I.V.A. – una guida fiscale sintetica

 



 



ISTITUZIONE: l’Iva (imposta sul valore aggiunto) è stata istituita l’1.1.1973 dal D.P.R. 633/1972, emanato in base alla delega contenuta nell’art. 5, L. 825/1971 (legge delega per la Riforma tributaria).



La disciplina Iva è strutturata in base ad uno schema omogeneo adottato da tutti i Paesi membri dell’Ue, contenuto in dettagliate direttive comunitarie (VI Direttiva CEE, 17.5.1977, n. 77/388 e successive modifiche). In tal modo il Legislatore nazionale è tenuto a rispettare le direttive comunitarie.



 



MECCANISMO IMPOSITIVO: L’Iva si applica solo sul valore aggiunto in ogni fase del processo produttivo e distributivo.



 



FUNZIONAMENTO dell’IVA: lo schema di base prevede l’obbligo a carico del fornitore di addebitare l’Iva al cliente («rivalsa») in misura proporzionale al corrispettivo e riversarla all’Erario al netto dell’imposta pagata sugli acquisti («detrazione»), con diritto di rimborso per l’eventuale eccedenza (metodo «imposta da imposta»).



L’Iva rimane a carico a titolo definitivo solo dei soggetti che non hanno diritto alla detrazione (ad es. consumatori finali). Si distinguono, infatti, contribuenti di diritto, cioè i soggetti passivi Iva che devono adempiere agli obblighi previsti dalle disposizioni Iva (fatturazione, registrazione, liquidazione, ecc.) e che pur con determinate limitazioni, esercitano il diritto alla detrazione e contribuenti di fatto, cioè i soggetti che vengono incisi in maniera definitiva dal tributo non potendo esercitare il diritto alla detrazione. Per alcune tipologie di scambi e/o settori di attività (ad es. commercio di beni usati – Direttiva 14.2.1994, n. 94/5/CEE; recepita con gli artt. 36-40, D.L. 41/1995 conv. in L. 85/1995 l’imposta viene applicata sulla differenza tra il corrispettivo di vendita e il costo di acquisto (metodo «base da base»).



 



PRESUPPOSTO IMPOSITIVO: è subordinato alla realizzazione di una serie di condizioni. La VI Direttiva CEE, 17.5.1977, n. 77/388 identifica il «fatto generatore» con il verificarsi di una serie di condizioni.



 



CONDIZIONI PER L’ASSOGGETTAMENTO ad IVA: l’Iva è dovuta se sono soddisfatti contemporaneamente i seguenti requisiti:



 



OGGETTO DELL’OPERAZIONE: deve trattarsi di una cessione di beni o di una prestazione di servizi qualificate come tali dalla normativa;



 



OGGETTO CHE LA EFFETTUA: le operazioni di cui sopra devono essere poste in essere nell’esercizio di imprese o di arti e professioni;



 



TERRITORIO NEL QUALE È EFFETTUATA: le operazioni di cui alla lett. a) devono essere effettuate da parte dei soggetti di cui alla lett. b) all’interno del territorio dello Stato.



 



IMPORTAZIONI E OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE: la verifica dei requisiti di cui sopra non rileva per le importazioni, che comportano sempre il pagamento dell’Iva. Le operazioni intracomunitarie seguono invece regole specifiche  stabilite in via transitoria dagli artt. 36-60, D.L. 331/1993, conv. in L. 427/1993.



 



OPERAZIONI IN REGIME I.V.A.: sono le operazioni che soddisfano contemporaneamente i suddetti requisiti. Le operazioni in regime Iva si suddividono in:



– OPERAZIONI IMPONIBILI : sono le operazioni soggette ad Iva con l’aliquota vigente (4%, 10% e 20%) e che devono essere fatturate, registrate, ecc.



Le operazioni attive imponibili consentono il recupero dell’imposta pagata sugli acquisti (salvo limitazioni).



OPERAZIONI NON IMPONIBILI: sono le operazioni, che, pur mancando del requisito della territorialità, devono essere comunque formalizzate (fatturate, registrate, ecc.). Tali operazioni consentono la detrazione (= recupero) dell’Iva sugli acquisti.



