La costituzione di un'azienda individuale o società

La costituzione di un’azienda individuale – così come la costituzione di una società – postula una verifica delle condizioni di fattibilità di progetto imprenditoriale. Un’azienda
avviata senza una verifica basata sul suo business plane, con ogni probabilità è destinata all’insuccesso, specie oggi in un mercato caratterizzato da una forte competitività esterna
ed interna.

Una volta stabilito se esistono le condizioni per un redditizio svolgimento dell’attività, occorre stabilire:
1) l’oggetto dell’attività ossia cosa produrre o commerciare;
2) la localizzazione aziendale ossia il posto dove ubicare l’attività economica;
3) le dimensioni e la forma giuridica ossia il livello degli investimenti da effettuare e la veste giuridica da dare all’attività economica ( ditta individuale e/o società );
4) le fonti di finanziamento disponibili ossia le fonti dalle quali sarà possibile attingere finanziamenti a titolo di capitale di rischio o a titolo di capitale di credito.

Definita l’analisi dei fattori sopra menzionati, occorrerà avviare gli adempimenti burocratici di rito che cambiano a seconda della forma giuridica scelta. In termini operativi occorrerà:
a) richiedere l’iscrizione al Registro delle Imprese, previo ottenimento delle specifiche autorizzazioni di esercizio o costituire preventivamente la società e richiedere successivamente l’iscrizione nel registro delle imprese ;
b) richiedere l’iscrizione presso l’Agenzia delle Entrate, settore I.V.A., al fine di ottenere il numero di partita I.V.A.

Completate le formalità di costituzione si procederà alla rilevazione contabile della costituzione della ditta individuale o della società.
In sede di costituzione, importante sarà accertare quali apporti (o conferimenti) sono stati effettuati.

Le tipologie di apporto possibili sono:
1) in denaro;
2) in natura disgiunta;
3) in natura congiunta;
4) misti.

Gli apporti in denaro:

nel caso in cui gli apporti sono stati effettuati in denaro o con strumenti sostitutivi del denaro quali: assegni bancari o circolari, le scritture in P.D.
saranno:

Ditte individuali…

Società di persone…

Società di capitali…

Gli apporti in natura disgiunti: nel caso in cui gli apporti siano stati fatti in natura e manca un collegamento funzionale tra i beni conferiti, ricorre l’ipotesi del conferimento in natura
disgiunto. La valutazione economica dei beni tiene conto del loro specifico valore corrente – ossia del valore attuale del bene conferito, al netto di ogni spesa di acquisizione – e non
dell’incremento di funzionalità dato all’intera struttura aziendale interessata al conferimento.

A partita doppia avremo:

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