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IVA News Fiscali - Commercialista Telematico
Il MEF è intervenuto con apposito decreto stabilendo quali sono le cause per le quali le Pubbliche Amministrazioni possono procedere al rifiuto della fattura elettronica pervenuta tramite Sistema di interscambio.

Le pubbliche amministrazioni non possono rifiutare la fattura nei casi in cui gli elementi informativi possano essere corretti mediante note di variazione IVA.

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Un esame delle nuove specifiche tecniche approvate dall'Agenzia Entrate entrate in vigore dal 1° ottobre scorso che diventeranno obbligatorie dal prossimo 1 gennaio 2021. Ecco cosa cambierà in pratica....

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Dall’1 ottobre 2020 sono entrati in vigore – anche se solo in via facoltativa – nuovi codici da inserire nella fattura elettronica.
Fino al 31 dicembre 2020 potranno essere utilizzati i precedenti codici. Dall’1 gennaio 2021 l’utilizzo dei nuovi codici sarà obbligatorio.

Fattura elettronica: nuovi codici obbligatori dal 1° gennaio 2021. Dal 1° ottobre 2020 viene previsto l’utilizzo FACOLTATIVO dei nuovi codici.

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Nel caso in cui un soggetto riceva una fattura elettronica non corretta, quali sono i comportamenti da adottare?
Analisi di alcuni casi particolari: fattura per operazioni inesistenti, il caso di errata applicazione del regime impositivo, il caso di errori che non incidono sul calcolo dell’imposta.

In caso di fattura elettronica errata le cose si complicano se le parti non trovano una soluzione condivisa in relazione all’errore segnalato

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L'Agenzia delle Entrate si esprime riguardo all'invio allo SdI delle fatture elettroniche, confermando che, in questo caso, non troverebbe applicazione la sospensione dei termini degli adempimenti diversi dai versamenti. Ciò premesso, se il dodicesimo giorno cade di domenica, la trasmissione del documento non "slitta".

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Come effettuare il ravvedimento operoso in caso di tardiva emissione della fattura elettronica ad un contribuente con liquidazione Iva trimestrale?
Quanto occorre pagare per sanare l'errore o l'omissione?

La fattura elettronica deve essere trasmessa allo SdI non oltre il 12° giorno successivo altrimenti scattano pesanti sanzioni.

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Alberghi e Ristoranti pagati all'agenzia viaggi: come va certficata l'operazione? Con quali regole, dato che il cliente non corrisponde alcun importo all'albergo o ristorante?

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A seguito dell'avvento della Fattura Elettronica sono cambiate le modalità di emissione dell'Autofattura Denuncia qualora il fornitore della merce o servizio non trasmetta il documento nei 4 mesi successivi alla data dell'operazione. Spieghiamo quando e come emettere l'Autofattura Denuncia con un articolo e un mini-video del dott. Luca Salvetti.

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L’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni per la compilazione delle fatture (elettroniche e non), da osservare a decorrere dal 1° luglio 2019. Tali regole, con particolare riferimento ai contribuenti IVA mensili, di fatto sono entrate nella piena applicazione a decorrere dal 1° ottobre 2019. Approfondiamo le regole delll'emissione della fattura immediata e quelle della fattura differita relativamente alle prestazioni di servizi.

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Qual è il regime sanzionatorio previsto in caso di tardiva emissione della fattura elettronica? Per il primo semestre del periodo d’imposta 2019, le sanzioni non trovavano applicazione qualora la fattura elettronica fosse regolarmente emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’IVA relativa all’operazione documentata. Quali sono invece le sanzioni al temine del periodo transitorio in caso di errata emissione della fattura elettronica?

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L'Agenzia delle Entrate ha risposto ad un dubbio di un contribuente al quale è capitato un errore che potrebbe ripetersi tante volte in futuro a qualsiasi contribuente.

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In tema di fatturazione elettronica per le prestazioni di servizi vi è la possibilità di emettere un’unica fattura “differita”, con il dettaglio delle operazioni, entro il giorno 15 del mese successivo a quello della loro effettuazione. Vediamo come comportarsi in merito a data di emissione e di registrazione della fattura elettronica differita.

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Dedichiamo questo intervento alle fatture elettroniche emesse nei confronti del GSE (Gestore dei Servizi Energetici): si tratta delle fatture relative alla produzione di energia immessa in rete (ad esempio per produzione da impianti fotovoltaici) da parte di soggetti privati.

La data di emissione della fattura elettronica è la data riportata nel campo "Data" della sezione "Dati Generali" del file della fattura elettronica

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A seguito dell'entrata in vigore dell'obbligo della fatturazione elettronica alcuni soggetti hanno optato per l'esternalizzazione dell'emissione delle fatture attive, rivolgendosi ad un professionista che le emettesse in nome e per conto loro. Vediamo quanto ribadito e chiarito dall'Agenzia delle Entrate in merito.

