Le modifiche all'imposta di bollo e la tenuta delle scritture contabili

LE MODIFICHE ALL’IMPOSTA DI BOLLO E LA TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI  1) NUOVA TARIFFA DELL’IMPOSTA DI BOLLO (Legge 30 luglio 2004, n. 191 di conversione del Decreto Legge 12 luglio 2004, n. 168. Decreto del 24/05/2005) La Legge 191/2004, pubblicata sulla G.U. n. 178 del 31 luglio 2004 ha previsto l’incremento della tariffa dell’imposta di […]

LE MODIFICHE ALL’IMPOSTA DI BOLLO E LA TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI

 1) NUOVA TARIFFA DELL’IMPOSTA DI BOLLO

(Legge 30 luglio 2004, n. 191 di conversione del Decreto Legge 12 luglio 2004, n. 168. Decreto del 24/05/2005)

La Legge 191/2004, pubblicata sulla G.U. n. 178 del 31 luglio 2004 ha previsto l’incremento della tariffa dell’imposta di bollo già fissata dal decreto del ministro delle finanze 20 agosto 1992.

Pertanto, a decorrere dal 1 agosto 2004, la tariffa applicabile, fino al 31 maggio 2005, era di euro 11,00.

Poi, il Decreto del 24/05/2005 del Ministero Economia e Finanze, Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 123 del 28/05/2005, in vigore dal 01 giugno 2005, ha aggiornato gli importi fissi dell’imposta di bollo e delle tasse sulle concessioni governative, ai sensi dell’articolo 1, comma 300, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.

Si stabilisce che a decorrere dal 1 giugno 2005 l’importo dell’imposta di bollo previsto nella misura fissa di euro 11,00 passa a euro 14,62.

Inoltre, nel testo unico dell’imposta di bollo sono aumentati sempre, dal 1 giugno 2005, gli importi dei bolli minori, infatti i bolli da euro 1,29 (ex “lire 2.500”) passano a euro 1,81;

quelli da ex “lire 4.000″ passano a”euro 2,58”;

quelli da ex “lire 7.000” passano a “euro 4,65”;

quelli da ex “lire 10.000” passano a “euro 6,80”;

quelli da ex “lire 600″ passano a “euro 0,52”.

Pertanto, si applica la marca da bollo da € 14,62 (ex € 11) ai seguenti atti (per ogni foglio):

– Atti pubblici e relative copie autentiche;

– scritture private con cui si creano, modificano, estinguono o documentano rapporti giuridici;

– istanze alla pubblica amministrazione, ad esclusione dei pubblici concorsi o del pubblico impiego;

– atti e provvedimenti della pubblica amministrazione;

– pubblicazioni di matrimonio;

– certificati, dichiarazioni e attestati dei ministri di qualsiasi culto quando siano destinati ad uso civile;

Inoltre, è stato elevato a € 1,81 (da € 1,29) il bollo su (per ogni esemplare):

Fatture, note e conti (per importi diversi da quelli soggetti ad IVA);

– estratti conto, quando la somma supera € 77,47;

Infine, sulle ricevute, lettere e altri documenti commerciali il bollo è dovuto in modo scaglionato:

– € 1,81 per importi fino a € 129,11;

– € 2,58 per importi da € 129,11 a € 258,23;

– € 4,65 per importi da € 258,23 a € 516,46;

– € 6,80 per importi oltre € 516,46.

Atti su cui sono dovuti i nuovi importi della concessione governativa

Dal 1 giugno 2005, la tassa annuale per il passaporto ordinario per l’estero dovuta in caso di espatrio verso i Paesi extra- Ue e quella per il rilascio del passaporto è aumentata a € 40,29 (da € 30,99).

TABELLA IMPOSTA DI BOLLO

Atti

Nuova imposta di bollo

Atti pubblici o scritture private autenticate relative a diritti immobiliari da registrare con modalità telematica e loro copia conforme per uso registrazione ed esecuzione di formalità ipotecarie nonché domande di annotazione di voltura da essi dipendenti (art.1, co.1-bis tariffa allegata DPR n.642/72)

Imposta fissa di 176 euro

Domande denunce o atti presentati su supporto informatico o inviati in via telematica al registro delle imprese (art.1, co.1-ter tariffa allegata DPR n.642/72)

Imposta fissa di:

