Il nuovo contratto di franchising


Il nuovo contratto di franchising


La legge n. 129 del 6 maggio 2004, intitolata “Norme per la disciplina dell’affiliazione commerciale” e  pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 24 maggio ha introdotto nuove regole per il franchising, ovvero per il contratto di cessione di diritti di proprietà intellettuale e industriale.


La Legge 129 entra in vigore dal 25 maggio 2004, ovvero dal giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta e fornisce, oltre ad una nuova ed organica regolamentazione del settore; Le nuove regole sono applicabili a tutti i contratti di affiliazione commerciale in corso.  Quelli stipulati anteriormente alla data di entrata in vigore delle nuove norme dovranno essere adeguati entro un anno dall’entrata in vigore della legge 129/2004 (25 maggio 2005).


La durata minima del contratto di franchising è stabilita in 3  anni.  Il contratto di franchising deve essere formalizzato per iscritto a pena di nullità e deve indicare espressamente l’ammontare di spese e investimenti che spettano all’affiliato prima dell’avvio del contratto. Per i contratti non stipulati per iscritto vi è un anno di tempo per la formalizzazione.


Definizione di conta di franchising o contratto di affiliazione commerciale.


Il “contratto di franchising” o “contratto di affiliazione commerciale” (comunque lo si chiami) è il contratto tra due soggetti giuridici, economicamente e giuridicamente indipendenti, in base al quale una parte concede all’altra la disponibilità, verso corrispettivo, di un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, denominazioni commerciali, insegne, modelli di utilità, disegni, diritti di autore, know-how, brevetti, assistenza o consulenza tecnica e commerciale, inserendo l’affiliato in un sistema costituito da una pluralità di affiliati distribuiti sul territorio, allo scopo di commercializzare determinati beni o servizi. Tale contratto può essere utilizzato in ogni settore di attività economica.


Definizioni
















know-how


un patrimonio di conoscenze pratiche non brevettate derivanti da esperienze e da prove eseguite dall’affiliante, patrimonio che e’ segreto, sostanziale ed individuato; per segreto, che il know-how, considerato come complesso di nozioni o nella precisa configurazione e composizione dei suoi elementi, non e’ generalmente noto ne’ facilmente accessibile; per sostanziale, che il know-how comprende conoscenze indispensabili all’affiliato per l’uso, per la vendita, la rivendita, la gestione o l’organizzazione dei beni o servizi contrattuali; per individuato, che il know-how deve essere descritto in modo sufficientemente esauriente, tale da consentire di verificare se risponde ai criteri di segretezza e di sostanzialità


diritto d’ingresso


una cifra fissa, rapportata anche al valore economico e alla capacità di sviluppo della rete, che l’affiliato versa al momento della stipula del contratto di affiliazione commerciale


royalties


una percentuale che l’affiliante richiede all’affiliato commisurata al giro d’affari del medesimo o in quota fissa, da versarsi anche in quote fisse periodiche


beni dell’affiliante


i beni prodotti dall’affiliante o secondo le sue istruzioni e contrassegnati dal nome dell’affiliante


Forma e contenuto del contratto


Il contratto di affiliazione commerciale deve essere redatto per iscritto a pena di nullità.  Per la costituzione di una rete di affiliazione commerciale l’affiliante deve aver sperimentato sul mercato la propria formula commerciale.


Qualora il contratto sia a tempo determinato, l’affiliante dovrà comunque garantire all’affiliato una durata minima sufficiente all’ammortamento dell’investimento e comunque non inferiore a tre anni. E’ fatta salva l’ipotesi di risoluzione anticipata per inadempienza di una delle parti.


Il contratto deve espressamente indicare:


·       prima dell’inizio dell’attività’;


·       le modalità di calcolo e di pagamento delle royalties, e l’eventuale indicazione di un incasso minimo da realizzare da parte dell’affiliato;


·       l’ambito di eventuale esclusiva territoriale sia in relazione ad altri affiliati, sia in relazione a canali ed unità di vendita direttamente gestiti dall’affiliante;


·       la specifica del know-how fornito dall’affiliante all’affiliato;


·       le eventuali modalità di riconoscimento dell’apporto di know-how da parte dell’affiliato;


·       le caratteristiche dei servizi offerti dall’affiliante in termini di assistenza tecnica e commerciale, progettazione ed allestimento, formazione;


·       le condizioni di rinnovo, risoluzione o eventuale cessione del contratto stesso.


