| Guida pratica alla transizione agli IAS/IFRS. Parte prima: il bilancio d’esercizio tra vecchi e nuovi obblighi normativi | |||||||||||||||||||||||||||||
| un interessante intervento a cura Dott. Claudio Giugno |
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Il Bilancio d’Esercizio è uno degli strumenti informativi e di comunicazione utilizzati dalle imprese per dare una rappresentazione, a tutti i soggetti interni ed esterni portatori d’interessi al sistema azienda (cc.dd. stakeholders), alla fine di ogni esercizio amministrativo dei dati sintetici e dei risultati che forniscono giudizi di valore sul patrimonio, sugli investimenti e finanziamenti, sui processi produttivi, sulla ricchezza prodotta e su tutti quei fatti di gestione rilevanti per l’impresa, che derivano da esercizi passati e che generano effetti negli esercizi futuri. Tale bilancio destinato secondo gli obblighi del codice civile alla pubblicazione deve essere redatto, per le società non quotate in borsa e previste nei seguenti articoli:
secondo quanto previsto dalle disposizioni e dagli schemi obbligatori dello stesso c.c. modificato dal D.Lgs. n°6 del 2003 riguardante la riforma del diritto societario. Per le società quotate nei mercati regolamentati di qualsiasi stato membro dell’ UE ( e per altre società indicate nello schema a pagina 5) è stata invece prevista dal regolamento UE n° 1606 del 2002 recepito con il D.Lgs. n°38 del 2005 l’applicazione dei principi contabili internazionali approvati dallo IASB. Secondo il D.Lgs. n°38 è stato esteso l’obbligo o la facoltà per molte imprese di utilizzare i principi contabili internazionali a partire dell’esercizio 2005, esercizio dal quale è infatti obbligatorio ( o possibile in caso di imprese soggette a facoltà ) effettuare il passaggio nelle valutazioni delle poste di bilancio dai principi contabili nazionali a quelli internazionali. Tra le motivazioni che hanno indotto prima i legislatori europei e successivamente quelli nazionali all’adozione di principi standard di valutazione delle poste di bilancio uguali per tutte le società dei paesi europei, il principale è sicuramente quello di permettere un agevole confronto tra bilanci di nazioni diverse e di società operanti nello stesso settore così da rendere più trasparente l’intero mercato europeo, borsistico e non, e permettere agli investitori istituzionali e agli analisti finanziari di effettuare adeguate valutazioni sulle singole società in relazione alle loro concorrenti. Passando in rassegna la serie di regolamenti e direttive che hanno consentito e consentono il passaggio agli IAS/IFRS possiamo effettuare una breve disamina dei principali evidenziando i contenuti salienti di ognuno di essi sia di quelli emanati a livello comunitario sia nazionale. Tra le norme comunitarie, le disposizioni di rilevante interesse sono: Ø Regolamento 1606/2002 CE che tratta, come detto precedentemente, dell’obbligo per tutte le società dell’UE quotate in un mercato regolamentato di redigere, a partire dal 2005, il bilancio consolidato conformemente agli IAS/IFRS. È stata prevista inoltre una proroga di applicazione a partire dall’esercizio 2007 per le imprese che attualmente redigono il bilancio applicando altri principi contabili internazionali come ad esempio gli US GAAP (principi contabili utilizzati negli USA) e per le imprese che hanno titoli di debito quotati unicamente in un mercato regolamentato di qualsiasi stato membro dell’UE. È importante evidenziare inoltre che con lo stesso regolamento è stata data la possibilità agli stati di consentire o imporre l’applicazione degli stessi principi anche a società non quotate. Ø Regolamento 1725/2003 CE che ha recepito sia i principi contabili internazionali (escluso il 32 e il 39) sia delle relative interpretazioni del SIC (ad eccezione dei num 5, 16 e 17) collegati agli IAS/IFRS esclusi. Ø Regolamento 707/2004 CE che ha recepito il principio contabile internazionale IFRS1 riguardante la prima applicazione degli IAS/IFRS che come previsto dallo stesso può avvenire già in sede di redazione di bilanci intermedi come ad es. nel corso di redazione di una semestrale. Ø Regolamenti 2236-2237-2238/2004 CE che hanno modificato una serie di IAS e interpretazioni del SIC. Ø Direttiva 2001/65 CE che ha modificato Ø Direttiva 2003/51 CE che ha modificato le direttive IV e VII in merito ai bilanci di banche e assicurazioni. Tra le norme nazionali di rilevante evidenza per sottolineare l’introduzione