Comunicazione annuale DATI IVA 2004

L’articolo 9 del D.P.R. 7 dicembre 2001 n. 435 contiene l’obbligo di presentazione della comunicazione annuale dei dati IVA.


L’adempimento è stato istituito principalmente in ossequio alla direttiva comunitaria che prevede che ciascun stato membro provveda alla verifica del calcolo delle risorse proprie da versare al bilancio comunitario.


La comunicazione annuale dei dati IVA  IVA” non sostituisce  la dichiarazione annuale IVA che costituisce un autonomo adempimento.


Il modello di compilazione è estremamente semplice, e in esso il contribuente deve in pratica riportare complessivamente le risultanze delle liquidazioni periodiche, al fine di determinare l’I.V.A. a debito o a credito, senza tuttavia considerare le operazioni di rettifica o conguaglio che saranno oggetto di calcolo e rappresentazione nella dichiarazione annuale IVA vera e propria.


Anche le compensazioni effettuate durante l’anno, il riporto del credito dell’anno precedente, i rimborsi infrannuali richiesti, il credito che si intende richiedere a rimborso, non vanno indicati.


La natura e gli effetti di questa comunicazione non sono infatti quelli della dichiarazione I.V.A., ma quelli inerenti alle comunicazioni di dati e notizie.


Ciò ha rilevanza innanzitutto sull’aspetto sanzionatorio.


Stante la natura non dichiarativa del nuovo adempimento, le sanzioni previste in caso di omessa o infedele dichiarazione non sono applicabili, né sono applicabili le disposizioni in materia di ravvedimento.


La comunicazione va inviata entro febbraio 2005. L’omissione o l’invio della stessa con dati incompleti o inesatti comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 258,00 a 2.065,00 Euro per l’omessa o inesatta comunicazione di dati.


La comunicazione presentata non potrà essere né rettificata o integrata. I dati corretti verranno esposti nella dichiarazione annuale IVA.


SOGGETTI ESCLUSI DALLA PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE.


I contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale IVA sono tenuti in via generale alla presentazione della comunicazione I.V.A. anche se nell’anno non hanno effettuato operazioni imponibili.


I soggetti esclusi sono:


– i soggetti che durante il 2004 hanno registrato solo operazioni esenti di cui all’art. 10 nonché coloro che si sono avvalsi della dispensa dagli adempimenti ai sensi dell’art. 36 bis. L’esonero non si applica qualora il contribuente abbia registrato operazioni intracomunitarie o acquisti in regime di reverse-charge.


– i produttori agricoli esonerati;


– gli esercenti attività di organizzazione di giochi e di intrattenimenti, esonerati dagli adempimenti I.V.A.;


– gli imprenditori individuali che hanno affittato l’unica azienda;


– le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza fine di lucro, le associazioni pro-loco, che hanno optato per la legge 398/1991;


– gli organi e le amministrazioni dello stato, i comuni, i consorzi tra enti locali, le associazioni e gli enti gestori di demani collettivi, le comunità montane, le province e le regioni, gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, comprese le aziende sanitarie locali;


– i soggetti sottoposti a procedure concorsuali;


– le persone fisiche che hanno realizzato nel 2004 un volume d’affari uguale o inferiore a 25.822,84 Euro anche se tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale.


MODALITA’ DI PRESENTAZIONE


Il modello per la comunicazione dei dati I.V.A. deve essere presentato esclusivamente in via telematica ed è esclusa ogni altra modalità di presentazione.


La comunicazione quindi va effettuata direttamente dal contribuente attraverso il servizio telematico Entratel o tramite Internet, oppure avvalendosi di intermediari abilitati.


In questo caso l’intermediario deve rilasciare al contribuente l’impegno a presentare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate, precisando se la stessa gli è stata consegnata già compilata o verrà da lui predisposta, l’impegno dovrà essere datato e sottoscritto dall’intermediario.


