Il secondo acconto delle imposte e dei contributi per l'anno 2005

  a cura di Maria Antonietta Chiavaro Dottore commercialista in Catania dottchiavaro@alice.it   ACCONTI IRPEF, IRES E IRAP   Premessa Come ogni anno, nel mese di novembre i contribuenti sono chiamati a calcolare e versare il secondo acconto delle imposte dovute per l’anno in corso. L’obbligo di anticipare al Fisco alcuni versamenti nello stesso periodo […]

 


a cura di Maria Antonietta Chiavaro


Dottore commercialista in Catania


dottchiavaro@alice.it


 


ACCONTI IRPEF, IRES E IRAP


 


Premessa


Come ogni anno, nel mese di novembre i contribuenti sono chiamati a calcolare e versare il secondo acconto delle imposte dovute per l’anno in corso.


L’obbligo di anticipare al Fisco alcuni versamenti nello stesso periodo in cui matura il debito tributario (la cui entità sarà definitivamente nota solo nell’esercizio successivo in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi) è stato introdotto nel 1977 e, da allora, più volte il legislatore è intervenuto apportando modifiche nella misura degli acconti e nelle modalità di versamento.


In questo articolo ci si propone trattare l’argomento nei suoi aspetti essenziali.


 


Termini di versamento


L’appuntamento di novembre interessa sia i soggetti IRPEF sia i soggetti IRES con esercizio coincidente con l’anno solare.


Per essi, il versamento del secondo o unico acconto d’imposta dovuto per l’anno 2005 decorre dal 2 novembre 2005 (il 1° novembre è un giorno festivo, pertanto il termine si sposta al primo giorno lavorativo successivo). L’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento è mercoledì 30 novembre.


Per le società di capitali e gli enti il cui esercizio non coincide con l’anno solare, il versamento della seconda o unica rata di acconto deve essere effettuato entro l’undicesimo mese dello stesso periodo d’imposta (se, quindi l’esercizio va dal 1° agosto 2004 al 31 luglio 2005, il versamento del secondo acconto doveva avvenire entro il 30 giugno 2005).


 


Modalità di calcolo


La legge prevede due sistemi alternativi di calcolo:


     il cosiddetto “metodo storico“, in base al quale l’acconto d’imposta viene calcolato dal contribuente con riferimento all’imposta relativa all’anno precedente, diminuita delle detrazioni , dei crediti d’imposta e delle ritenute alla fonte, così come risultano dalla dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta precedente;


     il cosiddetto “metodo previsionale“, in base al quale è consentito al contribuente di commisurare l’acconto sull’imposta presumibilmente dovuta per l’anno in corso. Se, quindi,  il contribuente prevede, per effetto, ad esempio, di oneri sostenuti nel 2005 o di minori redditi percepiti nello stesso anno, una minore imposta da dichiarare nella successiva dichiarazione, può determinare gli acconti da versare sulla base di tale minore imposta.


 


Calcolo con metodo “storico”


 


     Persone fisiche e società di persone


·    IRPEF (solo le persone fisiche)


Si deve versare il 98% dell’importo indicato al rigo “differenza” RN 25 del modello UNICO 2005 – QUADRO RN, detraendo quanto già versato a titolo di primo acconto.


·    IRAP (persone fisiche e società di persone)


Si deve versare il 98% dell’importo indicato al rigo IQ90 del modello UNICO 2005 – QUADRO IQ, detraendo quanto già versato a titolo di primo acconto.


 


     Società di capitali


·    IRES


Si deve versare il 102,5% dell’importo indicato al rigo “differenza” RN18 del modello UNICO 2005 – QUADRO RN, detraendo quanto già versato a titolo di primo acconto.


·    IRAP


Si deve versare il 99% dell’importo indicato al rigo IQ101 del modello UNICO 2005 – QUADRO IQ, detraendo quanto già versato a titolo di primo acconto.


 


Calcolo con metodo “previsionale”


In alternativa al calcolo basato sulle imposte dell’anno precedente, nell’ipotesi in cui il contribuente fondatamente preveda una diminuzione dei redditi per l’anno 2005 rispetto a quelli conseguiti nel 2004 (con un conseguente minore carico fiscale), può procedere al calcolo dell’acconto basandosi sulle imposte che prevede siano dovute per l’anno 2005.


