FINANZIARIA 2006: RIVALUTAZIONE


Il maxi-emendamento alla Finanziaria 2006 conferma le disposizioni in materia di rivalutazione dei beni d’impresa risultanti dal bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2004.


 


L’imposta sostitutiva è pari:


al 12% per i beni ammortizzabili;


al 6% per i beni non ammortizzabili;


al 19% per le aree fabbricabili, anche non ancora edificabili o risultanti tali a seguito della demolizione di edifici esistenti.


Il maggior valore attribuito in sede di rivalutazione può essere utilizzato ai fini IRPEF/IRES e dell’IRAP a partire dal terzo esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita.


 


LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DI TERRENI AGRICOLI ED AREE FABBRICABILI


Viene concessa nuovamente la possibilità per i contribuenti di procedere alla rideterminazione del costo di acquisto di terreni. Si prevede, in particolare, il differimento dei termini originariamente previsti e si dispone che la nuova scadenza per versare l’imposta sostitutiva sarà prossimo il 30 Giugno 2006. Entro tale data andrà redatta la perizia giurata di stima degli immobili interessati.


Ambito soggettivo


I soggetti interessati alla rivalutazione del costo dei terreni sono esclusivamente le persone fisiche, società semplici ed enti commerciali al di fuori dell’esercizio di attività commerciali (non si deve trattare di beni relativi all’impresa).


Ambito oggettivo


I terreni che possono essere rivalutati sono quelli lottizzati o sui quali sono state costruite opere per renderli edificabili. Per lottizzati si intendono i terreni sui quali è eseguita qualsiasi operazione oggettivamente considerata di lottizzazione o di esecuzione di opere per la edificabilità dei terreni, anche se realizzata al di fuori di strumenti urbanistici.


Possono essere rivalutati anche i terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria, utilizzabilità che deve sussistere in base agli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione (i terreni sono considerati come edificabili in base al piano regolatore generale o, in mancanza, in base ad altri strumenti urbanistici).


Possono essere, infine, rivalutati anche ai terreni agricoli (sia quelli agricoli sia quelli che non possono essere definiti edificabili per la circostanza che gli strumenti di pianificazione urbanistica, che potrebbero renderebbe edificabili, non sono stati ancora approvati). Per i terreni edificabili e con destinazione agricola, la rideterminazione del valore di acquisto rappresenta il valore normale minimo di riferimento per le imposte dei redditi, di registro, ipotecaria e catastale.


Il bene oggetto di perizia deve essere posseduto al 1° Gennaio 2005.


L’imposta sostitutiva


L’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi del 4% viene calcolata sul valore dell’immobile, come risultante dalla perizia di stima, e consente di affrancare le plusvalenze conseguite ai sensi dell’art. 67 comma 1 lettera a) e b) del TUIR all’atto della successiva cessione del bene.


La perizia giurata viene rilasciata da un soggetto appartenente alla categoria degli architetti, geometri.


Il versamento deve essere effettuato entro il 30 Giugno 2006, con possibilità di rateizzare l’importo dovuto in tre rate annuali di pari importo, con gli interessi del 3%, da effettuarsi rispettivamente entro il 30 giugno 2006, il 30 giugno 2007 e il 30 giugno 2008.


Se il contribuente effettua il versamento della prima rata nei termini di legge ma poi non effettua i successivi versamenti, la rivalutazione si considera comunque valida e tali importi vengono, quindi, iscritti a ruolo.


Cosa comporta rivalutare i terreni


Accedendo a tale istituto si evita di pagare la plusvalenza del 12,50% sulla successiva cessione. Difatti, tale plusvalenza deriva dalla differenza tra i corrispettivi percepiti nel periodo di imposta e il prezzo di acquisto del terreno aumentato dei costi ad esso inerenti (ad es. la fattura notarile per l’atto di acquisto, gli oneri di urbanizzazione).


Infine, ai fini delle imposte dirette, con l’aumento del valore del terreno (prezzo di vendita pari a quello di costo) non vi sarà tassazione ai fini IRPEF.


 


AMMORTAMENTO DELL’AVVIAMENTO


Nuova cambiamento da parte del Governo. L’avviamento sarà deducibile in 18 anni, anziché in 20 anni (si ricorda che in precedenza l’ammortamento si effettuava in 10 anni).


 


CESSIONE DI AZIONI SVALUTATE

Anche dopo il periodo transitorio della Pex (2004 e 2005), per calcolare le plusvalenze e le minusvalenze da azioni e quote, il costo si assume al netto delle svalutazioni dedotte dal 2002.

dicembre 2005

a cura Vincenzo D’Andò


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