E’ importante che la data dell’impegno, unitamente alla sottoscrizione e all’indicazione del codice fiscale vengano riportati nello specifico riquadro, per poi essere trasmessi unitamente alla comunicazione.


L’intermediario dovrà inoltre rilasciare entro 30 giorni dal temine previsto per la presentazione della comunicazione, l’originale del modello debitamente sottoscritto dal contribuente e la copia della comunicazione dell’agenzia delle entrate che attesta l’avvenuto ricevimento, in quanto detta copia costituisce per il dichiarante la prova dell’avvenuta presentazione.


L’intermediario dovrà inoltre conservare una copia delle comunicazioni trasmesse ai fini dell’eventuale esibizione delle stesse all’Agenzia delle Entrate in caso di controllo.


MODALITA’ DI COMPILAZIONE


Passiamo all’esame del modello che a dire il vero è molto sintetico e non presenta particolari difficoltà di compilazione.


Lo stesso si compone di due facciate. La prima, come ormai di consueto, è dedicata all’informativa relativa al trattamento dei dati personali, la seconda contiene il modello da compilare vero e proprio. Lo stesso è’ formato da tre sezioni, oltre al riquadro riservato all’impegno alla presentazione telematica.


La sezione I contiene i dati generali.


Tra i dati generali occorre indicare l’anno d’imposta a cui si riferisce la comunicazione dei dati IVA, quindi il 2004, il numero di partita IVA e il codice di attività svolta. Va indicato il codice di attività svolta in via prevalente facendo riferimento al volume d’affari prodotto.


Nel caso di attività gestite con contabilità separata va barrata la relativa casella, in quanto va presentato comunque un unico modello contenente la somma di tutte le attività esercitate.


La sezione II accoglie i dati relativi alle operazioni effettuate e si compone di tre righi.


Innanzitutto occorre rilevare che gli importi devono essere espressi in unità di Euro, arrotondando l’importo per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi di Euro o per difetto se inferiore a detto limite.


Gli importi da comprendere nella sezione II sono in ogni caso, quelli relativi all’intero anno solare, per tutti i tipi di contribuenti, trimestrali per opzione, trimestrali particolari, mensili con contabilità presso terzi.


Le operazioni attive vanno segnalate nel rigo CD1. Il totale delle stesse al campo 1, mentre nel campo 2 dovremo dettagliare: tutte le tipologie di operazioni non imponibili con esclusione delle sole cessioni intracomunitarie.


Nel campo 3 dovremo dettagliare l’importo di tutte le operazioni esenti.


Nel campo 4 dovremo indicare l’importo complessivo delle cessioni intracomunitarie di beni.


Le operazioni passive devono essere segnalate al rigo CD2.Lo stesso si compone di 4 campi.


Nel primo va indicato l’ammontare complessivo di tutte le operazioni passive.


Nei successivi campi occorrerà dettagliare il campo 1.


Nel campo 2 vanno indicati gli acquisti non imponibili, sia quelli oggettivamente non imponibili che quelli effettuati con utilizzo del plafond.


Nel campo 3 vanno indicati gli acquisti esenti ai sensi dell’articolo 10 del DPR 633/72, delle importazioni non soggette all’imposta di cui all’articolo 68 lett. a, nonché le importazioni di oro da investimento. Non vanno invece indicati gli acquisti intracomunitari esenti compresi quelli di oro da investimento, che vanno indicati nel campo successivo.


Nel campo 4 oltre agli acquisti di cui sopra vanno indicati gli acquisti intracomunitari di beni, inclusi quelli effettuati con l’utilizzo del plafond, e gli acquisti intracomunitari non imponibili. Non vanno indicati i servizi comunitari che sono segnalati esclusivamente nel campo 1.


La sezione III è dedicata alla “liquidazione” dell’imposta.


Nel rigo CD4 va indicato l’ammontare dell’IVA esigibile. Nel rigo CD5 l’ammontare dell’IVA detratta.


Nei successivi CD6, campo 1 e campo 2, rispettivamente l’IVA a debito o a credito.


 


 

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