


Compensazione per i datori di lavoro per ripagare la riduzione delle risorse per l’autofinanziamento a causa delle quote di Tfr destinate a forme pensionistiche complementari. Istituito un Fondo di garanzia per agevolare l’accesso al credito delle imprese. Previsto un contributo dello Stato di 154 milioni di euro per il 2006, 347 milioni di euro per il 2007 e 424 milioni di euro l’anno per il triennio dal 2008 al 2010, 243 milioni di euro per il 2011.


Royalties sui carburanti (articolo 11-terdecies).


Eliminata la consuetudine dell’applicazione di royalties da parte dei gestori aeroportuali ai vettori, in particolare collegate alla fornitura di carburanti, che non siano legate all’effettivo sostenimento di costi del servizio erogato.


Canone di concessione (articolo 11-decies).


Per incrementare la competitività del trasporto aereo, riduzione del 75% del canone di concessione riconosciuto dai gestori aeroportuali .


Enti e organismi pubblici non territoriali (articolo 11-ter, commi 4 e 5).


Ridotti del 10% gli stanziamenti 2005 di spese per consumi intermedi dei bilanci di enti e organismi pubblici non territoriali, con esclusione di Aziende sanitarie e ospedaliere, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, Istituto superiore di sanità, Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, Agenzia italiana del farmaco, Istituti zooprofilattici sperimentali e delle istituzioni scolastiche.


Rivalutazione dei terreni (articolo 11-quaterdecies, comma 4).


Proroga al 30 giugno 2006 del versamento dell’imposta sostitutiva per la rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni, posseduti alla data del 1° gennaio 2005.


La norma approvata dispone la modifica dei termini previsti dall’articolo 2, comma 2, del decreto legge 282/2002. Il nuovo termine per effettuare il versamento dell’imposta sostitutiva, o della prima rata in caso di pagamento dilazionato, diventa il 30 giugno 2006, data entro la quale dovrà essere redatta anche la perizia giurata di stima. La data di riferimento per la valutazione del terreno o dell’area fabbricabile diventa, invece, il 1° gennaio 2005, data entro la quale l’immobile deve essere anche posseduto per poter accedere alla rivalutazione.


Dal momento che la nuova disposizione costituisce una riapertura dei termini e non una semplice proroga, i contribuenti che hanno già effettuato la rivalutazione in base alla vecchia disciplina e intendono procedere a una nuova rideterminazione del costo d’acquisto, potranno comunque usufruire delle nuove disposizioni agevolative, ma dovranno procedere al versamento dell’imposta sostitutiva sull’intero nuovo valore e richiedere il rimborso, ex articolo 38 del DPR 602/73, di quanto versato in precedenza (circolare 35/E del 2004). Non è possibile effettuare compensazione tra l’imposta già versata e quella da versare.


L’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, calcolata sul valore indicato nella perizia di stima, è pari al 4%, da versare entro il 30 giugno 2006. Il pagamento può avvenire anche in tre rate annuali di pari importo, con gli interessi del 3%, da effettuarsi rispettivamente entro il 30 giugno 2006, il 30 giugno 2007 e il 30 giugno 2008. Per quanto concerne il codice tributo da utilizzare per il versamento, occorrerà attenderne l’apposita istituzione da parte dell’Agenzia delle Entrate.


La circolare n. 35/E 2004 ha precisato che il versamento dell’intera imposta sostitutiva.


La possibile convenienza a rivalutare è data dalla circostanza di potere eliminare le plusvalenze derivanti dalla vendita di terreni e aree fabbricabili (ordinariamente date dalla differenza tra il corrispettivo lordo percepito e il costo d’acquisto del cespite aumentato di ogni altro costo inerente), assumendo, in luogo del costo d’acquisto, il valore determinato sulla base della perizia giurata di stima. In tal  modo determinato a seguito di rivalutazione può essere assunto quale valore iniziale per il calcolo della plusvalenza, purché questa sia realizzata successivamente alla redazione della perizia giurata.