–          32 euro per le ditte individuali

–          45 euro per le società di persone

–          50 euro per le società di capitali

–          Cambiali emesse e pagabili nello Stato

–          Cambiali emesse nello Stato e pagabili all’estero

–          Vaglia cambiari

(art.6, co.1, lett.a) e b) tariffa allegata DPR n.642/72)

Imposta proporzionale:

–          12‰

–            9‰

–          11‰

Diverse tipologie di cambiali (art.6, commi da 3 a 8 tariffa allegata
DPR n.642/72)

Imposta proporzionale 0,1‰

–          Assegni circolari conformi al regio decreto n.1736/33

–          Vaglia cambiari e fedi di credito

(art.10, co.1, lett.a) e b) e co.2 tariffa allegata DPR n.642/72)

Imposta proporzionale:

–          6‰

–          4‰

Ricevute lettere e ricevute di accreditamento e altri documenti (art.14, co.1 tariffa allegata DPR n.642/72)

Imposta fissa di:

–                     1,81 euro se l’importo risulta entro euro 129,11

–          2,58 euro per un importo compreso tra euro 129,11 e 258,23

–          4,65 euro per un importo compreso tra euro 258,23 e 516

–          6,80 euro per importo superiore a 516 euro 

Cambiali e titoli equivalenti emessi all’estero (art.29, co.1, lett.c)
tariffa allegata DPR n.642/72)

Imposta di bollo fissa dello 0,1‰

 

 

COMPRAVENDITE IMMOBILIARI

Atti

Nuova imposta di bollo

Atti pubblici, atti giudiziari pubblicati, scritture private autenticate e non autenticate presentate per la registrazione, donazioni relativi ad immobili diversi dalla prima casa di abitazione (art.52, co.5 DPR n.131/1986 testo unico delle disposizioni sull’imposta di registro)

Rivalutazione al 20% dei moltiplicatori relativi alle imposte di registro ipotecarie e catastali

 

Esempio

–          rendita catastale al rogito 1.000 euro

–          Rendita aggiornata: + 5%: 1.050 euro

–          Valore in base alla rivalutazione automatica secondo il nuovo coefficiente: 1.050*120=126.000

–          Imposta di registro ipotecaria e catastale sulla compravendita: 126.000*10 = 12.600

Finanziamenti a medio e lungo termine quali mutui immobiliari, ad esclusione di quelli per l’acquisto della prima abitazione sconti commerciali, crediti personali alle famiglie, prestiti per acquisti rateali (art.18 DPR n.601/73 Imposta sostitutiva
sul credito)

Imposta sostitutiva del 2%

 

2) LE SCRITTURE CONTABILI

 

Le scritture contabili rivestono una importanza notevole sia ai fini degli adempimenti previsti dal codice civile per gli imprenditori sia ai fini della determinazione del reddito imponibile delle imprese e società commerciali nonché di esercenti arti e professioni.

Dopo che era stato eliminato l’obbligo di vidimazione annuale del libro giornale e del libro degli inventari,  è stata per ultimo soppressa anche la bollatura iniziale dei libri contabili.

Il precedente intervento si era reso possibile con la modifica degli articoli 2216 e 2217 del codice civile disposta dall’articolo 7-bis, commi 1 e 2 del decreto legge 10 giugno 1994, n. 357, convertito dalla legge 8 agosto 1994, n. 489.

Mentre in seguito, l’articolo 8 della Legge n. 383 del 18 dicembre 2001 ha, quindi, introdotto modifiche al codice civile e ad alcune disposizioni tributarie in materia di scritture contabili volte a sopprimere l’obbligo della bollatura del libro giornale, di quello degli inventari e dei registri obbligatori ai fini delle imposte dirette e dell’imposta sul valore aggiunto. E’ rimasta soltanto la formalità di numerazione progressiva delle pagine.

Inoltre, il comma 1, mediante la sostituzione dell’articolo 2215 del codice civile, ha disposto la soppressione dell’obbligo della bollatura e della vidimazione del libro giornale e del libro degli inventari. Tuttavia, sono rimasti esclusi da tale norma i libri sociali obbligatori previsti dall’articolo 2421 del codice civile (libro dei soci, libro delle obbligazioni, libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione, libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale, libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo, libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti) ed ogni altro libro o registro per i quali l’obbligo della bollatura è previsto da norme speciali.