del passaggio dai principi nazionali a quelli internazionali, è necessario mettere in evidenza: Ø Legge n° 306 del 2003 che indica per quali soggetti è obbligatorio l’utilizzo dei principi internazionali; Ø Decreto Legislativo n° 394 del 2003 che recepisce Ø Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005 per le opzioni previste dal Regolamento 1606-2002 CE che a tal proposito individua una serie di categorie di soggetti rilevanti: 1. Società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati italiani; 2. Società aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico; 3. Banche ed intermediari finanziari sottoposti a vigilanza; 4. Imprese di assicurazione; 5. Società incluse nel bilancio consolidato di società obbligate a redigerlo secondo i principi contabili internazionali; 6. Società diverse da quelle indicate nelle lettere precedenti e che redigono il bilancio consolidato; 7. Società diverse da quelle indicate nelle lettere precedenti e da quelle che redigono il bilancio in forma abbreviata; Ø Legge comunitaria 2004 che prevede il recepimento della direttiva 2003/51 che apporta modifiche alla IV e VII direttiva e alle direttive riguardanti i bilanci di banche e imprese assicurative, stabilisce inoltre i nuovi limiti per la redazione del bilancio in forma abbreviata e l’introduzione del rendiconto finanziario; introduce infine la valutazione al fair value anche per attività non finanziarie. La valutazione dei fenomeni aziendali per chi è soggetto ( o si assoggetta facoltativamente) agli IAS deve dunque avvenire secondo le indicazioni previste nei vari IAS/IFRS che durante gli anni sono stati emanati (e che ancora saranno emanati in futuro); queste indicazioni divergono per molti punti da quelli che sono le norme civiliste e dagli OIC che stanno alla base della redazione dei bilanci secondo il formato italiano. I principali IAS/IFRS applicabili dal 1° gennaio 2005 sono: Framework - Quadro concettuale IAS 1 : Presentazione del bilancio IAS 2 : Rimanenze IAS 7 : Rendiconto finanziario IAS 8 : Utile/perdita d’esercizio, cambiamenti di principi contabili ed errori IAS 10 : Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio IAS 11 : Commesse a lungo termine IAS 12 : Imposte sul reddito IAS 14 : Informativa di settore IAS 15 : Informazioni relative agli effetti delle variazioni dei prezzi IAS 16 : Immobili, impianti e macchinari IAS 17 : Leasing IAS 18 : Ricavi IAS 19 : Benefici per i dipendenti IAS 20 : Contabilizzazione dei contributi pubblici IAS 21 : Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere IAS 23 : Oneri finanziari IAS 24 : Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate IAS 26 : Fondi di previdenza IAS 27 : Bilancio consolidato e contabilizzazione delle partecipazioni in imprese controllate IAS 28 : Contabilizzazione delle partecipazioni in collegate IAS 29 : Informazioni contabili in economie iperinflazionate IAS 30 : Informazioni richieste nel bilancio di banche ed istituti finanziari IAS 31 : Informazioni contabili sulle partecipazioni in joint-ventures IAS 32 : Strumenti finanziari: informativa e rappresentazione in bilancio IAS 33 : Utile per azione IAS 34 : Bilanci intermedi IAS 36 : Riduzione durevole di valore delle attività IAS 37 : Accantonamenti, passività e attività potenziali IAS 38 : Attività immateriali IAS 39 : strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione IAS 40 : Investimenti immobiliari IAS 41 : Agricoltura IFRS 1: prima applicazione degli IFRS IFRS 2: pagamenti basati su azioni IFRS 3: Operazioni di concentrazione aziendale IFRS 4: Contratti di assicurazione IFRS 5: Attività destinate ad essere cedute o cessate Il principio di fondo che guida queste novità normative è quello della convergenza e della trasparenza dell'informativa finanziaria a livello internazionale, affinché i bilanci non siano più solo rappresentazioni veritiere e corrette della situazione economica di un'impresa a una certa data, ma diventino strumenti di informativa finanziaria utili a tutti gli operatori per prendere decisioni economiche. In conclusione, di seguito troviamo una tabella che ci riassume quali aziende sono soggette obbligatoriamente e quali invece hanno la facoltà (o in altri casi sono ancora esclusi) dalla redazione del bilancio secondo gli IAS.
Caltanissetta, 8 Ottobre 2007 Dott. Giugno Claudio clicca qui per collegarti direttamente alla seconda parte dell'articolo
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