La rivalutazione interessa solo le persone fisiche, per le operazioni estranee all’esercizio d’impresa, le società semplici ed enti non commerciali, per le operazioni realizzate al di fuori dell’attività commerciale, eventualmente esercitata.


I beni immobili che possono essere rivalutati sono:


– Terreni lottizzati o sui quali sono state costruite opere per renderli edificabili;


– terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria, utilizzabilità che, ai sensi dell’articolo 67, lettera a), del Tuir, deve sussistere in base agli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione;


terreni agricoli.


 Definizione di area fabbricabile (articolo 11-quaterdecies, comma 16).


Si tratta di una norma interpretativa dell’articolo 2, comma 1, lettera b) del Dlgs 504/1992: Un’area è da considerarsi comunque fabbricabile se è utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale, indipendentemente dall’adozione di strumenti attuativi.


Ammortamento dei beni materiali strumentali per l’esercizio di alcune attività regolate (articolo 11-quater).


Modificata la disciplina degli ammortamenti fiscali dei beni materiali strumentali per l’esercizio di alcune attività regolate, allineandoli a quelli stabiliti ai fini tariffari dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Sono interessati i soggetti che esercitano attività di trasporto e distribuzione del gas, di gestione della rete elettrica nazionale, di distribuzione di energia elettrica. La modifica incide anche ai fini IRES e IRAP relativamente al conteggio dell’acconto dovuto. Le quote di ammortamento del costo dei beni materiali strumentali per l’esercizio di attività regolate sono deducibili in misura non superiore a quella che si ottiene dividendo il costo dei beni per le rispettive vite utili, come determinate ai fini tariffari dall’Autorità per l’energia e il gas.


Minori entrate INPS (articolo 11-quaterdecies, comma 6). Autorizzazione di spesa di 200mila euro a decorrere dal 2006 per fronteggiare le minori entrate Inps in relazione alla modifica normativa diretta a includere i lavori agricoli di breve durata svolti durante la vendemmia tra le prestazioni di lavoro accessorio.


Contrasto al gioco illegale (articolo 11-quinquiesdecies).


Introdotta la possibilità di raccolta di Lotto, Enalotto, concorsi pronostici su base sportiva, scommesse a totalizzatore e nuova scommessa ippica attraverso Internet, telefonia fissa e mobile, televisione digitale, terrestre e satellitare. Previste estrazioni giornaliere di Lotto ed Enalotto e modalità di commercializzazione del mezzo di pagamento da utilizzare per la raccolta a distanza. Incremento di un punto dell’aggio dei ricevitori al raggiungimento di soglie crescenti di raccolta per tutti i giochi distribuiti in ricevitoria. Introduzione di giochi opzionali aggiuntivi sia all’Enalotto, sia al Lotto. Per garantire l’effettiva concorrenza e competitività il concessionario delle scommesse ippiche e sportive non può essere titolare di oltre 100 agenzie sul territorio nazionale. Per contrastare il gioco illegale o irregolare, fino a quando il riordino del settore non sarà operativo, ogni concessionario può aprire fino a tre sportelli distaccati in sedi diverse, prioritariamente in quelle non servite da una rete professionale di raccolta delle scommesse. Modifica alla detraibilità dell’Iva sugli acquisti relativi a esercizio, prestazioni di mandato, mediazione e intermediazione su lotto, lotterie, concorsi pronostici e scommesse. Cambia la posta unitaria per le scommesse diverse da quelle sui cavalli: dal 1° gennaio 2006 è di un euro e l’importo minimo del biglietto giocato non può essere inferiore a 3 euro.


Tonnage tax (articolo 11-quaterdecies, comma 19). La norma consente l’applicazione del cosiddetto regime “tonnage tax” anche al reddito prodotto attraverso navi noleggiate, se pur nel limite del 50% del tonnellaggio di stazza complessivamente utilizzato.


Entrata in vigore (articolo 13).


L’entrata in vigore del provvedimento è fissata per il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta.


Le disposizioni degli articoli 11-sexies, 11-nonies e 11-decies si applicano dal 1° gennaio 2006.


 


dicembre 2005


 


Vincenzo D’andò







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