OPERAZIONI ESENTI: sono le operazioni in regime Iva (che vanno fatturate, registrate, ecc.) su cui, però, per espressa disposizione di legge, non si applica l’imposta. Tali operazioni sono elencate dall’art. 10, D.P.R. 633/1972. L’effettuazione di operazioni esenti limita la detraibilità dell’Iva sugli acquisti (pro-rata).



 



CESSIONI DI BENI



(art. 2, D.P.R. 26.10.1972, n. 633)



Sono gli atti a titolo oneroso che comportano trasferimento della proprietà oppure la costituzione o il trasferimento dei diritti reali di godimento (superficie, enfiteusi, usufrutto, uso, abitazione e servitù – artt. 952-1032 c.c.) su beni di ogni genere (art. 2, co. 1, D.P.R. 633/1972).



 



VENDITE GIUDIZIARIE: comportano l’assoggettamento ad Iva del relativo corrispettivo se hanno per oggetto beni d’impresa (R.M. 10.2.1973, n. 526739).



 



VENDITE FORZATE: non comportano trasferimento del bene ma trasferimento del corrispettivo e pertanto non vanno assoggettate ad Iva (Comm. Trib. Centr. 14.4.1994, n. 1074).



 



CESSIONI COATTIVE – ESPROPRI: l’indennità di esproprio costituisce corrispettivo di un’operazione imponibile rilevante ai fini Iva (R.M. 10.10.1990, n. 430797). Le assegnazioni di terreni edificabili acquisiti dai Comuni mediante procedura di esproprio non rilevano ai fini Iva (art. 36, co. 19-bis, D.L. 331/1993, conv. in L. 427/1993). Secondo la R.M. 1.7.1998, n. 67/E l’esclusione trova applicazione a prescindere dall’atto conclusivo (decreto di esproprio o compravendita consensuale). L’art. 31, co. 48, L. 448/1998 precisa che il corrispettivo degli atti di assegnazione in proprietà di aree già concesse in diritto di superficie viene determinato in misura pari al 60% dell’indennità di espropriazione determinata in base all’art. 5-bis, co. 1, D.L. 333/1992, ma è esclusa da Iva (art. 3, co. 81, L. 549/1995 e R.M. 26.7.2001, n. 121/E).



 



CESSIONI DI IMMOBILI DA PARTE DEI COMUNI: qualora riguardino immobili strumentali per l’esercizio dell’attività istituzionale (es. teatri, biblioteche, asili, scuole, ecc.) non rientrano nel campo Iva, in quanto finalizzate al conseguimento del valore degli stessi e non manifestazione di attività commerciale (C.M. 14.6.1993, n. 8).



 



INDENNITÀ PER REQUISIZIONI: l’indennità percepita da un soggetto Iva cui sia stato requisito un immobile inerente l’attività esercitata è corrispettivo da assoggettare ad Iva (R.M. 31.10.2000, n. 160/E).



 



COSTITUZIONE O TRASFERIMENTO DI DIRITTI REALI: costituisce operazione imponibile Iva, se si sono verificati gli altri requisiti dell’operazione.



 



CONTRATTI di SOMMINISTRAZIONE: quelli relativi a cessioni di carattere periodico o continuativo (ad es.: acqua, gas, ecc.) sono equiparati alla vendita di beni, dalla quale sono distinti per il momento impositivo, che coincide con il momento di pagamento.



 



CESSIONI DI BENI «ASSIMILATE»: sono quelle cessioni per le quali non sempre si verifica il trasferimento immediato e a titolo oneroso dei beni.



 



VENDITA CON RISERVA di PROPRIETÀ: sono quelle operazioni con le quali la proprietà si trasferisce con il pagamento dell’ultima rata del corrispettivo pattuito (art. 1523 c.c.). Ai fini Iva il trasferimento posticipato della proprietà non rileva e l’operazione si considera perfezionata da subito.



L’assoggettamento ad Iva si ha per intero al momento in cui il contratto è posto in essere.



 



LOCAZIONI CON CLAUSOLA DI TRASFERIMENTO: sono equiparate alle cessioni purché nelle locazioni la clausola di trasferimento sia vincolante per entrambi i contraenti. Il corrispettivo viene assoggettato ad Iva per l’intero valore del bene al momento della formazione del contratto. I canoni successivi sono pertanto esclusi da Iva.



 



PASSAGGI DAL COMMISSIONARIO AL COMMITTENTE O VICEVERSA: sono assimilati alle cessioni.



