AGENTI DI COMMERCIO – PROVVIGIONI – PERIODO DI COMPETENZA FISCALE




L’Agenzia delle Entrate è intervenuta con la risoluzione 8/8/2005 n. 115 per chiarire in quale momento la provvigione maturata dall’agente diviene materia imponibile, tassabile ai fini delle imposte sul reddito, e conseguentemente – al contrario – in quale momento la provvigione stessa diviene spesa deducibile dalla Casa mandante.


 


Il parere dell’Agenzia si basa sul disposto del Codice Civile laddove dispone che l’Agente matura il suo diritto al riconoscimento della provvigione nella data in cui si conclude il contratto tra l’Agente stesso e il cliente finale: in tale momento si deve considerare conclusa la prestazione dell’Agente.


 


Diverso invece potrebbe essere l’accordo tra la  casa mandante e l’agente circa il momento in cui la provvigione debba essere materialmente erogata: le parti potrebbero tra loro accordarsi fissando il pagamento della provvigione all’agente nel successivo momento in cui le somme dovute dal cliente finale vengono incassate dalla mandante. L’Agenzia delle Entrate chiarisce pero’ che questo possibile accordo non influisce sulla maturazione fiscale del ricavo da provvigione ma assume esclusivamente natura dilatoria del pagamento della stessa.


L’Agenzia sostiene infatti che il diritto al compenso per il servizio reso dall’agente sorge al momento della conclusione del contratto promosso, e non al momento dell’effettiva esecuzione (consegna merce).


 


Riassumendo, in base all’interpretazione data dalla risoluzione n.115/2005:


– l’agente deve dichiarare fiscalmente le provvigioni nell’anno in cui promuove il contratto con il cliente finale;


– nello stesso periodo d’imposta la casa mandante metterà in detrazione la spesa per provvigione passiva.


 


Tutto ciò comporta però una evidente distonia: potrebbe infatti non corrispondere il periodo d’imposta in cui la casa mandante mette in detrazione la provvigione passiva con il periodo di maturazione del ricavo da vendita di merce “procacciata” dall’agente. Esempio: agente conclude contratto con cliente finale nel mese di dicembre 2005: il 2005 è l’anno in cui l’agente deve dichiarare al fisco i ricavi da provvigioni ed è anche l’anno in cui la casa mandante detrae la spesa per provvigioni passive.


Ma la consegna della merce potrebbe avvenire in gennaio 2006: per la casa mandante il ricavo da vendita merce è dell’anno 2006. In tal modo non viene rispettato il principio di correlazione ricavi-costi in quanto la provvigione passiva è stata imputata a costo nel 2005.


 


agosto 2005


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