Le nuove norme anti-riciclaggio

a cura di: Massimo Tonci

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Il Governo con il D.Lgs. 20 febbraio 2004, n. 56 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28frbbraio 2004 – suppl. ord. n. 30, è entrato in vigore il 14 marzo 2004 ha introdotto nuovi adempimenti in tema di antiriciclaggio non solamente per Banche, SIM ed altri operatori del settore creditizio ma anche per professionisti iscritti in alcuni albi, tra cui ragionieri, dottori commercialisti, consulenti del lavoro, revisori contabili nonché notai ed avvocati.
La disciplina antiriciclaggio, in attuazione della delega contenuta nella legge comunitaria per il 2002, oltre ad introdurre quindi una nuova serie di obblighi di collaborazione, estende tali adempimenti a categorie più estese di soggetti.
Tali obblighi consistono principalmente nei doveri di identificazione e registrazione e nell’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette.
I soggetti destinatari di questo Decreto sono obbligati al rispetto delle norme antiriciclaggio ogni qualvolta, in nome e per conto di propri clienti, compiono qualsiasi operazione di natura finanziaria o immobiliare e quando assistono i propri clienti nella progettazione o nella realizzazione di operazioni riguardanti:
• il trasferimento a qualsiasi titolo di beni immobili o attività economiche;
• la gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni;
• l’apertura o la gestione di conti bancari, libretti di deposito e conti di titoli;
• l’organizzazione degli apporti necessari alla costituzione, alla gestione o all’amministrazione di società;
• la costituzione, la gestione o l’amministrazione di società, enti, trust o strutture analoghe.
Vi è una una particolare esenzione da tale obbligo di segnalazione per “i soggetti indicati nell’art. 2, comma 1, lett. s) e t), per le informazioni che essi ricevono da un loro cliente o ottengono riguardo allo stesso, nel corso dell’esame della posizione giuridica del loro cliente o dell’espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza del medesimo in un procedimento giudiziario o in relazione a tale procedimento, compresa la consulenza sull’eventualità di intentare o evitare un procedimento, ove tali informazioni siano ricevute o ottenute prima, durante o dopo il procedimento stesso”.
Le nuove norme entrano in vigore dal 14 marzo 2004 ovvero da quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Lo stesso decreto, all’articolo 3 comma 2 ed all’articolo 8 comma 4, ha previsto che il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentito l’UIC, le amministrazioni interessate e le competenti autorità di vigilanza di settore per i regolamenti di cui all’art. 3, comma 2, provveda ad emanare entro 240 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto una serie di regolamenti ministeriali allo scopo di determinare contenuto e modalità degli obblighi di identificazione e conservazione delle informazioni nonché per le modalità di segnalazione delle operazioni sospette. Ne consegue che:
• le nuove norme antiriciclaggio diventano efficaci dal momento in cui verranno emanati i predetti decreti attuativi;
• le nuove categorie di professionisti espressamente indicati attenderanno i regolamenti attuativi;
• banche, SIM ed altri intermediari continueranno ad applicare le vecchie disposizioni in attesa delle nuove.
Le sanzioni previste sono:
• Sanzione pecuniaria fino al 30 % dell’importo dell’operazione per la mancata identificazione e registrazione;
• Sanzione pecuniaria dal 5% al 50% del valore dell’operazione per la mancata segnalazione dell’operazione sospetta.

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