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In questo approfondimento ripercorriamo l'intera normativa dei termini di fatturazione, registrazione contabile e liquidazione d'imposta, alla luce delle tempistiche imposte dalla fatturazione elettronica. Puntiamo il mouse anche sulla gestione delle autofatture e sui termini per la registrazione delle fatture di fine anno

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L’Agenzia delle entrate fornisce nuove precisazioni sulla fattura elettronica: ambito oggettivo e soggettivo di applicazione, termini e modalità di emissione e registrazione dei documenti, imposta di bollo, criteri di compilazione delle autofatture, nuove disposizioni IVA che hanno impatto sul sistema di fatturazione elettronica, conservazione e consultazione dei documenti emessi, sanzioni applicabili.


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La recente Circolare dell'Agenzia delle Entrate ha precisato che non sono variati i termini già previsti per l'emissione delle fatture differite e che nella fattura elettronica - come data di effettuazione dell'operazione - si può indicare la data dell'ultima operazione del mese.

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Facciamo il punto sulla registrazione delle fatture elettroniche dopo le nuove indicazioni dell'Agenzia delle Entrate: ecco la soluzione al problema della "doppia" data e della registrazione nel libro fatture

Necessario distinguere la data di effettuazione dell’operazione dalla data della fattura che, in linea di principio, dovrebbe coincidere con quella di trasmissione del documento al Sistema di interscambio. Dal prossimo 1° luglio cambiano anche le modalità di registrazione delle fatture. Vediamo come potrà essere gestito il problema della cosiddetta "doppia data"

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Come mi devo comportare nella contabilizzazione di una fattura elettronica passiva soggetta a reverse charge datata 31.01.2019 ma ricevuta in data 01.02.2019, vista anche la nuova regola di detrazione dell'Iva?

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Il compito dell’interprete si fa sempre più difficile e gli operatori dovranno imparare anche a leggere le specifiche tecniche per l’emissione delle fatture in formato elettronico. E’ questa la conclusione che può desumersi dopo quasi tre mesi di esperienza maturati all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo obbligo di emissione delle fatture in formato digitale. Tra le specifiche tecniche merita attenzione la questione della numerazione

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L’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico, dal 1° gennaio 2019, darà luogo, senza alcun dubbio, ad un incremento delle entrate fiscali. La tracciabilità delle operazioni e le maggiori possibilità di incrocio dei relativi dati assicureranno un contributo fondamentale allo scopo. Non è un caso che il Governo, nel richiedere alla Commissione europea l’autorizzazione per imporre il nuovo adempimento, abbia indicato un importante recupero delle entrate fiscali dovuto alle maggiori possibilità di controllo. Una parte del maggior gettito deriverà sicuramente dall’abrogazione della scheda carburante e dall’obbligo di effettuare i pagamenti relativi agli acquisti di carburanti per autotrazione esclusivamente con carte di debito, di credito, ed altri mezzi in grado di assicurare la tracciabilità di ogni operazione

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La moratoria delle sanzioni per il tardivo invio al Sistema di Interscambio non assicura copertura all’acquirente/committente nel caso in cui l’imposta debba essere assolta con l’applicazione dell’inversione contabile. L’integrazione della fattura di acquisto deve quindi essere effettuata tenendo conto dell’esigibilità del tributo. Il problema non riguarda gli acquisti intracomunitari in quanto i fornitori, soggetti passivi ai fini Iva, stabiliti in altri Stati del territorio comunitario, continuano ad emettere le relative fatture in formato analogico. Invece le fatture relative al c.d. reverse charge interno, come ad esempio si verifica nel caso di un contratto di appalto avente ad oggetto il servizio di pulizia di un edificio, devono essere emesse esclusivamente in formato digitale.

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Fattura Elettronica: segnaliamo che la funzionalità di "Download Massivo" disponibile all'interno di Fatture e Corrispettivi è tanto comoda quanto pericolosa. Guarda il nostro video per capire i rischi del download massivo

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Gli enti associativi, che nel periodo di imposta precedente hanno conseguito nell’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a 65.000 euro sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica. Ciò a condizione di aver optato per il regime forfettario. Se tale limite fosse stato superato, le fatture dovranno essere emesse in formato digitale. Tuttavia la fattura dovrà in questo caso essere emessa, per conto dell’ente associativo, dal cessionario soggetto passivo di imposta. Si pone però il problema di comprendere come tale adempimento debba essere assolto, qualora il cessionario soggetto passivo di imposta applichi il regime forfettario

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