Una volta determinato il reddito presunto, può procedere al calcolo degli acconti da versare applicando le stesse percentuali sopra indicate (98% per IRPEF – IRAP di persone fisiche e società di persone, 102,5% per IRES e 99% per  IRAP di società di capitali).


A chi decidesse di calcolare gli acconti con il criterio previsionale, si consiglia di versare qualcosa in più rispetto all’importo calcolato, in quanto se, a posteriori, sulla base di quello che sarà il reddito definitivo per il 2005, dovesse risultare un versamento di acconto inferiore alle suddette percentuali, il Fisco applicherà una sanzione pari al 30% di quanto versato in meno, oltre agli interessi moratori.


 


Compensazioni


Tutti i contribuenti hanno la possibilità di eseguire la compensazione tra crediti e debiti relativi ad imposte, contributi e premi. La compensazione può essere effettuata anche in occasione del versamento degli acconti di novembre.


 


Modalità di versamento


Per il versamento degli acconti IRPEF, IRES ed IRAP deve essere utilizzato il modello di pagamento F24.


Il pagamento può avvenire presso gli sportelli di qualsiasi concessionario, banca delegata o presso qualunque agenzia postale abilitata e può essere effettuato in contanti ovvero con i moderni mezzi di pagamento quali carte di credito, bancomat, assegni. I contribuenti titolari di conto corrente presso banche abilitate al servizio “F24 Internet”, possono eseguire il versamento delle somme dovute mediante pagamento “on line”.


 


A differenza del saldo e del primo acconto d’imposta che possono essere rateizzati, il versamento del secondo acconto d’imposta deve avvenire in unica soluzione.


 


I soggetti residenti all’estero possono effettuare il versamento direttamente dal luogo di residenza, tramite bonifico bancario a favore di una banca nazionale con sede in Italia, con indicazione delle generalità, del codice fiscale, della residenza all’estero, del domicilio fiscale in Italia, della causale e dell’anno di riferimento.


 


Codici tributo 


I codici tributo da utilizzare per il versamento sono i seguenti:


 


4034 – IRPEF acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione – anno di riferimento 2005


2002 – IRES acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione – anno di riferimento 2005


3813 – IRAP acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione – anno di riferimento 2005


 


Casi di esonero dal versamento dell’acconto


Non devono versare alcun acconto i contribuenti che ricadono in una delle seguenti ipotesi:


     nel 2004 non hanno conseguito redditi;


     hanno cessato l’attività nel corso del 2004 e non hanno altri redditi per il 2005;


 


     per l’anno 2004 non hanno presentato la dichiarazione dei redditi, in quanto non obbligati;


     quando il rigo di riferimento non supera € 52 (per IRPEF ed IRAP di persone fisiche e società di persone) ed € 21 (per IRES ed IRAP di società di capitali);


     il contribuente è deceduto prima del 30 novembre (gli eredi non sono tenuti al versamento di acconti).


 


Ravvedimento operoso


Come già più sopra accennato la sanzione per omesso o insufficiente o ritardato versamento degli acconti è pari al 30% dell’importo non versato o versato in parte.


È tuttavia possibile avvalersi del ravvedimento operoso, riducendo così la sanzione al 3,75% per le regolarizzazioni eseguite entro i trenta giorni successivi alla scadenza (quindi entro il 30 dicembre) oppure al 6%, se il pagamento viene eseguito dopo i trenta giorni ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è commessa la violazione.


Alla sanzione così ridotta occorre aggiungere gli interessi del 2,50% annuo, con maturazione giorno per giorno.
Con riferimento al versamento del saldo IRAP 2004, agli acconti ed al saldo IRAP 2005, va segnalato che il D.L. n. 106/2005 (convertito con L. n. 156/2005), ha escluso la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso in caso di omesso o insufficiente versamento.
Con riferimento al versamento del saldo IRAP 2004, agli acconti ed al saldo IRAP 2005, va segnalato che il D.L. n. 106/2005 (convertito con L. n. 156/2005), ha escluso la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso in caso di omesso o insufficiente versamento.