Nel mandato di acquisto il commissionario è considerato acquirente; nel mandato di vendita il commissionario è considerato venditore. A tal fine non è necessario il passaggio materiale dei beni (R.M. 10.8.1996, n. 176/E). La base imponibile nella commissione per l’acquisto è pari al prezzo d’acquisto aumentato della provvigione, nella commissione per la vendita al prezzo di vendita diminuito della provvigione (a sua volta il commissionario addebita al cliente finale l’Iva sull’intero prezzo di vendita). Per la determinazione del momento impositivo.



 



ASSEGNAZIONE DI BENI AI SOCI (sia in sede di liquidazione che in costanza del rapporto societario): in generale sono assimilate alle cessioni di beni (in taluni casi alle prestazioni di servizi) e su di esse non si applica l’Iva se si tratta di beni sui quali non è stato possibile detrarre l’imposta all’atto dell’acquisto ai sensi degli artt. 19, 19-bis1, 19-bis2, D.P.R. 633/1972. Le assegnazioni in denaro o in crediti di denaro non sono imponibili (art. 2, co. 3, lett. a), D.P.R. 633/1972). In sostanza tutte le assegnazioni (anche in sede di distribuzione di utili) non aventi per oggetto denaro sono imponibili. Sono tuttavia esenti le assegnazioni aventi per oggetto azioni o obbligazioni.



 



ASSEGNAZIONI AGLI ASSOCIATI IN PARTECIPAZIONE: le assegnazioni di utili agli associati, se considerate corrispettivo per le cessioni di beni o prestazioni di servizi che costituiscono l’apporto dell’associato, sono assoggettate ad Iva quando questi sia un soggetto Iva (Circ. Isp. Compart. Lombardia 12.4.1984, n. 27/28955 e Comm. Trib. Centr. 22.6.1985, n. 324). Secondo la Cassazione, invece, (Sent. 6466/98, del 2.7.1998), l’apporto dell’associato avrebbe natura di conferimento e non di corrispettivo: La quota di utili spettante sarebbe, quindi, remunerazione del conferimento. Dall’1.1.1998 sono esclusi da Iva solo i conferimenti riguardanti aziende o rami di aziende.



 



AUTOCONSUMO: è considerato autoconsumo:



– la destinazione di beni e servizi all’utilizzo privato personale o familiare, anche in dipendenza di cessazione dell’attività;



– la destinazione di beni e servizi ad altre utilizzazioni e finalità estranee all’attività svolta.



Deve trattarsi di una destinazione definitiva non temporanea (Comm. Trib. Centr. 22.11.1989, n. 6886).



L’autoconsumo è considerato fuori campo Iva se ha per oggetto beni per i quali non è stata detratta l’Iva sull’acquisto per disposizione di legge (artt. 19, 19-bis1 e 19-bis2). L’autoconsumo di beni acquistati senza l’applicazione dell’imposta va assoggettato ad Iva, salva l’ipotesi di autoconsumo di beni immobili acquistati da privati o prima dell’1.1.1973 (R.M. 17.4.1998, n. 28/E).



 



AUTOCONSUMO DI BENI: fino all’1.1.1992 era imponibile solo l’autoconsumo di beni effettuato dalle imprese. Dal 2.1.1992 (art. 2, co. 2, D.P.R. 633/1972) l’imponibilità di tale operazione è stata estesa anche agli artisti e professionisti.



 La R.M. 17.4.1998, n. 28/E ha precisato che l’autoconsumo di beni immobili acquisiti prima dell’entrata in vigore dell’Iva (1.1.1973) o il cui acquisto è stato effettuato senza poter detrarre l’Iva relativa, è considerato escluso da Iva. A tal fine è però richiesta la condizione che non sia stata detratta l’Iva relativa ad eventuali interventi di riparazione, manutenzione o recupero edilizio (C.M. 17.4.1998, n. 28/E). Secondo la Corte Ue, invece, un bene acquistato senza aver potuto detrarre l’Iva, ma sul quale siano stati eseguiti lavori la cui relativa Iva sia stata detratta, all’atto della vendita risulta imponibile solo in base al valore dei beni incorporati ad Iva detratta (Corte Giustizia Ue, 17.5.2001, n. C322/99 e C323/99).



 



febbraio 2005



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Queste poche pagine costituiscono l’inizio del libro (267 pagine) predisposto dal Dott. Vincenzo D’Andò per spiegare il funzionamento dell’I.V.A..



