Il secondo acconto delle tasse



 


 


Così come da tanto tempo a questa parte (dal 1977) anche quest’anno occorre calcolare e versare il secondo acconto delle tasse e dei contributi per l’anno d’imposta 2004 e in questa occasione siamo costretti a scrivere un pò di numeri e di percentuali dei quali ci scusiamo fin d’ora con i lettori.


 


Il primo acconto è quello già versato in giugno 2004 insieme al saldo 2003 e che qualcuno ha provveduto a rateizzare (e qualcuno può aver cominciato a pagare da luglio).


 


Il calcolo di quanto dovuto al 30 novembre 2004 (per il quale non è possibile alcuna rateazione) non è difficile ma se non si pone la massima attenzione ci si può sbagliare, andando incontro a sanzioni.


 


I versamenti di acconti con F24 possono essere compensati con crediti indicati in dichiarazione.


 


La legge prevede due sistemi alternativi di calcolo:


         quello cosiddetto “STORICO”, basato sull’anno precedente;


         quello cosiddetto “PREVISIONALE”, basato su un conteggio di reddito 2003 presunto, conteggio predisposto dallo stesso contribuente.


 


CALCOLO CON METODO “STORICO”


 


þ       PERSONE FISICHE E SOCIETA’ DI PERSONE


 


IRPEF (solo le persone fisiche)


Si deve versare il 98% dell’importo indicato al rigo “differenza” RN 27 del modello UNICO 2004 – QUADRO RN, detraendo quanto già versato a titolo di primo acconto. 


 


IRAP


Si deve versare il 98% dell’importo indicato al rigo IQ90 del modello UNICO 2004 – QUADRO IQ, detraendo quanto già versato a titolo di primo acconto.


 


 


 


þ       SOCIETA’ DI CAPITALI


 


IRES (ex IRPEG)


Si deve versare il 99% dell’importo indicato al rigo “differenza” RN 22 del modello UNICO 2004 – QUADRO RN, detraendo quanto già versato a titolo di primo acconto.


 


IRAP


Si deve versare il 99% dell’importo indicato al rigo IQ101 del modello UNICO 2004 – QUADRO IQ, detraendo quanto già versato a titolo di primo acconto.


 


***


Non è dovuto alcun acconto se:


         al rigo RN27 l’IRPEF indicata non supera € 51,65;


         al rigo RN22 (RN31 per gli enti) l’IRES indicata non supera € 21;


         al rigo IQ90 l’IRAP indicata non supera  € 51,65 (€ 21, invece, per le società di capitale).


         il contribuente è deceduto prima del 30 novembre (gli eredi non sono tenuti al versamento di acconti);


         per l’anno d’imposta 2003 non è stata (legalmente) presentata la dichiarazione dei redditi;


         il contribuente viene dichiarato fallito prima del 30 novembre;


         non si hanno redditi nel 2004;


         è stata iniziata una nuova attività nel 2004 e nel 2003 non si possedevano redditi.


 


 


CALCOLO CON METODO “PREVISIONALE”


 


In alternativa al calcolo basato sulle imposte dell’anno precedente, il contribuente – nel caso preveda una diminuzione dei redditi 2004 rispetto a quelli del 2003, e pertanto meno tasse da versare – può procedere al calcolo dell’acconto basandosi sulle imposte che prevede siano dovute per l’anno 2004, indipendentemente da quante erano quelle del 2003.


 


Una volta eseguito il conteggio del reddito presunto può procedere al versamento delle imposte con le stesse percentuali sopra indicate (98% per IRPEF – IRAP e 99% per IRES – IRAP di società di capitali).


 


A coloro che ritengono di procedere con il calcolo previsionale consigliamo – se possibile – di versare qualcosa in più di ciò che è stato calcolato in quanto se, a posteriori, sulla base di quello che sarà il reddito definitivo 2004, dovesse risultare un versamento di acconto inferiore alle suddette percentuali, il Fisco applicherà una sanzione pari al 30% di quanto versato in meno, oltre agli interessi moratori del 3% annuo.


 


Alcuni contribuenti invece, avvalendosi del metodo previsionale, piuttosto che anticipare importi che in base al reddito definitivo potrebbero non essere dovuti, preferiscono pagare la sanzione che grazie al ravvedimento operoso (vedi oltre) sarà ridotta al 3,75% o 6% (semprechè nel frattempo non intervengano controlli da parte dell’Amministrazione).


 


I soggetti residenti all’estero possono effettuare il versamento direttamente dal luogo di residenza, tramite bonifico bancario, con indicazione delle generalità, del codice fiscale, della residenza all’estero, del domicilio in Italia, della causale e dell’anno di riferimento.