Obblighi dell’affiliante


Almeno trenta giorni prima della sottoscrizione di un contratto di affiliazione commerciale l’affiliante deve consegnare all’aspirante affiliato copia completa del contratto da sottoscrivere, corredato dei seguenti allegati, ad eccezione di quelli per i quali sussistano obiettive e specifiche esigenze di riservatezza, che comunque dovranno essere citati nel contratto:


·       principali dati relativi all’affiliante, tra cui ragione e capitale sociale e, previa richiesta dell’aspirante affiliato, copia del bilanci degli ultimi 3 anni o dalla data di inizio della sua attività, qualora esso sia avvenuto da meno di 3 anni;


·       l’indicazione dei marchi utilizzati nel sistema, con gli estremi della relativa registrazione o del deposito, o della licenza concessa all’affiliante dal terzo, che abbia eventualmente la proprietà degli stessi, o la documentazione comprovante l’uso concreto del marchio;


·       una sintetica illustrazione degli elementi caratterizzanti l’attività’ oggetto dell’affiliazione commerciale;


·       una lista degli affiliati al momento operanti nel sistema e dei punti vendita diretti dell’affiliante;


·       l’indicazione della variazione, anno per anno, del numero degli affiliati con relativa ubicazione negli ultimi tre anni o dalla data di inizio dell’attività’ dell’affiliante, qualora esso sia avvenuto da meno di tre anni;


·       la descrizione sintetica degli eventuali procedimenti giudiziari o arbitrali, promossi nei confronti dell’affiliante e che si siano conclusi negli ultimi tre anni, relativamente al sistema di affiliazione commerciale in esame, sia da affiliati sia da terzi privati o da pubbliche autorità, nel rispetto delle vigenti norme sulla privacy.


Negli allegati descritti alle lettere d), e) ed f) l’affiliante può limitarsi a fornire le informazioni relative alle attività svolte in Italia. Con decreto del Ministro delle attività produttive (da emanarsi entro 90 gg. dalla data di entrata in vigore della presente legge) sono definite le informazioni che, in relazione a quanto previsto dalla predette lettere d), e) ed f), dovranno essere fornite dagli affilianti che in precedenza abbiano operato esclusivamente all’estero.


Obblighi dell’affiliato


L’affiliato non può trasferire la sede, qualora sia indicata nel contratto, senza il preventivo consenso dell’affiliante, se non per causa di forza maggiore.


L’affiliato si impegna ad osservare e a far osservare ai propri collaboratori e dipendenti, anche dopo lo scioglimento del contratto, la massima riservatezza in ordine al contenuto dell’attività oggetto dell’affiliazione commerciale.


Obblighi precontrattuali di comportamento


L’affiliante deve tenere, in qualsiasi momento, nei confronti dell’aspirante affiliato, un comportamento ispirato a lealtà, correttezza e buona fede e deve tempestivamente fornire, all’aspirante affiliato, ogni dato e informazione che lo stesso ritenga necessari o utili ai fini della stipulazione del contratto di affiliazione commerciale, a meno che non si tratti di informazioni oggettivamente riservate o la cui divulgazione costituirebbe violazione di diritti di terzi.


L’affiliante deve motivare all’aspirante affiliato l’eventuale mancata comunicazione delle informazioni e dei dati dallo stesso richiesti. L’aspirante affiliato deve tenere in qualsiasi momento, nei confronti dell’affiliante, un comportamento improntato a lealtà, correttezza e buona fede e deve fornire, tempestivamente ed in modo esatto e completo, all’affiliante ogni informazione e dato la cui conoscenza risulti necessaria o opportuna ai fini della stipulazione del contratto di affiliazione commerciale, anche se non espressamente richiesti dall’affiliante.


Controversie, conciliazione ed annullamento del contratto


Per le controversie relative ai contratti di affiliazione commerciale le parti possono convenire che, prima di adire l’autorità’ giudiziaria o ricorrere all’arbitrato, dovrà essere fatto un tentativo di conciliazione presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura nel cui territorio ha sede l’affiliato. Al procedimento di conciliazione si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 38, 39 e 40 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, e successive modificazioni. Se una parte ha fornito false informazioni, l’altra parte può chiedere l’annullamento del contratto ai sensi dell’articolo 1439 del codice civile nonché il risarcimento del danno, se dovuto.

a cura del Dott. Massimo Tonci – www.studiotonci.it

ottobre 2004


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