 


Fattispecie particolari


In sede di determinazione degli acconti d’imposta 2005, si possono presentare delle situazioni particolari che verranno brevemente esaminate di seguito.


 


Decesso del contribuente


Stante che condizione essenziale per l’obbligo di versamento dell’acconto è che il contribuente esista nel momento in cui l’acconto stesso è dovuto, se il decesso avviene in una data compresa tra il 1° gennaio ed il 30 novembre 2005, gli eredi non sono tenuti al versamento dell’acconto di novembre. Se il decesso è avvenuto dopo la scadenza per il versamento della prima rata di acconto e il versamento dell’acconto medesimo è stato effettuato dallo stesso contribuente, gli eredi che presenteranno la dichiarazione dei redditi del de cuius potranno scomputare la prima rata di acconto versata.


 


Cessione d’azienda


Il cedente (dell’azienda o di un ramo di essa) ha la possibilità di versare un acconto inferiore a quello calcolato sull’imposta relativa all’anno precedente, in considerazione del fatto che, a seguito della cessione, la sua attività risulterà ridotta o cessata.


Il cessionario, dal canto suo, non dovrà tener conto del maggiore reddito che potrebbe derivargli a seguito dell’acquisizione dell’azienda, ma potrà fare riferimento al reddito dichiarato e all’imposta relativa all’anno precedente.


 


Operazioni di fusione e scissione


Se la fusione o la scissione ha efficacia giuridica in data successiva alla scadenza dell’acconto, sarà la società fusa o scissa ad effettuare il versamento dell’acconto, che verrà successivamente scomputato dalla società beneficiaria della scissione o risultante dalla fusione.


Se la fusione o la scissione ha efficacia giuridica in data anteriore alla scadenza dell’acconto, poiché la società fusa o scissa non esiste più, l’obbligo del versamento ricade sulla società risultante dalla fusione o scissione.


Se l’operazione non comporta l’estinzione di società, ognuna di queste calcolerà l’acconto dovuto autonomamente, con facoltà di scegliere tra il metodo storico o quello previsionale.


 


Operazioni di trasformazione


In caso di trasformazione di una società di capitali in altra società di capitali oppure di una società di persone in altra società dello stesso tipo, l’atto non comporta effetti in materia di acconti e gli stessi vengono versati in base alla dichiarazione dei redditi della vecchia società.


Nel caso, invece, di trasformazione di una società di persone in società soggetta ad IRES o viceversa non c’è l’obbligo di versare acconto. Sia in un caso che nell’altro l’acconto IRAP è sempre dovuto.


 


CONTRIBUTI INPS


 


Artigiani e commercianti


Il 30 novembre 2005 rappresenta il giorno di scadenza anche della seconda rata dei contributi pensionistici dovuti da commercianti ed artigiani.


 


Per il versamento i codici da utilizzare sono:


CP – contributo commercianti eccedente il minimale;


AP – contributo artigiani eccedente il minimale.


Periodo di riferimento 01/2005 – 12/2005.


 


Gli acconti per l’anno 2005 dei contributi eccedenti il minimale (per i contributi sul minimale, invece, l’importo è già prestampato sui moduli inviati dall’INPS) sono ripartiti in due rate uguali.


Il 30 novembre, per l’appunto, scade la seconda rata.


 


Gestione separata INPS


Anche i soggetti iscritti a questa forma obbligatoria di previdenza devono versare la seconda rata di acconto entro il 30 novembre 2005.


 


I codici da utilizzare per il versamento sono:


P10 – periodo di riferimento 01/2005 – 12/2005 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi)  – Gestione Professionisti già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria – aliquota 10-15%


PXX – periodo di riferimento 01/2005 – 12/2005 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi)  – Gestione Professionisti NON iscritti ad altra Cassa Previdenza – aliquota 18-19%


C10 – periodo di riferimento 01/2005 – 12/2005 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi)  – Collaboratori già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria – aliquota 10-15%


CXX – periodo di riferimento 01/2005 – 12/2005 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi)  – Collaboratori NON scritti ad altra forma pensionistica obbligatoria – aliquota 18-19%.


 


 


novembre 2005  


 


 

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