Modifica degli statuti entro il prossimo 30 Settembre


OBBLIGATORIO MODIFICARE GLI STATUTI ENTRO IL SETTEMBRE 2OO4?


a cura del Dott. Fabrizio Fava


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Il nuovo diritto societario, già in vigore dal 1 gennaio 2004, ha dilazionato gli adempimenti nel tempo, consentendo così un certo periodo di rodaggio per familiarizzare con le nuove norme, e se pur taluni richiedono un rinvio per l’adeguamento di alcune formalità, facendo notare che già si parla di correzioni alle nuove norme, chi scrive ritiene di dover appoggiare le tesi del Ministero della Giustizia, ritenendo del tutto illogici ulteriori slittamenti, che anzi produrrebbero effetti giuridici negativi all’intero impianto del diritto societario.


 


In modo particolare le preoccupazioni riguardano l’adeguamento degli Statuti sociali delle società di capitale ritenendo che entro il 30 settembre 2004 debbano essere adeguati obbligatoriamente con un onere finanziario del tutto inaspettato, essendo necessario per tale adeguamento, come noto l’intervento del Notaio.


 


Oltre le rassicurazioni che già giungono da più parti è bene chiarire in maniera definitiva che tale adempimento non risulta obbligatorio ed anzi forse inopportuno, nel caso in cui soprattutto ci troviamo di fronte a statuti recenti  e proprio per la particolare situazione momentanea di riflessione sui cambiamenti che probabilmente subirà in alcune parti il diritto societario, è anzi forse consigliabile di attendere almeno sino alla fine dell’anno.


 


Ciò vale anche per le cooperative, per le quali, come noto, dovrebbero essere emanati entro fine anno i regolamenti attuativi del nuovo decreto che prevede l’iscrizione delle stesse presso il Registro delle Imprese con specificazione delle caratteristiche di mutualità prevalente o meno.


 


Il mancato adeguamento degli Statuti entro il 30 settembre infatti, non produce effetti catastrofici come taluno vorrebbe far credere, in quanto, la norma, non prevede in alcun modo l’irrogazione di sanzioni per il mancato adeguamento.


 


Chi non si adegua quindi, entro tale termine, si troverebbe tutt’al più in una situazione giuridica nella quale avrebbero prevalenza tacita le nuove norme (pareri contrastanti indicano invece la prevalenza di minor favore delle vecchie norme sulle nuove sino all’adeguamento) essendo tuttavia vigente il nuovo diritto societario .


 


Si confida invece in un intervento legislativo che snellisca le procedure di variazione statutaria, ove gli stessi soci possano con una semplice assemblea ordinaria soggetta ovviamente alla pubblica registrazione presso il Registro delle Imprese, apportare quelle modifiche necessarie sia per il rispetto legislativo che per il buon funzionamento delle proprie imprese.


 


Diritti riservati all’Autore. 


 


agosto 2004


 


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