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L’enorme produzione legislativa di questi ultimi anni richiede un continuo studio della normativa fiscale vigente.

In tale contesto si inserisce il compendio Imposte indirette volume 1/2005 di Vincenzo D’Andò.

L’opera sintetizza i provvedimenti recati dal Legislatore ad iniziare dal D.P.R. istitutivo dell’IVA per finire alle recenti misure contenute nella legge finanziaria 2005.

Di notevole ausilio risulta, tra l’altro, l’indice sommario contenuto nella parte finale del volume.

Tale libro, a differenza delle altre opere già in commercio (nelle librerie), si caratterizza anche per la circostanza che è stato redatto in file (acrobat reader), per cui è possibile la ricerca dei dati ivi contenuti anche per singola parola. E’ evidente che in tal modo è immediatamente consultabile ai fini di una ricerca rapida della norma da esaminare per poi essere approfondita con richiami normativi e di prassi.

Il libro è ben redatto di facile comprensione ed è quindi molto utile per gli operatori del settore (Dirigenti, professionisti, ecc.).

Inoltre, il volume contiene una panoramica di tutte le altre imposte indirette (I.C.I., TARSU, TASSE CONCESSIONI GOVERNATIVE, IMPOSTE DI REGISTRO, ECC.).

riportiamo per completezza tutto l’indice del libro:



Compendio Fiscale: Imposte Indirette





Indice Sommario







Parte I

– I.V.A. – Imposta Sul Valore Aggiunto (Pag. 1)



Funzionamento Dell’iva

Presupposto Impositivo

Cessioni Di Beni

Prestazioni Di Servizi (Pag .2)

Operazioni Esenti (Pag. 6)

Enti Non Commerciali (Pag. 9)

Effettuazione Delle Operazioni (Pag. 12)

Territorialità (Pag. 13)

Commercio Elettronico (Pag. 16)

Base Imponibile (Pag. 17)

Determinazione Della Base Imponibile

Esclusioni Dal Computo Della Base Imponibile

Aliquote Dell’imposta



Soggetti Passivi (Pag. 18)

Rivalsa

Volume D’affari (Pag. 19)

Detrazione I.V.A. (Pag. 20)



Presupposti Oggettivi (Pag. 22)

Effettuazione Delle Operazioni Ed Esigibilita’ Dell’imposta Esigibilita’ Dell’imposta

Operazioni Effettuate Nei Confronti Dello Stato E Degli Altri Soggetti (Pag. 23)

La Disciplina Delle Detrazioni

Operazioni Considerate Imponibili Ai Fini Della Detrazione (Pag. 24)



Esercizio Di Attivita’ Imponibili E Di Attivita’ Esenti (Pag. 25)

Calcolo Del Prorata (Pag. 26)

Esclusioni E Riduzioni Della Detrazione (Pag. 27)

Esercizio Del Diritto Alla Detrazione

Rettifiche Delle Detrazioni

Rettifiche Per Cambio Di Destinazione (Pag. 28)

Rettifiche Per Mutamenti Nel Regime Delle Operazioni Attive, Nel Regime Delle Detrazioni O Dell’attivita’ Esercitata

Rettifica Delle Detrazioni Per Variazione Del Prorata (Pag. 30)



Termine Di Registrazione Delle Fatture D’acquisto

Esercizio Di Piu’ Attività (Pag. 31)



Liquidazione Annuale Iva (Pag. 32)

Premi, Operazione A Premi, Concorsi : Nuova Disciplina Civilistica (Pag. 36)

Fatturazione Delle Operazioni (Pag. 43)

Fatturazione Cartacea Ed Elettronica

Fatturazione In Appalto (Pag. 47)

Registri Iva (Pag. 50)

Contabilità Semplificata Per I Contribuenti Minori (Pag. 54)

Contribuenti Marginali E Nuove Iniziative Produttive (Pag. 55)

Acconto Iva (Pag. 57)

Comunicazione Dati Iva (Pag. 58)

Altri Registri Iva (Pag. 68)

Semplificazione Delle Registrazioni Relative Al Plafond (Pag. 69)

Cessioni All’esportazione. Comunicazione Delle Dichiarazioni D’intento Ricevute Dal Cedente Legge Finanziaria 2005 (Pag. 70)