Peraltro, i commi 2 e 3 del medesimo articolo 8, hanno arrecato modifiche all’art. 39 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e all’art. 22 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, estendendo l’eliminazione dell’obbligo della bollatura ai registri previsti dalle norme fiscali. Anche se per tali registri è rimasto pure confermato l’obbligo della numerazione progressiva delle pagine che li compongono.

Pertanto, con la Legge 18 ottobre 2001 n. 383 e anche con il D.P.R. n. 435 del 7 dicembre 2001 sono state introdotte delle notevoli semplificazioni nel sistema tributario italiano. L’abolizione delle vidimazioni ha avuto effetto dal 25 ottobre 2001.

Legge 18 ottobre 2001 n. 383

Dal 25 ottobre 2001, secondo quanto disposto dall’art. 8, della Legge n. 383/2001, é stato, quindi,  abrogato l’obbligo di vidimazione iniziale per il libro giornale, per il libro degli inventari e per i registri obbligatori ai fini delle imposte dirette e dell’IVA. Attualmente, quindi, per questi libri, l’unico obbligo formale rimasto é quello di provvedere alla numerazione progressiva delle pagine, anche in corso di stampa.

Libri non più soggetti a vidimazione

Non sono più soggetto a vidimazione iniziale, tra l’altro:

1) libro giornale

2) libro inventari

3) registri obbligatori ai fini delle imposte dirette:

–  registro cronologico

– libro cespiti ammortizzabili

4) registri obbligatori ai fini dell’IVA:

– registro IVA delle fatture emesse

– registro IVA dei corrispettivi

– registro IVA degli acquisti

– registro di carico stampati fiscali

– registro delle dichiarazioni d’intento

 

 

Libri ancora soggetti a vidimazione 

 

L’obbligo é rimasto soltanto per i libri sociali obbligatori previsti dall’art. 2421 del Codice Civile.

1) libri sociali obbligatori previsti dall’art. 2421 del codice civile

     – libro dei soci,

     –  libro delle obbligazioni,

     – libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee,

     – libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione,

     – libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale,

     –  libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo,

   – libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti

2) ed ogni altro libro o registro per i quali l’obbligo della bollatura é previsto da norme speciali

 

 

Oltre ai libri sociali di cui all’art. 2421 del Codice Civile, devono continuare ad essere vidimati, inizialmente, tutti i libri per i quali l’obbligo della bollatura è previsto da leggi speciali. A tale proposito la circolare n. 104/E dell’11 dicembre 2001 ha chiarito che l’art. 8 della L. n. 383/2001 non ha eliminato l’obbligo di vidimazione del registro di carico e scarico dei rifiuti. Detti registri, ed ogni altro registro non di tipo contabile per il quale una legge speciale preveda la bollatura a cura del soppresso ufficio del registro non sono interessati dalle semplificazioni previste dalla L. n. 308/2001 e pertanto continuano ad essere vidimati.

I libri per i quali non vige più l’obbligo della vidimazione iniziale devono essere numerati progressivamente da parte dello stesso contribuente; non occorre più, quindi, recarsi presso un notaio o presso l’ufficio del registro delle imprese.

In caso di riproduzione sul cartaceo, la numerazione delle pagine può anche essere attribuita durante la fase di stampa poiché non é richiesto di indicare preventivamente il numero di pagine di cui é composto il libro contabile. Peraltro, svariati software sono stati adeguati (o lo saranno) proprio per permettere la contemporanea stampa del contenuto sostanziale del libro e del numero di pagina. E’ finita, quindi, l’epoca in cui l’azienda era tenuta ad inserire nella stampante, i tabulati, prima per stampare i numeri progressivi di pagina e poi nuovamente per stampare i movimenti del periodo (mese, trimestre, ecc.).

Imposta di bollo

Per il libro giornale e per quello inventari, nel momento in cui essi sono istituiti occorre assolvere l’imposta di bollo che é legata al numero di pagine che compongono il libro stesso. Occorre premettere che se il libro giornale dovesse superare il numero di pagine per le quali é stata assolta l’imposta di bollo,  si commetterebbe, comunque, soltanto una semplice irregolarità relativa a detta imposta che non ne invaliderebbe la valenza civilistica e fiscale.

Poiché l’art. 8 della Legge n. 383/2001 ha, salvo casi previsti da leggi particolari, eliminato dalle competenze degli uffici delle entrate quella di procedere alle vidimazioni iniziali dei registri, i contribuenti che desiderassero ottenere una vidimazione facoltativa e volontaria dei registri fiscali devono necessariamente rivolgersi ai notai o agli uffici del registro delle imprese.

