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Esempi di quesiti e pareri
- quesito:
sono una insegnante attualmente disoccupata che vorrebbe aprire un sito per pubblicizzare lezioni private di lingua italiana da offrire a clienti stranieri provenienti da tutto il mondo che abbinino un breve soggiorno di vacanza qui in Italia assieme ad un corso di studio.
parere Dott. Larocca:
organizzare in maniera stabile dei corsi di insegnamento, svolti sul territorio nazionale, indipendentemente dalla nazionalità dei fruitori di questi corsi di lingua, è segnale, secondo un orientamento ormai consolidato sia ministeriale che giurisprudenziale, di svolgimento professionale di un’attività economica.
Se poi, si sceglie di pubblicizzarlo con qualunque mezzo pubblicitario – incluso un sito web – si sottolinea ulteriormente il carattere professionale di quest’attività.
Infatti l’art. 1 del Decreto I.V.A. recita : l’imposta sul valore aggiunto si applica sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato, nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate.
La distinzione tra attività occasionale e attività professionale è estremamente difficile ed il superamento del confine tra le due modalità di svolgimento determina il punto di passaggio tra la situazione giuridica senza obblighi fiscali – quella occasionale tanto per intenderci – e la situazione giuridica con obblighi fiscali.
In linea di massima, l’esercizio organizzato e ripetuto di un’attività economica, non può rappresentare un’attività occasionale, secondo il Ministero delle Finanze e la giurisprudenza della Cassazione, anche nel caso in cui il soggetto che svolge quell’attività, non riesce concretamente a stipulare una pluralità di contratti. E’ sufficiente che l’attività sia idonea a produrre in via potenziale una molteplicità di contratti.
D’altronde può accadere che un lavoratore autonomo decida di prestare la propria attività, solo per pochi clienti. Un esempio è il Commercialista che all’inizio possiede un piccolo numero di clienti. Questo significa che lavora poco, non che lavora in modo occasionale, perché la sua organizzazione, anche elementare, in linea teorica, viene strutturata per rispondere alle esigenze di una clientela che al momento dell’avviamento dell’attività, è solo probabile.
Verificata la non occasionalità dell’attività occorre procedere a tutti gli adempimenti formali: Dichiarazione di inizio di attività ai fini IVA, tenuta dei registri IVA, liquidazione periodica e dichiarazione annuale dei redditi, IVA e IRAP.
Una notazione particolare che riguarda gli insegnanti che impartiscono lezioni private che riguardino materie scolastiche o universitarie. Questi devono essere autorizzati dal Capo di Istituto e la loro attività ai sensi dell’art. 10, comma 1, n. 20) del Decreto IVA è in regime di esenzione.
ottobre 2005
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