 


I codici da utilizzare per il versamento sono:


4034 – Irpef acconto – anno di riferimento 2004;


2002 – Ires acconto – anno di riferimento 2004;


3813 – IRAP acconto – anno di riferimento 2004.


 


***


 


TRASPARENZA FISCALE DELLE SOCIETA’ DI CAPITALE


 


A partire dall’anno d’imposta 2004 è stata introdotto il criterio di imputazione “per trasparenza” anche per i soci di società di capitali. Per approfondimenti su questo tema si rinvia agli appositi articoli inseriti sul commercialista telematico, ad esempio: La tassazione per “trasparenza”. In taluni casi questo tipo di tassazione consente anche forti risparmi di imposte.


L’art. 9 del DM 23/4/2004 che tratta le disposizioni applicative di questo nuovo regime prevede però che per il solo anno 2004 gli obblighi di versamento dell’acconto permangono anche in capo alla società partecipata che, ove venga scelto il criterio revisionale, deve aver riguardo all’imposta che si sarebbe determinata in assenza dell’opzione. Si attendono norme chiarificatrici in merito.


 


 


***


  


CONTRIBUTI INPS


PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI


 


Il 30 novembre 2004 rappresenta il giorno di scadenza anche della seconda rata dei contributi pensionistici dovuti da commercianti ed artigiani.


 


Per il versamento i codici da utilizzare sono:


CP – contributo commercianti eccedente il minimale;


AP – contributo artigiani eccedente il minimale.


Periodo di riferimento 01/2004 – 12/2004.


 


Gli acconti per l’anno 2004 dei contributi eccedenti il minimale (l’importo già prestampato sui moduli inviati dall’INPS) sono ripartiti in due rate uguali: il 30 novembre scade la seconda rata.


 


Per qualsiasi chiarimento in merito alla determinazione dei contributi del 2004, avendo già trattato l’argomento, facciamo direttamente rinvio all’articolo: contributi IVS 2004


 


 


CONTRIBUTO PREVIDENZIALE INPS


 – GESTIONE SEPARATA


 


Anche i soggetti iscritti a questa forma obbligatoria di previdenza devono versare, con mod. F24, la seconda rata di acconto entro il 30 novembre 2004.


 


Per i professionisti privi di Cassa Previdenza i codici da utilizzare sono:


P10 – periodo di riferimento 01/2004 – 12/2004 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi)  – Gestione Professionisti già iscritti ad altra Cassa Previdenza;


PXX – periodo di riferimento 01/2004 – 12/2004 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi)  – Gestione Professionisti NON iscritti ad altra Cassa Previdenza; 


 


Anche in questo caso rinviamo per altri approfondimenti all’articolo contributi INPS – gestione separata


 


***


 


RAVVEDIMENTO OPEROSO


 


Come già più sopra accennato la sanzione per omessi o ritardati versamenti di acconti è pari al 30%.


E’ però possibile avvalersi del ravvedimento operoso, riducendo così la sanzione al 3,75% per le regolarizzazioni eseguite entro i trenta giorni successivi alla scadenza (quindi entro il 30 dicembre) oppure al 6%, dopo i trenta giorni e fino alla presentazione della dichiarazione dei redditi successiva.


Alla sanzione così ridotta occorre, nel caso, aggiungere gli interessi del 3% annuo.


 


***


 


 


FUSIONI


 


Nelle operazioni di fusione e scissione gli obblighi di versamento degli acconti dei soggetti CHE SI ESTINGUONO per effetto dell’operazione sono adempiuti dagli stessi soggetti fino alla data di efficacia della fusione o scissione; successivamente a tale data l’obbligo è trasferito alla società incorporante, beneficiaria o comunque risultante dalla fusione o scissione.
Se l’operazione non comporta l’estinzione di società ognuna di queste calcolerà l’acconto dovuto autonomamente, con facoltà di scegliere tra il metodo storico o quello previsionale.
Se l’operazione comporta la nascita di un nuovo soggetto, una nuova società, questa non ha l’obbligo di versamento dell’acconto.


 


***


 


TRASFORMAZIONI


 


In caso di trasformazione di una società di capitali in altra società dello stesso tipo (quindi entrambe soggette ad IRES) oppure in caso di trasformazione di una società di persone in altra società dello stesso tipo (quindi entrambe soggette – per trasparenza – ad irpef), l’atto non comporta effetti in materia di acconto e lo stesso viene versato normalmente.
Nel caso invece di trasformazione di una società di persone in società soggetta ad IRES o viceversa non c’è l’obbligo di versare acconto.
Sia in un caso che nell’altro l’acconto IRAP è sempre dovuto.


novembre 2004


IL COMMERCIALISTA TELEMATICO


 


 



 



 


Partecipa alla discussione sul forum.