Con il comma 4 dell’art. 8 della Legge n. 383/2001 (e con modifiche successive) l’imposta di bollo relativa al libro giornale e al libro degli inventari é maggiorata da 14,62 euro a 29,24 euro per ogni 100 pagine o frazione di 100 pagine. L’aumento non riguarda le società di capitali che assolvono in modo forfetario la tassa sulle concessioni governative ai sensi dell’art. 23 della tariffa allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641. 

La tassa prescinde dal numero dei libri o registri tenuti e delle relative pagine ed é pari a 309,87 euro (ex lire 600 mila) per le società il cui capitale o fondo di dotazione non superi i 516.456,90 euro (un miliardo di vecchie lire), mentre é pari a 516,46 euro (un milione di lire) per quelle che superano detto importo. Il tributo deve essere poi corrisposto entro il 16 marzo di ciascun anno utilizzando la delega unificata di pagamento (modello F24) ed indicando il codice tributo  “7085 – tassa annuale vidimazione libri sociali” e il periodo di riferimento nella forma “AAAA”.

Per i soggetti diversi dalle società, l’incremento dell’imposta di bollo va, dunque, a bilanciare la soppressione della TCG di 67,00 euro (ex 51,65 euro),  per ogni 500 pagine, che era dovuta per la vidimazione di ogni nuovo libro giornale o degli inventari.

L’imposta di bollo deve essere assolta prima che il registro sia posto in uso, ossia prima di effettuare le annotazioni sulla prima pagina.

Essa può essere pagata o mediante marche o bollo a punzone oppure mediante modello F23 da pagare presso gli sportelli bancari, postali e dei concessionari del servizio di riscossione dei tributi. Per il caso in cui il pagamento sia effettuato mediante il modello F23, la circolare n. 104/E del 11/12/2001, ha precisato che «gli estremi della relativa ricevuta di pagamento devono essere riportati sulla prima pagina di ciascun libro o registro».

Inoltre, con la risoluzione n. 174/E del 31 ottobre 2001 è stato istituito il relativo codice tributo 458T, denominato «imposta di bollo su libri e registri» da inserire nel citato modello.

Per quanto concerne le marche, la risoluzione del 12/03/2002 n. 85 ha specificato che il contribuente può  apporre le marche o il bollo a punzone non solo sulla prima pagina numerata, o sulla prima pagina numerata di ogni blocco di cento, ma anche sull’ultima pagina di ciascun blocco di cento, purché l’imposta di bollo sia assolta prima che il libro sia posto in uso, ossia prima di effettuare le annotazioni sulla prima pagina numerata di ciascun blocco di cento pagine

Questa la sintesi  per l’applicazione dell’imposta di bollo,  sia in relazione al soggetto, sia in relazione al tipo di libro:

Libro o registro

Imposta di bollo

Libro giornale e libro degli inventari tenuti da imprenditori individuali o da società di persone

 Euro 29,24 ogni 100 pagine o frazione

Libro giornale e libro degli inventari tenuti da società di capitali (S.r.l.; S.p.A; Società in accomandita per azioni e così via

 Euro 14,62 ogni 100 pagine o frazione

Libro giornale e degli inventari tenuti dalle società cooperative ed in generale da ogni altro soggetto che non sconta la tassa di CC.GG. (€ 309,87 o € 516,46)  di cui all’art.23 della tariffa allegata  al D.P.R. n. 641/72. Le cooperative edilizie ed i loro consorzi sono esentati dal pagamento dell’imposta di bollo (1)

Euro 29,24 ogni 100 pagine o frazione

Libri sociali e cioè soci, verbali assemblee e così via tenuti dalle società di capitali (S.r.l., S.p.A. etc.)

Euro 14,62  ogni 100 pagine o frazione

Libri sociali tenuti dalle società cooperative -escluse le cooperative edilizie ed i loro consorzi (1)

Euro 14,62  ogni 100 pagine o frazione (2)

Libri sociali eventualmente tenuti dalle società di persone

Euro 14,62  ogni 100 pagine o frazione (3)

Libri soci, del Comitato Direttivo, delle adunenze delle assemblee e così via tenuti da enti associativi

Euro 14,62  ogni 100 pagine o frazione (4)

Libri IVA, libro cronologico degli incassi e dei pagamenti tenuto dai professionisti, libro dei

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