Assicurazione Inail per gli alunni



Assicurazione Inail per gli alunni


(Ludovico Adalberto De Grigiis)


 


L’argomento che affronteremo oggi riguarda una fattispecie dell’assicurazione obbligatoria Inail (quella contro gli infortuni sul lavoro) davvero molto particolare: quella destinata agli alunni.


In questo caso tratteremo un argomento che, tra non molto festeggerà i quarant’anni. Stiamo parlando del testo unico sugli infortuni ovvero il D.P.R. 1124/1965 che, dalla sua emanazione ha previsto una forma di tutela agli alunni (seppur con qualche limitazione).


In effetti, a pensarci bene, anche loro possono infortunarsi durante lo svolgimento di una qualche attività correlata allo studio. Il rischio, come vedremo più avanti, esiste anche per gli studenti e le varie norme emanate negli anni (l’ultima risale al 2004) ne sono la conferma.


Originariamente venivano riconosciuti e quindi indennizzati gli infortuni verificatisi in occasione di esercitazioni pratiche (intese come applicazione sistematica costante e cioè non occasionale diretta all’apprendimento) ovvero tutte quelle esercitazioni che richiedevano un “impegno fisico”.


La progressiva modernizzazione delle tecniche di esercitazione e insegnamento hanno introdotto l’utilizzo delle macchine da scrivere elettriche e, successivamente dei personal computer (solo per citare due esempi). Conseguentemente si è dovuto estendere l’ambito di applicazione della tutela infortuni anche in presenza di  lezioni di alfabetizzazione informatica e di lingua straniera che sono diventate obbligatorie per gli alunni della scuola primaria e della scuola media.
Questi momenti formativi, attuati con l’ausilio di macchine elettriche (videoterminali, computer, strumenti di laboratorio ecc) rientrano nelle esercitazioni pratiche intese come applicazione sistematica costante e cioè non occasionale diretta all’apprendimento.


La dizione “ausilio di macchine elettriche”, riportata non a caso nell’ultima circolare Inail, riprende l’originario concetto contenuto nel testo unico del 1965 nella parte in cui si parlava della tutela infortuni riservata agli impiegati in occasione dell’ utilizzo di tali macchine mosse elettricamente.


In questo percorso di adeguamento o estensione della tutela per gli alunni, talvolta ci ha messo lo zampino l’Inail che, in qualche caso ha prontamente rifiutato il riconoscimento e l’indennizzo magari facendosi condannare dal Giudice in una fase successiva.


In presenza di tali comportamenti non si deve esitare a proporre ricorso, magari con l’ausilio di persone esperte. Il riconoscimento del caso e l’indennizzo seguono infatti la nuova normativa Inail in tema di “danno biologico” che prevede un indennizzo qualora la percentuale di invalidità riconosciuta sia superiore al 5%.


Ludovico Adalberto De Grigiis


www.laprevidenza.it


 


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