Abolizione Delle Annotazioni Relative Alle Liquidazioni Periodiche Iva

Semplificazioni In Materia Di Registrazione Dei Beni Ammortizzabili Per I Soggetti In Regime Di Contabilità Semplificata (Pag. 71)

Semplificazione In Materia Di Tenuta Dei Registri Contabili Degli Esercenti Arti E Professioni

Perdite Involontarie Di Beni (Pag. 72)

Registri Interessati Dalle Nuove Modalità Di Numerazione

Termini Di Registrazione

Termini Di Prescrizione (Pag. 73)

Le Scritture Contabili Di Esercenti Arti E Professioni (Pag. 75)

Attività Di Intrattenimento E Di Spettacolo (Pag. 77)

Acquisti Intracomunitari (Pag. 92)

Modelli Intrastat (Pag. 94)

L’identificazione Diretta Ai Fini I.V.A. Dei Soggetti Non Residenti (Pag. 101)

Spese Di Pubblicita’ E Di Rappresentanza (Pag. 105)

Diritto Di Interpello (Pag. 109)

Omaggi – Trattamento Fiscale (Pag. 113)

Archiviazione Digitale Delle Scritture Contabili (Pag. 119)

Le Scritture Contabili: Formalita’ (Pag. 125)

Regime Speciale Iva Per Le Agenzie Di Viaggio E Turismo (Pag. 134)

Iva Attivita’ Agricola (143)

Veicoli Aziendali: Iva (150)

Regime Del Margine (Pag. 154)

Iva – Regime Del Margine Per Gli Acquisti Intracomunitari Di Autoveicoli Usati (Pag. 156)

Commercio Di Sali E Tabacchi (Pag. 160)

Regime Iva Editori

Gestori Di Telefoni

Distribuzione Di Carburante Per Uso Di Autotrazione E Agli Autotrasportatori

Operazioni Derivanti Da Contratti Di Subfornitura (Pag. 161)

Intrattenimenti, Giochi

Cessione Rottami E Cascami Regime Iva

Studi Di Settore: Disciplina (Pag. 163)

Novita’ Fiscali Con La Legge Finanziaria Per Il 2005 (Pag. 171)

Pianificazione Fiscale Concordata (Pag. 177)

Aliquote Iva (Pag .188)

Agevolazioni I.V.A. Edilizia (Pag. 198)

Acquisto Immobili : Iva (Pag. 199)

Acquisto Prima Casa: Agevolazioni (Pag. 200)

L’iva Applicabile Alle Prestazioni Relative Alla Realizzazione, Su Fabbricati A Prevalente Destinazione Abitativa Privata, Degli Interventi Di Recupero Ridotta Al 10% (Pag. 202)



Parte Ii – Altre Imposte Indirette



L’imposta Di Registro (Pag. 204)

L’imposta Di Bollo (Pag. 209)

L’imposta Comunale Sulla Pubblicita’ (Pag. 215)

Tosap – Tassa Per L’occupazione Di Spazi E Aree Pubbliche (Pag. 217)

Tarsu – Tassa Per Lo Smaltimento Dei Rifiuti Solidi Urbani (Pag. 218)

I.C.I. – Imposta Comunale Sugli Immobili (Pag. 219)

Tasse Sulle Concessioni Governative (Pag. 222)

Norme Soppresse

Imposta Sulle Successioni E Donazioni (Pag. 231)

In.V.Im. – Imposta Sull’incremento Di Valore Degli Immobili (Pag. 232)

Appendice (Pag. 233)

Iva 2005

Istruzioni Per La Compilazione Della Dichiarazione Iva Relativa All’anno D’imposta 2004

Decreto-Legge 31 Gennaio 2005, N. 7 (Pag. 262)





Scheda Dell’autore



Vincenzo D’ando’





Commercialista In Palermo, Revisore Contabile, Giornalista Pubblicista, È Autore Di Numerosi Articoli In Materia Tributaria Per Principali Pubblicazioni Del Settore, Tra Cui I Suoi Libri Pubblicati Dalla Simone Editore E Buffetti Editore:

– Enti Non Commerciali (Sistemi Editoriali)

– Libri Contabili E Fiscali (Finanze E Lavoro)

– L’archiviazione Ottica Dei Documenti Aziendali (Finanze E Lavoro)

– Guida Alla Riforma Biagi (Buffetti Editore)





 


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