Un semplicissimo ed utilissimo vademecum su numerazioni e vidimazioni dei libri contabili

Premessa

Dalla modifica, da parte dell’articolo 8 della L. n. 383/01, degli adempimenti connessi alla tenuta di alcuni libri contabili obbligatori, sono intervenuti numerosi pronunciamenti ministeriali, che rendono pertanto opportuno un riepilogo in materia. In un precedente articolo BOLLATURA E VIDIMAZIONE DEI LIBRI CONTABILI, pubblicato sul sito del Commercialista Telematico nello scorso mese di settembre 2002, tale riepilogo è stato in verità fatto, ma in maniera discorsiva, sicché adesso si cercherà di farlo in maniera schematica, ossia prendendo a base in base al libro o al registro di riferimento, per una più agevole consultazione.

Va da sé che, per tutti gli aspetti non trattati in questo schema, si fa rinvio al suddetto articolo.

 

LIBRO GIORNALE

Vidimazione obbligatoria. Abrogata.

Numerazione. Deve essere progressiva per anno di utilizzo, indicando l’anno cui si riferiscono le annotazioni, e non, come si faceva prima, l’anno in cui era avvenuta la vidimazione o la numerazione

Bollo. Per le società di capitali, il bollo è dovuto nella misura di euro 10,33 ogni 100 pagine; per i soggetti diversi, nella misura di euro 20,66.

 

LIBRO INVENTARI

Vidimazione obbligatoria. Abrogata.

Numerazione. Deve essere progressiva per anno di utilizzo, indicando l’anno cui si riferiscono le annotazioni, e non, come si faceva prima, l’anno in cui era avvenuta la vidimazione o la numerazione. Se le annotazioni occupano poche pagine, l’anno di riferimento può essere omesso.

Bollo. Per le società di capitali, il bollo è dovuto nella misura di euro 10,33 ogni 100 pagine; per i soggetti diversi, nella misura di euro 20,66.

ALTRI LIBRI SOCIALI OBBLIGATORI

(quelli indicati nell’articolo 2421 Codice Civile)

Vidimazione obbligatoria. Per tali libri, nulla è cambiato rispetto al passato. Resta quindi l’obbligo di vidimazione e bollatura iniziale.

Numerazione. Anche qui, nulla è cambiato, per cui la numerazione deve essere progressiva, indicando l’anno in cui è avvenuta la vidimazione/bollatura.

Bollo. Per le società di capitali, il bollo é dovuto nella misura di euro 10,33 ogni 100 pagine; per i soggetti diversi, nella misura di euro 20,66.

 

REGISTRI IVA

Vidimazione obbligatoria. Abrogata.

Numerazione. Deve essere progressiva per anno di utilizzo, indicando l’anno cui si riferiscono le annotazioni, e non, come si faceva prima, l’anno in cui era avvenuta la vidimazione o la numerazione.

Bollo. Non é più dovuto.

REGISTRI PREVISTI AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE

(quelli indicati nell’articolo 22 DPR n. 600/73)

Vidimazione obbligatoria. Abrogata.

Numerazione. Deve essere progressiva per anno di utilizzo, indicando l’anno cui si riferiscono le annotazioni, e non, come si faceva prima, l’anno in cui era avvenuta la vidimazione o la numerazione.

Bollo. Non é più dovuto.

 

LIBRI PREVISTI DA LEGGI SPECIALI

Vidimazione obbligatoria. Per tali libri, nulla é cambiato rispetto al passato. Resta quindi l’obbligo di vidimazione e bollatura iniziale, solo se espressamente richiesto dalle norme di riferimento.

Numerazione. Anche qui, nulla é cambiato, per cui la numerazione deve essere progressiva, indicando l’anno in cui é avvenuta la vidimazione/bollatura.

Bollo. Non é più dovuto.

 

Notazione.

É da ricordare che anche nelle ipotesi di abrogazione di obbligo di vidimazione e bollatura, il contribuente é naturalmente libero di continuare ad effettuarle ; in tal caso, ovviamente, anche le regole per la numerazione e per l’imposta di bollo saranno uguali al passato.

novembre 2002

Danilo Sciuto –

 

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