I nuovi modelli per la registrazione dei contratti di locazione

di Anna Maria Pia Chionna
Mercoledì, 15 Gennaio 2014

Dal 3 febbraio 2014, i contribuenti, per richiedere la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili ed eventuali proroghe, cessioni e risoluzioni, nonché per l’esercizio dell’opzione o della revoca della cedolare secca, devono utilizzare il modello RLI “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi - Contratti di locazione e affitto di immobili”, che quindi sostituisce il modello 69 “Modello di richiesta di registrazione degli atti”. Tuttavia l’Amministrazione Finanziaria ha previsto un periodo transitorio, che va appunto dal 3 febbraio 2014 fino al 31 marzo 2014, in cui il contribuente può adempiere agli obblighi di registrazione/proroga/cessione/risoluzione utilizzando alternativamente il modello RTI ed il modello 69.

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 2970/14, ha approvato il suddetto modello, le relative istruzioni e le specifiche tecniche, stabilendo tra l’altro i casi di utilizzo:

  1. richieste di registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili;

  2. proroghe, cessioni e risoluzioni dei contratti di locazione e affitto di beni immobili;

  3. comunicazione dei dati catastali ai sensi dell’articolo 19, comma 15, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78;

  4. esercizio o revoca dell’opzione per la cedolare secca;

  5. denunce relative ai contratti di locazione non registrati, ai contratti di locazione con canone superiore a quello registrato o ai comodati fittizi.

Il nuovo modello si compone dei seguenti quadri:

  • quadro A “Dati generali”, nel quale sono contenuti i dati utili alla registrazione del contratto (quali la tipologia del contratto, la data di stipula e la durata della locazione), la sezione dedicata agli adempimenti successivi (tra i quali proroga, cessione e risoluzione), i dati del richiedente la registrazione e la sezione riservata alla presentazione in via telematica;

  • quadro B “Soggetti”, in cui vanno indicati i dati dei locatori e dei conduttori;

  • quadro C “Dati degli immobili”, riguardante i dati degli immobili principali e delle relative pertinenze;

  • quadro D “Locazione ad uso abitativo e opzione/revoca cedolare secca”, contenente le informazioni relative al regime della cedolare secca.

Il modello RTI deve essere presentato telematicamente dal contribuente o per mezzo dei soggetti abilitati, attraverso l’utilizzo del software “Contratti di locazione e affitto di immobili (RLI)”.

È prevista una semplificazione della procedura telematica, consistente nel non dover allegare la copia del testo contrattuale, qualora sussistono le seguenti condizioni:

  • un numero di locatori e di conduttori, rispettivamente, non superiore a tre,

  • una sola unità abitativa ed un numero di pertinenze non superiore a tre;

  • tutti gli immobili devono essere censiti con attribuzione di rendita;

  • il contratto contiene esclusivamente la disciplina del rapporto di locazione e, pertanto, non comprende ulteriori pattuizioni;

  • il contratto è stipulato tra persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di un’impresa, arte o professione.



15 gennaio 2014

Anna Maria Pia Chionna

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