Principi contabili internazionali in vigore dal 2005?

a cura di Dott. Fabrizio Fava info@favaconsulting.net (commercialista- revisore contabile – master di II° livello in diritto europeo) E’ ormai da qualche mese che si sente parlare dei principi contabili internazionali che le società dovrebbero adottare, e fiumi d’inchiostro, con largo anticipo, hanno creato ogni sorta di commento e spiegazioni, dibattiti e corsi, interpretazioni e […]


a cura di Dott. Fabrizio Fava info@favaconsulting.net
(commercialista- revisore contabile – master di II° livello in diritto europeo)

E’ ormai da qualche mese che si sente parlare dei principi contabili internazionali che le società dovrebbero adottare, e fiumi d’inchiostro, con largo anticipo, hanno creato ogni sorta di commento e spiegazioni, dibattiti e corsi, interpretazioni e ragionamenti.


 


A questo punto però bisogna chiedersi se tanto interesse era veramente giustificato da una imminente scadenza o se invece è stato soltanto il consueto interesse per la novità targata Europa.


 


Ricordiamo infatti che l’adozione degli Ias/Ifrs (principi contabili internazionali) ha iniziato il proprio cammino con il regolamento comunitario 1606 del 2002, ove la l’Unione europea ne ha sancito l’obbligo  dal 1 gennaio 2005  per le società quotate nella redazione del bilancio consolidato con la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE degli Ias esistenti al settembre 2002 e che tali principi,già nel corso del 2004,sono stati rivisti ed approvati nel novembre del 2004 ed è imminente la ripubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE.


 


Non vi è dubbio che l’utilizzo dei principi contabili internazionali se adeguati all’intero sistema contabile mondiale siano una grande opportunità per la stessa globalizzazione e che un adeguamento facoltativo possa in qualche modo agevolare la richiesta di credito, in considerazione dell’entrata in vigore nel 2006 delle norme dettate da Basilea 2, ma è anche impensabile in Italia una applicazione di massa in tempi rapidissimi se lo stesso O.I.C. (Organismo Italiano di Contabilità) è ancora in attesa di ricevere le osservazioni alla propria guida operativa di transizione ai principi contabili internazionali, da parte degli organismi professionali e dalla stessa Assonime e Banca d’Italia.


A questo punto, mentre il Consiglio dei ministri ha varato uno schema di decreto legislativo per il recepimento degli standards internazionali e la Comunitaria 2004 dovrebbe prevedere il recepimento della direttiva CEE n. 51/03, sembra certo che dal 1 gennaio 2005 saranno obbligate ai principi contabili internazionali le società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati, le società aventi strumenti finanziari diffusi presso il pubblico e quindi le banche e gli intermediari finanziari vigilati, per quanto concerne il bilancio consolidato, mentre per il bilancio d’esercizio l’obbligo scatterebbe dal 2006.


 


Le società assicurative avranno l’obbligo per il bilancio consolidato dal 2005 mentre per il bilancio di esercizio soltanto nel caso in cui la società sia quotata e non rediga il bilancio consolidato e per le altre società incluse nel bilancio consolidato delle società con obbligo di redazione conforme ai principi contabili internazionali si tratterebbe di poter aderire facoltativamente sia per il bilancio consolidato che per quello di esercizio sin dal 2005.


 


Tutte le altre società rimanenti quindi avranno la facoltà di redigere il bilancio di esercizio con le nuove regole a partire dall’esercizio indicato con decreto del ministero dell’economia e delle finanze e del ministero della giustizia, tenuto altresì conto che il bilancio in forma abbreviata sta per subire nuovi limiti più ampi che consistono nei requisiti del totale attivo e stato patrimoniale sino a 3.650.000 euro e dei ricavi delle vendite e delle prestazioni in conto economico sino ad euro 7.300.000 .


 


Si sta forse perdendo un importante appuntamento internazionale per il linguaggio contabile ma è pur vero che tra le variazioni ed incertezze che hanno caratterizzato l’applicazione dei principi contabili internazionali è forse meglio che l’applicazione obbligatoria sia limitata in questa prima fase.


 


 


 

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