L’INAIL adegua gli importi delle sanzioni amministrative


La Finanziaria del 2007 ha previsto aumenti degli importi delle sanzioni in materia di lavoro, legislazione sociale e sicurezza del lavoro, entrate in vigore prima del 1° gennaio 1999. A tal riguardo, l’INAIL, con la nota 22 febbraio 2007, ha voluto “rivedere” solo alcune sanzioni, esattamente quelle previste dal TU di cui al DPR n. 1124/1965, escludendo quelle introdotte dal DLGS n. 38/2000. I nuovi importi si applicano per le violazioni accertate nel 2007. Di seguito si riportano delle tabelle espositive che si rifanno ai contenuti dell’allegato 1 alla circolare INAIL n. 86/2004; in essa si fornivano indicazioni sulla nuova procedura da seguire nella contestazione degli illeciti amministrativi di natura formale, cioè non connessi all’evasione o all’omissione di contributi e premi, a seguito delle modifiche introdotte dal DLGS n. 124/2004 di riforma dei servizi ispettivi.


 


Le sanzioni di natura formale sono quelle per le quali è possibile l’adempimento anche ritardato; a tal uopo la contestazione dell’illecito amministrativo deve essere preceduta dalla diffida obbligatoria ex art. 13 del DLGS n. 124/2004. In caso di comunicazione inviata oltre i termini, l’adempimento è comunque avvenuto, pertanto il trasgressore sarà ammesso direttamente al pagamento della sanzione minima secondo la procedura della diffida: ora per allora. In caso di inadempimento accertato dagli organi di vigilanza, al trasgressore verrà notificata una diffida ad adempiere, con l’indicazione delle modalità di esecuzione dell’adempimento e con l’indicazione del termine per ottemperare a quanto richiesto. Ottemperando alla diffida, sarà ammesso al pagamento della sanzione minima, diversamente l’ispettore provvederà a contestare/notificare un processo verbale di illecito amministrativo, applicando l’importo della sanzione ridotta di cui all’art. 16 della legge n. 689/1981, pari al doppio del minimo o un terzo del massimo, se più favorevole, della sanzione edittale. Si ricorda che la mancata istituzione o la mancata  esibizione del libro matricola sono sanzionate ai sensi del comma 1178 della legge n. 296/2006 con una sanzione da € 4.000 a € 12.000, per la quale non è applicabile l’istituto della diffida obbligatoria di cui all’art. 13 del DLGS n. 124/2004.


 





















































LIBRI AZIENDALI


Violazione


Norma violata


Norma sanzionatoria


Sanzione


Tenuta difforme libri paga/matric.


TU art. 26 c. 1


Art. 195 TU


ridotta


€. 250


max/unica


€. 770


minima


€. 125


Tenuta difforme libri paga/matric. (spazi bianchi)


TU art. 26 c. 1


Art. 195 TU


€. 250


€. 770


€. 125


Tenuta difforme libri paga/matric.


(inchiostro indelebile)


TU art. 26 c. 1


Art. 195 TU


€. 250


€. 770


€. 125


Tenuta difforme libri paga/matric. (abrasioni)


TU art. 26 c. 1


Art. 195 TU


€. 250


€. 770


€. 125


Tenuta difforme libri paga/matric. (cancellazioni)


TU art. 26 c. 1


Art. 195 TU


€. 250


€. 770


€. 125


Libri paga e matricola (conservazione)


TU art. 26 c. 4 e legge 153/69


Legge 153/69


 


€. 385


€. 96


 


 
































DENUNCIA DI VARIAZIONE/CESSAZIONE


Violazione


Norma violata


Norma sanzionatoria


Sanzione


Mancata denuncia entro 30 gg. della variazione riguardante l’individuazione


del titolare dell’azienda, il suo domicilio


e la sua residenza e/o la sede della


azienda.


 


 


 


TU art. 12 c. 4


 


 


 


Art. 195 TU


 


 


 


ridotta


€. 250


 


 


 


max/unica


€. 770


 


 


 


minima


€. 125


Mancata denuncia entro 30 gg. della cessazione della lavorazione


TU art. 12 c. 4


Art. 195 TU


€. 250


€. 770


€. 125


Mancata denuncia entro 30 gg. la cessazione o la variazione


Art. 2 c. 2 legge 467/78


 


 


€. 125


€. 31


 


 





















DENUNCIA INFORTUNI


Violazione


Norma violata


Norma sanzionatoria


Sanzione


Per non aver denunciato entro 2 giorni da quando ne ha avuto notizia, l’infortunio


che ha colpito il dipendente, prognosticato


guaribile in più di tre giorni, ovvero per non


avere corredato la suddetta denuncia del certificato


medico.


 


 


 


 


TU art. 53 c. 1


 


 


 


 


Art. 2 legge 561/93


 


 


 


 


ridotta


€. 2.580


 


 


 


 


max/unica


€. 7.745


 


 


 


 


minima


€. 1.290


Per non avere trasmesso la denuncia


di malattia professionale corredata da certificato medico,


entro i cinque giorni successivi a


quello in cui il lavoratore ha denunciato al datore


di lavoro la manifestazione della malattia


stessa.



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