Gianfranco Benvenuto

 
recentemente è nata la figura del pegno non possessorio le cui applicazioni pratiche possono spaziare ben al di là di quelle in assistenza ai finanziamenti per i quali era stato studiato; i fornitori aziendali sono le figure che possono trarre il principale vantaggio da questo nuovo istituto a condizione che sappiano muoversi con adeguata tutela nel più emblematico di casi di stress: il fallimento del cliente-debitore

 
 
puntiamo il mouse sulle novità che hanno investito di recente le procedure concorsuali ed esecutive, in attesa della riforma generale del fallimento attesa da tempo; segnaliamo che appare urgente un intervento sulla falcidiabilità del debito IVA nella procedura di concordato preventivo, dopo l'intervento della Corte di Giustizia europea

 
nuova forma di garanzia che si caratterizza per essere circoscritta al mondo dell’impresa, per essere rivolta unicamente alle banche ed intermediari finanziari e per avere ad oggetto solo beni mobili destinati all’esercizio dell’impresa (con esclusione dei beni mobili registrati); richiede la forma scritta ma non lo “spossessamento” che, nel pegno tradizionale, è previsto a scudo di sostituzioni del bene a danno di altri creditori